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Metatrader: la migliore piattaforma trading

metatrader mobileMetaTrader, o per meglio dire le soluzioni della serie “Metaquotes”, risultano tra le piattaforme trading più diffuse in assoluto per il forex. Sono le preferite dei broker forex e cfd. Sono pochi i broker forex che fanno riferimento a piattaforme proprietarie. La popolarità di MetaTrader è giustificata?

La verità è sì. Il marchio, infatti, rappresenta lo stato dell’arte per una piattaforma di trading online, il giusto mix tra accessibilità (per i principianti) ed efficacia.

MetaTrader 4

Le versioni più recenti sono MetaTrader 4 e MetaTrader 5. Nonostante quest’ultimo abbia fatto il suo esordio quasi due anni fa, la quarta versione risulta ancora la più diffusa.

MetaTrader 4 offre tutto ciò di cui un trader ha bisogno. Le quotazioni sono in tempo reale, le operazioni possono erogate in modalità “immediata”, “richiesta a mercata”, “esecuzione di scambio”. Sono previsti sistemi di ordini avanzati come il trailing stop e la sospensione, oltre al classico stop loss. Ricca è l’offerta di strumenti per l’analisi tecnica: gli indicatori sono oltre trenta, i time frame invece sono sette (M1, M5, M15, M30, H1, H4, D1). Il trader può scegliere tra i classici tre grafici: lineare, a barre, con candele giapponesi.

Esistono versioni mobile di MetaTrader, grazie alle quali è possibile tradare direttamente su smartphone o tablet. Il software è compatibile con Android che con iOS. Il software, nonostante gli evidenti limiti del mezzo, è praticamente identico alla controparte per pc. Da dispositivo mobile, quindi, il trader può non solo visionare i grafici e redigere strategie, ma anche inoltrare gli ordini.

Migliori broker MT4

MetaTrader 5: le novità

Tra le maggiori novità introdotte da MetaTrader 5 vi è il numero di time frame disponibili, salito per l’occasione a ventuno. Gli indicatori, che prima erano trenta, ora sono settantanove. Si segnala, inoltre, una quantità maggiore di modalità di esecuzione.

Molto importante è l’integrazione dell’analisi fondamentale, che a differenza della quarta versione può essere realizzata direttamente in piattaforma. MetaTrader 5, infatti, dà accesso a contenuti aggiornati, i quali possono essere selezionati e organizzati secondo i criteri che più aggradano il trader.

Si segnalano però alcuni svantaggi in grado di rendere la quinta versione, almeno per ora, non totalmente all’altezza della quarta. MetaTrader 5 ha infatti una sezione di charting meno completa, non consente l’hedging e il multi hedging, richiede molta memoria RAM. L’aria di lavoro, inoltre, è più piccola, rendendo più scomoda l’attività di trading. Alcuni strumenti di analisi, infine, non sono molto precisi. Il riferimento è al ritracciamento di Fibonacci.

Il consiglio, quindi, è continuare a tradare con MetaTrader 4, che è tra le altre cose l’alternativa preferita dei broker. Anche perché i due software sono scritti con un linguaggio completamente diverso e non è possibile trasferire i dati da una versione all’altra.

Migliori broker MT5

Expert advisor Metatrader

Una dei grandi vantaggi dell’utilizzo della metatrader è la possibilità di creare expert advisor per il trading automatico. Gli expert advisor sono software creati tramite il linguaggio MQL che permettono di automatizzare le strategie di trading forex e CFD.

Gli expert advisor possono essere realizzati sia per le MT4 che per le MT5.

Prova il trading automatizzato con AvaTrade

Si è creato un mondo parallelo al trading tradizionale che permette a chiunque di utilizzare strategie di trading con expert advisor per innumerevoli tipi di lavori come:

  • impostare take e stop in automatico
  • eseguire strategie di trend following
  • eseguire alert, avvisi e ogni altro elemento necessario al trader
  • automatizzare la scelta del money e risk management e dei lotti da tradare
  • automatizzare parte del processo decisionale o un’intera strategia di trading

Gli expert advisor mt4 possono essere creati partendo da indicatori come Ichimoku, Medie mobili, HeikenAshi e altri. Oppure possono essere creati per le strategie di price action. Non c’è limite od ostacolo se non derivante dalla capacità umana del programmatore.

Trading cos’è e come funziona: una piccola guida per gli aspiranti trader

Trading: cos’è e come funziona? E’ la domanda che si pongono principianti e aspiranti trader, come anche la gente comune attratta da qualche campagna pubblicitaria ben congegnata e dalla costante diffusione a cui questo genere di attività è andata incontro.

Non è facile rispondere a questa domanda in poche righe, anche perché si tratta di un’attività complessa, potenzialmente profittevole ma allo stesso tempo molta pericolosa. Cercheremo di rispondere in questo articolo, presentano inoltre le informazioni più salienti che un aspirante trader dovrebbe conoscere prima di pensare a una carriera nel trading.

Trading: una definizione esaustiva

Volendo semplificare il più possibile, si può affermare che il trading online non è altro che commercio speculativo realizzato attraverso software che consentono di operare online. Anzi, più propriamente si dovrebbe parlare di “investimento speculativo”, dal momento che nella maggior parte dei casi i beni non entrano mai in possesso, o per lo meno non vengono mai utilizzati dai trader. L’obiettivo, dunque, è generare denaro con il denaro. Come un qualsiasi investimento, appunto.

Se si eccettuano forme di investimento particolari, il meccanismo con cui si genera profitto durante un’attività di trading online è il medesimo con cui si genera profitto durante le operazioni di investimento nel mondo reale. Ovvero, si guadagna con il surplus: si compra basso, si vende alto. O, per meglio dire, si vende un bene a un prezzo superiore a quello di acquisto. Questa è una evidente semplificazione, anche perché è possibile guadagnare anche quando il mercato decresce e i prezzi si riducono, ma è utile a capire i principi base su cui si regge il trading online

Dunque, se cercate una risposta alla domanda trading cos’è, potreste prendere in considerazione questa definizione semplificata ma esaustiva.

Trading per principianti: 5 cose da sapere

E’ ovvio, una definizione semplificata non è sufficiente. Ecco, dunque, una lista delle 5 verità “base” riguardanti il trading.

Per fare trading è necessario associarsi a un intermediario. E’ semplicemente impensabile fare trading “da soli”. Anche perché è tutto molto complicato in primis dal punto di vista tecnico. Da qui la necessità di aprire un conto presso un broker, che può essere una banca che funge da intermediario (come negli investimenti normali) o più spesso una società privata. Fate attenzione, però, a rivolgervi alle società giuste, in possesso di regolare licenza. Quelle che vedete rappresentate nei banner di questo articolo rappresentano scelte sicure ed efficaci.

Per fare trading è necessario studiare prima e dopo l’esordio sul mercato. Il trading non è un gioco d’azzardo, non ci assomiglia nemmeno lontanamente. Chi si approccia con questo pregiudizio è destinato a perdere il capitale entro brevissimo tempo. Il trading è un’attività complessa, che va considerata alla stregua di una professione. Dunque, occorre prepararsi. Prima di fare la vostra comparsa sul mercato, studiate. Tuttavia, studiate anche dopo. Cosa? Il mercato, in primis, ma anche nuovi approcci strategici, nuovi strumenti di analisi etc. Il trading è una materia viva, in continua evoluzione.

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Tradare bene vuol dire tradare con un approccio scientifico. Il trading non è esattamente una scienza, ma ci si potrebbe avvicinare. Anche perché, pur considerando la parte emotiva (spesso preponderante) l’utilizzo di modelli statistici può offrire indizi realistici sulla direzione che prenderà il mercato. Dunque, utilizzate la statistica quando fate trading. Come? Mettendo in pratica i principi dell’analisi tecnica, dell’analisi del grafico, utilizzando indicatori e oscillatori, che sono strumenti analitici che, per l’appunto, prendo in considerazione i dati delle sessioni passati e li sottopongono a modellizzazione statistica.

E’ possibile iniziare con poco denaro. I broker si sono aperti alla gente comune. Oggi è possibile aprire un conto con poche centinaia di euro. Tuttavia, prima di partire con cifre così basse, pensateci su: a capitale ridotto corrispondono guadagni ridotti.

La sconfitta fa parte del gioco. E’ una verità spiacevole, ma che non può essere ignorata. Tutti i trader perdono, anche quelli più in gamba. L’importante è che le vincite superino i guadagni.

Libri trading: 5 testi per iniziare

I libri sul trading rappresentano una risorsa? Studiare sui manuali può apportare un contributo significativo al percorso di formazione? Sono domande, queste, che tutti gli aspiranti trader si pongono. Domande legittime, visto che al giorno d’oggi gli strumenti formativi online rischiano di prendere il sopravvento, e sono certamente più fruibili rispetto a un tomo polveroso.

La risposta, in realtà, è affermativa a entrambe le domande. Chi sta studiando per diventare trader non dovrebbe prescindere dallo studio dei libri sul trading. Il perché lo chiariremo nel prossimo paragrafo. In quello successivo, invece, elencheremo alcuni libri che non dovrebbero mai mancare nel programma di studio dell’aspirante trader.

Perché studiare sui libri

Chi si appresta a diventare trader, o vorrebbe semplicemente provare l’ebbrezza dell’investimento online, ha a disposizione una marea di risorse formative digitali. Basti pensare agli strumenti messi a disposizione dai broker, che offrono webinar, articoli formativi, video tutorial etc. Senza contare i corsi di trading indipendenti, che si fanno di mese in mese più numerosi.

Eppure, lo studio dei libri rappresenta ancora un passaggio necessario. Anche perché solo i libri possono offrire il grado di approfondimento sufficiente a trasmettere informazioni e approcci ai principianti. Ne consegue che, almeno nella maggior parte dei casi, lo studio dei libri sul trading risulta efficace soprattutto se inserito nella prima parte del percorso di formazione.

Inoltre, alcuni libri sono scritti così bene da essere entrati nell’immaginario collettivo dei principianti, e aver conquistato lo status di pietre miliari. Elenchiamo i più importanti nel paragrafo che segue.

I libri da studiare per gli aspiranti trading

  • The Intelligent Investor (Benjamin Graham). E’ forse la pietra miliare dei libri sul trading. E’ anche il libro migliore per iniziare, anche perché oltre a decantare i principi base (e qualcosa di più) dell’investimento speculativo, fornisce indicazioni circa il giusto stato mentale. Insomma, è una miniera di buoni consigli e indicazioni.
  • A random walk down Wall Street: The Time-Tested Strategy for Successful Investing (Burton Malkiel). Rispetto al testo precedente, è più tecnico e meno “psicologico”. Tuttavia, contiene indicazioni specifiche e chiare su come si debba condurre un’attività di investimento speculativo. Il tutto con un linguaggio molto semplice, adatto anche ai principianti.
  • The Four Pillars of Investing: Lessons for Building a Winning Portfolio (William Bernstein). Questo manuale è dedicato ai principianti più assoluti, sebbene sul finire offra indicazioni di carattere più avanzato. E’ una guida completa per chi vuole imparare a fare trading, e offre il giusto spazio tanto all’elemento psicologico quanto a quello tecnico.
  • The Essays of Warren Buffett: Lessons for Corporate America (Warren Buffett e Lawrence A. Cunningham). E’ scritto da uno dei trader più famosi e ricchi del pianeta. Si incentra, a dire il vero, sul mercato azionario. Tuttavia alterna indicazioni tecniche a indicazioni comportamentale, che possono essere ben recepite dagli investitori impegnati in tutti gli altri mercati.
  • Stocks for the Long Run (Jeremy Siegel). Altro testo dedicato ai trader dell’azionario. Nello specifico, offre informazioni per gli investimenti a lungo termine. La maggior parte delle indicazioni contenute nel libro, però, possono essere considerate “universali” e quindi utili anche agli investitori degli altri mercati.
  • Making the Most out of Your Money (Jane Bryant Quinn). Questo è un testo molto prezioso, scritto con un linguaggio a volte confidenziale, che coniuga tecnica e psicologia. Molto utile se ancora dovete maturare il giusto approccio mentale.
  • One Up on Wall Street (Peter Lynch). Testo molto particolare, mette al centro il tema delle informazioni, e offre consigli utili alla gestione delle stesse, nonché alla loro corretta interpretazione.
  • The Bogleheads’ Guide to Investing (Taylor Larimore, Mel Lindauer e Michael LeBoeuf). E’ il libro perfetto per chi vuole approcciarsi al trading in modo prudenziale. Tra le altre cose, infatti, offre indicazioni e istruzioni precise su due discipline fondamentali per i trader di ogni ordine e grado: il money management e il risk management. Inoltre, lo fa con un linguaggio chiaro, a uso e consumo dei principianti.

Corsi trading, quando sono utili?

I corsi di trading costituiscono una tipologia di risorsa formativa che si sta diffondendo a macchia d’olio. Sono sempre più numerosi gli aspiranti trader che inseriscono i corsi di trading all’interno del loro programma di studio. Molto spesso, rappresentano l’unica risorsa del percorso che dovrebbe portare un completo principiante a diventare un trader pronto per affrontare il mercato.

Tuttavia, un dubbio sorge spontaneo: i corsi di trading sono una moda o rappresentano veramente delle risorse utili? La risposta è sì, rappresentano una risorsa utile, ma solo a determinate condizioni.

Webinar trading con XM – professionalità e crescita personale

Un punto di inizio di qualità e con numerosi riconoscimenti didattici

Prima di continuare vi segnaliamo da subito i webinar trading di XM perchè sono gratis e aperti a tutti. Si tratta di corsi trading in tempo reale con istruttori e trader professionisti sul forex, azioni, indici e materie prime. Tra gli istruttori compaiono figure premiate e professionalmente riconosciute come Lorenzo Sentino e Carlo Vallotto.

Ecco una panoramica su questo tipo di risorsa formativa e qualche consiglio per scegliere solo i corsi adeguati alle proprie esigenze.

Perché i corsi trading?

I corsi di trading, specie quelli indipendenti (ovvero non legati a nessun broker in particolare) possono veramente tornare utili al principiante. Se fatti bene, possono rappresentare una parte sostanziale, se non maggioritaria, dell’intero percorso formativo. Perché? Ecco qualche buon motivo.

  • Sono completi per definizione. Nella stragrande maggioranza dei casi, i corsi si pongono l’obiettivo di insegnare l’arte del trading a chi non la conosce. Sono quindi progettati a uso e consumo del principiante. Questi, quindi, ha a disposizione un pacchetto completo, molto più semplice da fruire rispetto a libri, video, articoli specialistici etc.
  • Integrano teoria e pratica. Sempre nella stragrande maggioranza dei casi, i corsi vengono registrati con grafici e piattaforme alla mano. Vi è quindi un connubio tra teoria e pratica, per quanto quest’ultima non preveda alcuna interazione (eccetto rari casi). Questo concretizza un vantaggio significativo per i corsi di trading, almeno rispetto alle altre tipologie di risorse formative, come i libri, i manuali, gli ebook.
  • Sono gestiti da trader professionisti. I corsi sono progettati e gestiti direttamente da trader, dunque da gente che, almeno in teoria, sa quello che dice. Questo è sicuramente una garanzia di affidabilità, e offre l’opportunità di creare – per quanto in differita – una relazione di mentorship.
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Ovviamente, i motivi sopra elencati rappresentano anche i requisiti minimi per prendere in considerazione un corso di trading. Un corso che dichiara la sua non completezza, che non prevede sessioni di trading (registrate o in diretta) e gestiti dal primo che passa, sono da scartare a priori.

Come riconoscere un buon corso di trading?

Non basta che un corso di trading rispetti questi requisiti minimi affinché venga considerato meritevole di attenzione. Anche perché, è bene chiarirlo, i corsi di trading rappresentano un investimento significativo. Il loro costo si aggira sulle parecchie centinaia di euro, sebbene spesso si sfoci nel migliaio (e si possa arrivare facilmente a cifre superiori).

Ad ogni modo, ecco qualche criterio ulteriore che può contribuire alla scelta. Ovvero, a distinguere i corsi di trading mediocri da quelli veramente utili.

  • Servizio chiavi in mano. Affinché un corso sia veramente meritevole di attenzioni, e possa rappresentare un investimento utile, esso deve offrire un servizio completo. Non deve semplicemente offrire contenuti utili ai principianti, ma questi devono consentire loro di diventare, in un tempo relativamente breve, dei trader fatti e finiti, pronti per il mercato. Dunque, assicuratevi che l’obiettivo del corso sia esattamente quello.
  • Le credenziali del trader. Che il docente sia un trader, è il requisito minimo. Ma è ovvio: esiste docente e docente, trader e trader. Il consiglio è di acquistare solo corsi progettati, gestiti e condotti da trader di successo, possibilmente molto conosciuti nell’ambiente, che possano portare dei risultati a riprova delle loro competenze. Se possibile, accertatevi anche dell’esperienza in campo formativo, dal momento che il successo di un corso non è dato solo dalle competenze di chi lo tiene, ma anche dalle sua capacità a trasmettere le nozioni.
  • Il costo. Quanto dovrebbe costare un buon corsi di trading? Ovviamente dipende dai contenuti. Certamente, non dovrebbe costare poco. Anzi, in quel caso si avrebbe la prova della sua mediocrità. Progettare e organizzare un corso costa, dunque se ci si trova di fronte a prodotti da 100 euro, è bene evitarli. Il prezzo, in questo caso, offre più di qualche indizio reale sul valore.

Che cos’è la leva finanziaria Forex

La leva finanziaria Forex è uno strumento molto apprezzato in quanto consente di accrescere i guadagni con rapidità. E’ anche un’arma a doppio taglio, dal momento che, così come aumenta i potenziali guadagni, aumenta anche le potenziali perdite. Se utilizzata con raziocino, tuttavia, è in grado di porre in essere opportunità importanti.

E’ nata allo scopo di consentire una speculazione più intensa nei mercati finanziari. Ben presto, però, con l’approdo dei non professionisti nel panorama del trading online, è diventata lo strumento di chi, con un capitale di partenza basso, spera di fare successo bruciando le tappe.

Leva finanziaria trading online: come funziona

Nello specifico, la leva finanziaria consente al trader di muovere capitali ingenti ma con investimenti iniziali ridotti. Il rapporto tra il capitale coinvolto e l’investimento è dato da un rapporto. Sicché, se la leva ha un rapporto di 100:1, investendo 100 dollari sarà possibile esporsi per 10.000 euro. I guadagni e le perdite, ovviamente, non vengono calcolati sui 100 dollari ma sui 100.000. Ciò significa che se il trade si conclude con un guadagno dell’1%, il trader alla fine si troverà con 101.000 euro sul conto. Sia chiaro, dovrà restituire il capitale frutto interamente della leva al broker, ma alla fine si troverà con un guadagno di gran lunga più alto di quello che avrebbe fatto evitando la leva.

Leva finanziaria forex, se perdo….

Stesso discorso per le perdite. Il rischio è di andare in rosso. Va detto che i broker tendono a tutelarsi introducendo il concetto di margine. Con il termine “margine” si intende il capitale minimo che l’utente deve possedere in conto per ordinare un determinato trade a leva. Ogni broker pone le sue condizioni, quindi prima di pensare a come utilizzare la leva, è necessario studiare approfonditamente il regolamento.

La leva nel Forex è uno strumento versatile, nel senso che i rapporti possono essere i più diversi. In genere, i broker mettono a disposizione i rapporti 50:1, 100:1, 200:1. Si segnalano, tuttavia, alcuni broker che, a determinate condizione, offrono leve altissime, pari a 888:1.

Una volta consapevoli dei rischi – e non solo delle opportunità – è bene mettere in pratica alcuni consigli utili per utilizzare al meglio questo interessante strumento.

Uno di questi coincide con l’uso dello stop strategico. Se si posizionano stop loss in maniera ragionata, allora non si deve temere nulla, in quanto il trade viene chiuso una volta raggiunte perdite non più sostenibili. Ovviamente, il livello di sostenibilità è soggettivo. Sta al trader stabilirlo, secondo le sue possibilità economiche e la sua propensione al rischio.

Un secondo consiglio è, semplicemente, di non esagerare. E’ facile rimanere ingolositi da una leva alta ma è bene tenere a freno la cupidigia. Si parla di rapporti nelle ordine delle centinaia, ma è consigliato fermarsi a quelli nell’ordine delle decine. Per esempio, una leva di 10:1 è di gran lunga sopportabile di una pari a 100:1. Per convenzione, si considera una leva di 50:1 come il limite massimo a cui un trader più o meno esperto dovrebbe ambire.

Valore di 1 pip e leva finanziaria: chiarimenti

In linea generale è bene ricordare che la leva finanziaria incide sul margine utilizzato (o libero) e non sul valore del pip investito. Questa tabella vi sarà utile per capire meglio l’effetto sul margine in base alla leva utilizzata e al lotto investito:

TIPO

LOTTO

VALORE $

MARGINE 1:100

MARGINE 1:200

MARGINE 1:500

NANO o cents di XM

0,0001

10

0,1

0,05

0,02

Micro

0,01

1000

10

5

2

Mini

0,1

1.0000

100

50

20

Standard

1

100.000

1.000

500

200

Libri sul trading: i migliori per passare da principiante a pro

I libri sul trading rappresentano una tappa fondamentale del percorso di formazione. Il medium potrebbe sembrare desueto, considerando il fatto che un aspirante trader ha a disposizione video corsi, coaching, webinar, blog, ebook. Eppure non si può prescindere dal caro vecchio studio teorico. Anche perché la letteratura classica sul tema è abbondantissima, e può costituire veramente uno strumento di apprendimento importante, e a tutti i livelli.

Certo, orientarsi in una offerta così satura non è facile. Da qui la necessità di comporre una lista dei più utili libri sul trading.

Libri sul trading per iniziare

Forex trading per comuni mortali – Patrizia Vigiani. E’ il testo perfetto per gli aspiranti trader, per chi è ancora all’inizio del suo percorso di formazione. Anche perché l’autrice ha inteso fornire tutti gli strumenti necessari per avviare una carriera nel trading, anche e soprattutto per chi parte da zero. Ne risulta un libro godibile, dalla curva di apprendimento molto dolce.

Trading for a living – Alexander Elder. Il libro di Elder è molto complesso, anche perché non si limita a fornire gli strumenti tecnici. Piuttosto, li arricchisce con abbondanti sezioni che trattano il complicato tema della psicologia (spesso bistrattata e trascurata dagli aspiranti). Si tratta quindi di un testo insostituibile per chi vuole arrivare preparato all’appuntamento con il mercato, con qualche spunto anche per chi vanta già una certa esperienza.

Libri sull’analisi

Analisi tecnica dei mercati finanziari – J. Murphy. E’ il più classico dei classici. Non a caso in tutti i corsi di trading viene indicato come manuale da studiare senza se e senza ma. Nonostante abbia alle spalle qualche decennio, il manuale di Murphy è ancora attualissimo, anche perché fornisce la teoria di base. All’occhio di un esperto, però, potrebbe sembrare troppo generico o, forse, incapace di apportare valore aggiunto.

Guida teorico-fondamentale sul Forex – Maurizio Mazzero, Daniele Ponzinibbi. Libro molto interessante, per metà manuale classico e per metà saggio tecnico. Si concentra soprattutto sull’analisi fondamentale, pratica necessaria – per quanto complicatissima – e finalizzata allo studio dell’ambiente economico in una prospettiva di predizione del mercato. Lo stile è particolare, in quanto alterna uno stile discorsivo a un registro molto tecnico.

Japanese Candlestick Charting Techniques – Steve Nison. Libro rivoluzionario, almeno per i tempi in cui è stato scritto. Ha contribuito in maniera decisiva, infatti, a diffondere le candele giapponesi in Occidente. Oggi è un eccellente libro formativo, utile per carpire i segreti dei grafici a candele e imparare a leggerli correttamente, soprattutto in una prospettiva di previsione del prezzo. Da leggere, studiare e metabolizzare.

Technical Analysis of Stock Trends – Edwards, Bassetti, Magee. E’ il libro più utile per imparare l’analisi grafica, che è una pratica importante, nonché quella più a portata di mano per il trader retail (non servono nemmeno indicatori per esperirla al meglio). Il libro, pur scadendo di tanto in tanto nel tecnicismo, si fa leggere abbastanza agevolmente, è chiaro ed è arricchito da illustrazioni (che evidentemente, visto l’argomento, non sono affatto di contorno).

Libri per esperti

Intermarket technical analysis – J. Murphy. Altro libro del trader americano. Il cambio di registro è evidente, vista la preponderanza di un registro molto tecnico. D’altronde il manuale è inteso per un pubblico esperto, più vicino al professionismo che al dilettantismo. Il contenuto è ottimo, in quanto teso a rivelare “segreti” che certo rappresentano una novità persino per il trading medio. Di certo, non è un libro adatto a tutti. Andrebbe letto sul finire del proprio percorso di formazione.

Day trading in the currency market – Kathy Lein. Il libro, come si evince dal nome, parla del Day Trading, un approccio molto particolare, finalizzato alla chiusura degli ordini entro la giornata. E’ anche un approccio complicato, difficile da adottare, visto il grande impatto emotivo che genera un ritmo così accelerato. Il libro, comunque, cerca di fornire strumenti per mettere in pratica questo particolare metodo (riuscendoci).

Corsi trading gratis 2019

Il 2019 sarà ricco di corsi trading gratuiti che si possono seguire per imparare a fare trading online sul forex, indici di borsa e azioni. I principali corsi saranno a Roma, Milano, Torino, Verona, Napoli, Bari e Catania!

Ma la formazione continua con i Webinar giornalieri è il vero punto di forza per chi vuole studiare tutti i giorni e con professionisti del trading.

Tutti i giorni alle ore 19:00 e 15:30 dal vivo e interattivi.

La formazione e lo studio dell’analisi tecnica e delle strategie di trading sono un passo importante per creare una strategia di trading vincente. Naturalmente siamo coscienti del fatto che il trader deve maturare anche un’adeguata esperienza che permette di acquisire i giusti atteggiamenti per affrontare la psicologia dei mercati e del money management.

I corsi forex proposti sono ideali sia per i principianti ma anche per chi vuole approfondire e migliorare le proprie strategie di trading. Ricordiamo che ogni corso forex proposto avrà un fine educativo che perdurerà oltre la giornata dal vivo organizzata dai broker ma sono finalizzati a creare una classe virtuale di studio che durante il 2019 affronterà e studierà le occasioni di trading che il mercato ci darà.

Corsi forex online gratis con XM Webinar

Ecco la lista dei webinar previsti tramite il broker XM e il docente Lorenzo Sentino.

  • trend following con 2 bande di Bollinger
  • strategie trading con il Supertrend e il We-Point indicator
  • trading con l‘uncino di Ross e 1-2-3 high / low patterns
  • Pinbar trading strategy
  • spread trading intraday e dinamico

Come potete notare si tratta di diversi argomenti molto interessanti che vi possono aiutare a fare trading durante il mese, accrescere le vostre conoscenze e confrontarvi con professionisti del mercato.

Formazione, seminari e webinar forex

Nel 2019 ogni persona che vuole imparare a fare trading online può contare su numerosi corsi trading e lezioni di trading gratuite che sono uno strumento innovativo rispetto agli anni precedenti quando l’unico modo per imparare era la lettura di libri o seminari costosi.

I webinar settimanali sopra elencati hanno sono molto apprezzati non solo perchè sono GRATIS per tutti ma anche perchè si tratta di lezioni dal vivo con cui tutti gli apprendisti trader possono interagire tramite voce o chat e riescono ad apprendere i segreti del trading.

Lezioni di trading ed esperienza

Naturalmente le lezioni di trading devono essere sfruttate per mettere in atto le strategie nel trading online. E’ così che ogni trader accresce la propria esperienza.

L’esperienza è l’indicatore più importante per avere successo nel trading online. Fare esperienza vuole dire:

  • mettere in pratica i sistemi di trading
  • sbagliare e perdere
  • guadagnare
  • studiare come migliorare il proprio storico di trading

Lezioni di trading e risultati trading

Recenti statistiche hanno dimostrato che i trader che studiano in modo costante e fanno trading rispettando le regole di money management riescono ad accrescere i propri guadagni dall’attività di trading.

Lo studio dei mercati e delle strategie di trading è un’attività professionale che deve essere allenata ed effettuata sempre, sia per chi inizia il lavoro di trader e sia per i professionisti.

Per quale movito?

Semplicemente per il fatto che i mercati finanziari sono in continua evoluzione ed è necessario tenersi aggiornati.

Fai esperienza con un conto forex demo

Dopo aver studiato una strategia forex o di indici di borsa apri un conto demo e allenati. Il vantaggio dei conti demo forex è duplice:

  1. ti aiutano a capire i pro e i contro della strategia
  2. ti aiutano a capire il tuo carattere rispetto alla frenesia dei mercati finanziari

senza dimenticare che anche se sbagli non perdi soldi!

Miglior broker forex con conto demo

A tal fine ti invitiamo a scegliere uno dei seguenti broker forex con conto demo:

I CFDs sono strumenti complessi con un alto grado di rischio di perdita del capitale per via della leva finanziaria. In media il 74-89% degli investitori retail perde soldi con il trading di CFDs. Prima di investire soldi reali devi considerare la tua attitudine al rischio e al trading di CFDS.

Imparare il Trading: consigli per un buon percorso formativo

Imparare il trading certo non è facile ma se profondi il giusto impegno e sai come muoverti è possibile. Ovviamente, occorre effettuare un percorso di formazione serrato e completo, che possa farti trovare preparato all’esordio con il mercato.

In questo articolo ti offriamo qualche consiglio per studiare bene, per imparare il trading in modo corretto. Alcuni consigli, come vedrai, non riguardano la questione didattica – che pure è decisiva – ma il comportamento, l’approccio mentale e la gestione del tempo.

Cosa studiare per diventare trader

Come abbiamo già anticipato, la questione della didattica è importantissima, il fulcro di ogni percorso di formazione, e specificatamente di quello che ti porterà a diventare un trader esperto.

Il materiale didattico. Cosa studiare? La risposta è semplice e allo stesso tempo brutale: tutto. Ovviamente, in cosa consista il “tutto” dipende dal tuo background, dalle tue conoscenze pregresse. Certo, se hai una laurea in economia e finanza potresti partire avvantaggiato. Devi sapere, comunque, che non esiste nessun corso di laurea che possa preparati al trading online, dunque hai in ogni caso tantissimo da studiare. Il consiglio, da questo punto di vista, è iniziare con uno dei classici manuali, come per esempio quelli del famosissimo trader J. Murphy, per poi passare a materiali didattici e specifici, anche sotto forma di webinar, videocorsi etc.

La questione della pratica. E’ una questione fondamentale, per quanto si posizioni sul finire del percorso formativo. Il quesito è: come fare pratica? Se segui la semplice logica, potresti pensare che l’unico modo per fare pratica è investire, quindi fare trading. Ebbene, sappi che è molto pericoloso in quanto saresti ancora un principiante e rischieresti di perdere il tuo capitale. Per fortuna esiste un modo sicuro per fare pratica, per farsi le ossa senza rompersele: aprire un account demo. Gli account demo sono dei conti speciali che molti broker mettono a disposizione affinché gli utenti facciano pratica. Per i principianti sono utilissimi in quanto consentono di fare trading nel mercato reale ma con denaro finto. Dunque, non corri alcun pericolo. Semplicemente, non puoi perdere denaro.

Come studiare per diventare trader

La formazione e lo studio non sono solamente una questione che ha a che vedere con la didattica. In gioco ci sono molti fattori comportamentali e psicologici.

La questione del tempo. Il consiglio più importante che si può dare, da questo punto di vista, è… Dedicare molto tempo al percorso di studio. Per quanto, magari leggendo i messaggi pubblicitari, il trading ti possa sembrare un’attività non molto complessa, sappi che lo è. Il livello di difficoltà è costantemente alto. Quindi devi prepararti, e prepararti bene… Come se dovessi studiare per praticare una professione, anzi se possibile addirittura di più. Ovviamente, ciascun aspirante trader è diverso, sicché alcuni necessitano di parecchie ore di studio, mentre altri meno.

La costanza. Anche la costanza è un elemento fondamentale. Con costanza, in questa fattispecie, intendiamo la capacità di mantenere un ritmo regolare, ovvero di studiare tutti i giorni. E’ bene entrare, prima di tutto, nel mood dello studente, in modo da rimanere ben concentrati sull’obiettivo. Certo, se è trascorso molto tempo dall’ultima volta che hai studiato in maniera intensiva (es. per l’università) potrebbe sembrarti completato, ma non puoi farci nulla: devi studiare tanto, e se possibile regolarmente.

L’utilità della routine. Il corollario del punto precedente ha a che vedere con la routine. Il consiglio è di creare una routine che sia incentrata sullo studio. Per esempio, potresti studiare sempre allo stessa ora, sempre per lo stesso numero di ore, sempre nello stesso posto. La routine ti consente di ottimizzare il tuo impegno, ti rende più veloce e impermeabile alle distrazioni esterne. La vita sociale. Non dimenticare, infine, la vita sociale. Già, anche quella è importante. Non puoi rimanere concentrato sui libri o davanti al pc a studiare per troppo tempo, rischi di stancarti e di rendere la tua attività di apprendimento meno efficace. Anzi, hai bisogno di staccarti, di proseguire con la tua vita normale e ricaricarti.


Investimenti online: il Forex è la scelta migliore?

Se state pensando di entrare nel mondo degli investimenti online, certamente starete riflettendo sul mercato da preferire.

Le alternative, tra azioni, indici, obbligazioni, materie prime, ETF, CFD, non mancano. Tuttavia, il consiglio è di prendere in considerazione il mercato delle valute, il Forex. E’ infatti un mercato particolare, che vanta caratteristiche uniche e in grado di impattare significativamente sulle speranze di successo (nonché di porre in essere sfide molto complicate).

Nell’articolo che segue elencheremo quattro buoni motivi per cui chi pensa agli investimenti online debba preferire il Forex.

Perché il Forex Trading

Liquidità. E’ uno dei motivi principali. Non lo si può negare: il Forex è il mercato più liquido del mondo. Persino più liquidi del mercato azionario. Sono i numeri a dimostrarlo. Ce n’è uno, in particolare, che può rendere l’idea anche al cospetto dei più scettici: gli scambi tra l’euro e il dollaro muovono ogni giorno qualcosa come tre triliardi di dollari/euro, una cifra di gran lunga superiore a debito pubblico italiano. Dunque, prendete in considerazione il Forex in quanto mercato estremamente liquido.

Flessibilità. Il Forex è anche un mercato estremamente flessibile. Lo è soprattutto in termini di orari. Nel Forex, infatti, è possibile operare 24 ore su 24, 5 giorni su 7. Sostanzialmente è “chiuso” solo di sabato e di domenica. Questo è un gran vantaggio, in quanto più tempo per tradare significa più occasioni. Badate bene, però: gli scambi seguono spesso i movimenti borsistici e azionari, dunque – per fare un esempio – nelle ore notture saranno più attivi i cambi a trazione orientale (es. il JPY).

Varietà. E’ un elemento che in genere sfugge ai meno esperti. Tuttavia, è proprio vero: il Forex è “vario”, proprio come il mercato azionario. La questione ruota attorno alle specificità delle singole valute. Ogni valuta, per essere sfruttata al meglio, richiede un grado e un insieme di conoscenze specifico, e in alcuni casi un diverso approccio strategico. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. La distinzione principale, però, è tra valute ad alta liquidità e valute a bassa liquidità. Le prime si caratterizzano per una ottima leggibilità, le seconde per una volatilità significativa.

Leggibilità. A prescindere dal grado di liquidità della singola valuta, in generale il Forex è un mercato molto leggibile. Cosa significa “leggibile”? Semplice: gli elementi che lo muovono, che incidono sui prezzi, sono per lo più alla luce del sole, e possono essere studiato da una prospettiva di previsione dei prezzi. Il motivo di ciò risiede nel fatto che le valute sono un asset di fondamentale importanza sia lato investimenti online (e non) sia lato economia reale. Per questo, sono oggetto delle attenzioni delle banche centrali, le quali si muovono con prudenza e trasparenza (e quindi prevedibilità).

Consigli per gli investimenti online nel Forex

Il fatto che gli investimenti online nel Forex siano potenzialmente redditizi non significa che il Forex sia materia semplice. Anzi, se si prende la questione sottogamba si corre il rischio di perdere il proprio capitale in una manciata di trade.

Il consiglio principale è di studiare molto prima di iniziare a fare investimenti online nel mercato valutario. Studiate sui libri, sui corsi, sugli ebook, con le coaching, ma preparatevi bene e inseritevi in un percorso di formazione più strutturato e completo possibile.

Secondariamente, occhio alle scelte. L’aspirante trader prima ancora di iniziare è chiamato a compiere scelte definitive. Una di queste riguarda i broker, che rappresentano un po’ l’interfaccia tra l’utente e il mercato. Scegliete un broker affidabile, che non imponga costi eccessivi e soprattutto pronto a erogare la necessaria assistenza. I broker ritratti nei banneri disseminati in questa pagina rappresentano delle validissime alternative.

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Infine, non trascurate l’elemento psicologico. Il bagaglio tecnico rappresenta una risorsa fondamentale e necessaria per fare successo, ma senza un approccio all’emotività sano e improntato alla resilienza non si fa molta strada. Anche perché il Forex, come qualsiasi altra attività di investimenti online, genera parecchio stress.

Qual è la migliore piattaforma di trading?

Scegliere la migliore piattaforma di trading, o almeno la più adatta alle proprie esigenze e al proprio stile, è uno dei passaggi fondamentali per chi vuole iniziare una carriera nel trading online.

E’ una scelta decisiva, in quanto la piattaforma genera un impatto significativo sull’attività di trading, sia da un punto di vista strategico che operativo.

Non è facile decretare la migliore piattaforma di trading in assoluto, anche perché l’offerta è davvero abbondante. Per adesso, vi basti sapere che la maggiore “quota di mercato” è occupata da una piattaforma in particolare, che è riconosciuta universalmente come quella più equilibrata, adatta agli esperti come ai principianti.

Nell’articolo che segue faremo il punto sulle piattaforme, specificando i motivi per cui esse ricoprono un ruolo così importante. Secondariamente, descriveremo la migliore piattaforma di trading da un punto di vista del bilanciamento.

L’importanza della piattaforma di trading:

Perché la piattaforma di trading è importante? C’è un motivo che salta subito all’occhio, e che viene immediatamente compreso anche dai principianti o dagli aspiranti trader: le piattaforme di trading rappresentano l’infrastruttura della propria attività di investimento online, l’ambiente “tecnico” entro cui è possibile operare. Possono essere paragonati, non a caso, a degli strumenti di lavoro. Da questo punto di vista, scegliere una buona piattaforma è un po’ come scegliere un buon computer con il quale lavorare.

Inoltre, le piattaforme, fungendo da infrastruttura digitale, impattano su alcuni elementi i quali, a loro volta, incidono sulle speranze di successo e in ogni caso sull’andamento del singolo trade. Il riferimento è alla velocità. Se la piattaforma non è all’altezza, segnerà sempre un certo ritardo. Non è un dettaglio da poco: una spiccata lentezza, infatti, rischia di invalidare le analisi e più in generale l’approccio che si adotta per portare a casa il singolo trader.  Questo fenomeno assume un contorno ancora più particolare quando il trader segue un approccio da scalper o da trading veloce, i quali richiedono una enorme tempestività

C’è da dire, poi, che le piattaforme di trading possono rappresentare un sostegno non solo dal punto i vista operativo, ma anche strategico e analitico. La loro qualità, infatti, impatta con una certa forza sia in fase di pianificazione che di analisi. La migliore piattaforma, dunque, non solo offrirà una operatività perfetta, ma anche degli strumenti per analizzare il mercato, contenuti informativi che possono orientare le azioni del trader.

Infine, grande rilievo ricopre la questione della grafica e del design. E’ davvero essenziale che una piattaforma di trading vanti una interfaccia sì ricca di funzioni, ma anche pulita, ben strutturata e intuitiva. In questo modo, il principiante non si sentirà spaesato e l’esperto avrà tutti gli elementi sotto controllo, a portata di clic.

MetaTrader 4: la migliore piattaforma di trading?

Dunque, qual è la migliore piattaforma di trading? In realtà, non è possibile rispondere a questa domanda con oggettività e sicurezza. Piuttosto, esistono piattaforme più adatte di altre allo specifico trader.

Sappiate, comunque, che in linea di massima la scelta è tra due alternative. La prima è di usufruire della piattaforma proprietaria dello stesso broker. Molti broker, infatti, propongono software propri. Questa è una presa di posizione che va a favore del trader, dal momento che la piattaforma in questione sarà gioco forza cucita addosso al broker. Il grado di ottimizzazione è elevato.

La seconda scelta è fare riferimento a piattaforme terze. La più famosa è senz’altro MetaTrader 4, che non è certamente ultima della sua serie (esiste la quinta edizione).

Metatrader 4 è considerata universalmente non come la migliore piattaforma di trading, bensì come quella più semplice da utilizzare e allo stesso tempo più equilibrata. Tutto, dall’interfaccia alle funzioni, appare alla portata di mano e discretamente veloce.

Dunque, valutate le specifiche di ciascuna piattaforma e decidete con calma. Sicuramente, di Metatrader si può essere sicuri (della sua qualità). La stessa cosa non vale, non sempre e comunque almeno, per una piattaforma proprietaria.