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Libri sul trading: i migliori per passare da principiante a pro

I libri sul trading rappresentano una tappa fondamentale del percorso di formazione. Il medium potrebbe sembrare desueto, considerando il fatto che un aspirante trader ha a disposizione video corsi, coaching, webinar, blog, ebook. Eppure non si può prescindere dal caro vecchio studio teorico. Anche perché la letteratura classica sul tema è abbondantissima, e può costituire veramente uno strumento di apprendimento importante, e a tutti i livelli.

Certo, orientarsi in una offerta così satura non è facile. Da qui la necessità di comporre una lista dei più utili libri sul trading.

Libri sul trading per iniziare

Forex trading per comuni mortali – Patrizia Vigiani. E’ il testo perfetto per gli aspiranti trader, per chi è ancora all’inizio del suo percorso di formazione. Anche perché l’autrice ha inteso fornire tutti gli strumenti necessari per avviare una carriera nel trading, anche e soprattutto per chi parte da zero. Ne risulta un libro godibile, dalla curva di apprendimento molto dolce.

Trading for a living – Alexander Elder. Il libro di Elder è molto complesso, anche perché non si limita a fornire gli strumenti tecnici. Piuttosto, li arricchisce con abbondanti sezioni che trattano il complicato tema della psicologia (spesso bistrattata e trascurata dagli aspiranti). Si tratta quindi di un testo insostituibile per chi vuole arrivare preparato all’appuntamento con il mercato, con qualche spunto anche per chi vanta già una certa esperienza.

Libri sull’analisi

Analisi tecnica dei mercati finanziari – J. Murphy. E’ il più classico dei classici. Non a caso in tutti i corsi di trading viene indicato come manuale da studiare senza se e senza ma. Nonostante abbia alle spalle qualche decennio, il manuale di Murphy è ancora attualissimo, anche perché fornisce la teoria di base. All’occhio di un esperto, però, potrebbe sembrare troppo generico o, forse, incapace di apportare valore aggiunto.

Guida teorico-fondamentale sul Forex – Maurizio Mazzero, Daniele Ponzinibbi. Libro molto interessante, per metà manuale classico e per metà saggio tecnico. Si concentra soprattutto sull’analisi fondamentale, pratica necessaria – per quanto complicatissima – e finalizzata allo studio dell’ambiente economico in una prospettiva di predizione del mercato. Lo stile è particolare, in quanto alterna uno stile discorsivo a un registro molto tecnico.

Japanese Candlestick Charting Techniques – Steve Nison. Libro rivoluzionario, almeno per i tempi in cui è stato scritto. Ha contribuito in maniera decisiva, infatti, a diffondere le candele giapponesi in Occidente. Oggi è un eccellente libro formativo, utile per carpire i segreti dei grafici a candele e imparare a leggerli correttamente, soprattutto in una prospettiva di previsione del prezzo. Da leggere, studiare e metabolizzare.

Technical Analysis of Stock Trends – Edwards, Bassetti, Magee. E’ il libro più utile per imparare l’analisi grafica, che è una pratica importante, nonché quella più a portata di mano per il trader retail (non servono nemmeno indicatori per esperirla al meglio). Il libro, pur scadendo di tanto in tanto nel tecnicismo, si fa leggere abbastanza agevolmente, è chiaro ed è arricchito da illustrazioni (che evidentemente, visto l’argomento, non sono affatto di contorno).

Libri per esperti

Intermarket technical analysis – J. Murphy. Altro libro del trader americano. Il cambio di registro è evidente, vista la preponderanza di un registro molto tecnico. D’altronde il manuale è inteso per un pubblico esperto, più vicino al professionismo che al dilettantismo. Il contenuto è ottimo, in quanto teso a rivelare “segreti” che certo rappresentano una novità persino per il trading medio. Di certo, non è un libro adatto a tutti. Andrebbe letto sul finire del proprio percorso di formazione.

Day trading in the currency market – Kathy Lein. Il libro, come si evince dal nome, parla del Day Trading, un approccio molto particolare, finalizzato alla chiusura degli ordini entro la giornata. E’ anche un approccio complicato, difficile da adottare, visto il grande impatto emotivo che genera un ritmo così accelerato. Il libro, comunque, cerca di fornire strumenti per mettere in pratica questo particolare metodo (riuscendoci).

Corsi trading gratis 2019

Il 2019 sarà ricco di corsi trading gratuiti che si possono seguire per imparare a fare trading online sul forex, indici di borsa e azioni. I principali corsi saranno a Roma, Milano, Torino, Verona, Napoli, Bari e Catania!

Ma la formazione continua con i Webinar giornalieri è il vero punto di forza per chi vuole studiare tutti i giorni e con professionisti del trading.

Tutti i giorni alle ore 19:00 e 15:30 dal vivo e interattivi.

La formazione e lo studio dell’analisi tecnica e delle strategie di trading sono un passo importante per creare una strategia di trading vincente. Naturalmente siamo coscienti del fatto che il trader deve maturare anche un’adeguata esperienza che permette di acquisire i giusti atteggiamenti per affrontare la psicologia dei mercati e del money management.

I corsi forex proposti sono ideali sia per i principianti ma anche per chi vuole approfondire e migliorare le proprie strategie di trading. Ricordiamo che ogni corso forex proposto avrà un fine educativo che perdurerà oltre la giornata dal vivo organizzata dai broker ma sono finalizzati a creare una classe virtuale di studio che durante il 2019 affronterà e studierà le occasioni di trading che il mercato ci darà.

Corsi forex online gratis con XM Webinar

Ecco la lista dei webinar previsti tramite il broker XM e il docente Lorenzo Sentino.

  • trend following con 2 bande di Bollinger
  • strategie trading con il Supertrend e il We-Point indicator
  • trading con l‘uncino di Ross e 1-2-3 high / low patterns
  • Pinbar trading strategy
  • spread trading intraday e dinamico

Come potete notare si tratta di diversi argomenti molto interessanti che vi possono aiutare a fare trading durante il mese, accrescere le vostre conoscenze e confrontarvi con professionisti del mercato.

Formazione, seminari e webinar forex

Nel 2019 ogni persona che vuole imparare a fare trading online può contare su numerosi corsi trading e lezioni di trading gratuite che sono uno strumento innovativo rispetto agli anni precedenti quando l’unico modo per imparare era la lettura di libri o seminari costosi.

I webinar settimanali sopra elencati hanno sono molto apprezzati non solo perchè sono GRATIS per tutti ma anche perchè si tratta di lezioni dal vivo con cui tutti gli apprendisti trader possono interagire tramite voce o chat e riescono ad apprendere i segreti del trading.

Lezioni di trading ed esperienza

Naturalmente le lezioni di trading devono essere sfruttate per mettere in atto le strategie nel trading online. E’ così che ogni trader accresce la propria esperienza.

L’esperienza è l’indicatore più importante per avere successo nel trading online. Fare esperienza vuole dire:

  • mettere in pratica i sistemi di trading
  • sbagliare e perdere
  • guadagnare
  • studiare come migliorare il proprio storico di trading

Lezioni di trading e risultati trading

Recenti statistiche hanno dimostrato che i trader che studiano in modo costante e fanno trading rispettando le regole di money management riescono ad accrescere i propri guadagni dall’attività di trading.

Lo studio dei mercati e delle strategie di trading è un’attività professionale che deve essere allenata ed effettuata sempre, sia per chi inizia il lavoro di trader e sia per i professionisti.

Per quale movito?

Semplicemente per il fatto che i mercati finanziari sono in continua evoluzione ed è necessario tenersi aggiornati.

Fai esperienza con un conto forex demo

Dopo aver studiato una strategia forex o di indici di borsa apri un conto demo e allenati. Il vantaggio dei conti demo forex è duplice:

  1. ti aiutano a capire i pro e i contro della strategia
  2. ti aiutano a capire il tuo carattere rispetto alla frenesia dei mercati finanziari

senza dimenticare che anche se sbagli non perdi soldi!

Miglior broker forex con conto demo

A tal fine ti invitiamo a scegliere uno dei seguenti broker forex con conto demo:

I CFDs sono strumenti complessi con un alto grado di rischio di perdita del capitale per via della leva finanziaria. In media il 74-89% degli investitori retail perde soldi con il trading di CFDs. Prima di investire soldi reali devi considerare la tua attitudine al rischio e al trading di CFDS.

Imparare il Trading: consigli per un buon percorso formativo

Imparare il trading certo non è facile ma se profondi il giusto impegno e sai come muoverti è possibile. Ovviamente, occorre effettuare un percorso di formazione serrato e completo, che possa farti trovare preparato all’esordio con il mercato.

In questo articolo ti offriamo qualche consiglio per studiare bene, per imparare il trading in modo corretto. Alcuni consigli, come vedrai, non riguardano la questione didattica – che pure è decisiva – ma il comportamento, l’approccio mentale e la gestione del tempo.

Cosa studiare per diventare trader

Come abbiamo già anticipato, la questione della didattica è importantissima, il fulcro di ogni percorso di formazione, e specificatamente di quello che ti porterà a diventare un trader esperto.

Il materiale didattico. Cosa studiare? La risposta è semplice e allo stesso tempo brutale: tutto. Ovviamente, in cosa consista il “tutto” dipende dal tuo background, dalle tue conoscenze pregresse. Certo, se hai una laurea in economia e finanza potresti partire avvantaggiato. Devi sapere, comunque, che non esiste nessun corso di laurea che possa preparati al trading online, dunque hai in ogni caso tantissimo da studiare. Il consiglio, da questo punto di vista, è iniziare con uno dei classici manuali, come per esempio quelli del famosissimo trader J. Murphy, per poi passare a materiali didattici e specifici, anche sotto forma di webinar, videocorsi etc.

La questione della pratica. E’ una questione fondamentale, per quanto si posizioni sul finire del percorso formativo. Il quesito è: come fare pratica? Se segui la semplice logica, potresti pensare che l’unico modo per fare pratica è investire, quindi fare trading. Ebbene, sappi che è molto pericoloso in quanto saresti ancora un principiante e rischieresti di perdere il tuo capitale. Per fortuna esiste un modo sicuro per fare pratica, per farsi le ossa senza rompersele: aprire un account demo. Gli account demo sono dei conti speciali che molti broker mettono a disposizione affinché gli utenti facciano pratica. Per i principianti sono utilissimi in quanto consentono di fare trading nel mercato reale ma con denaro finto. Dunque, non corri alcun pericolo. Semplicemente, non puoi perdere denaro.

Come studiare per diventare trader

La formazione e lo studio non sono solamente una questione che ha a che vedere con la didattica. In gioco ci sono molti fattori comportamentali e psicologici.

La questione del tempo. Il consiglio più importante che si può dare, da questo punto di vista, è… Dedicare molto tempo al percorso di studio. Per quanto, magari leggendo i messaggi pubblicitari, il trading ti possa sembrare un’attività non molto complessa, sappi che lo è. Il livello di difficoltà è costantemente alto. Quindi devi prepararti, e prepararti bene… Come se dovessi studiare per praticare una professione, anzi se possibile addirittura di più. Ovviamente, ciascun aspirante trader è diverso, sicché alcuni necessitano di parecchie ore di studio, mentre altri meno.

La costanza. Anche la costanza è un elemento fondamentale. Con costanza, in questa fattispecie, intendiamo la capacità di mantenere un ritmo regolare, ovvero di studiare tutti i giorni. E’ bene entrare, prima di tutto, nel mood dello studente, in modo da rimanere ben concentrati sull’obiettivo. Certo, se è trascorso molto tempo dall’ultima volta che hai studiato in maniera intensiva (es. per l’università) potrebbe sembrarti completato, ma non puoi farci nulla: devi studiare tanto, e se possibile regolarmente.

L’utilità della routine. Il corollario del punto precedente ha a che vedere con la routine. Il consiglio è di creare una routine che sia incentrata sullo studio. Per esempio, potresti studiare sempre allo stessa ora, sempre per lo stesso numero di ore, sempre nello stesso posto. La routine ti consente di ottimizzare il tuo impegno, ti rende più veloce e impermeabile alle distrazioni esterne. La vita sociale. Non dimenticare, infine, la vita sociale. Già, anche quella è importante. Non puoi rimanere concentrato sui libri o davanti al pc a studiare per troppo tempo, rischi di stancarti e di rendere la tua attività di apprendimento meno efficace. Anzi, hai bisogno di staccarti, di proseguire con la tua vita normale e ricaricarti.


Investimenti online: il Forex è la scelta migliore?

Se state pensando di entrare nel mondo degli investimenti online, certamente starete riflettendo sul mercato da preferire.

Le alternative, tra azioni, indici, obbligazioni, materie prime, ETF, CFD, non mancano. Tuttavia, il consiglio è di prendere in considerazione il mercato delle valute, il Forex. E’ infatti un mercato particolare, che vanta caratteristiche uniche e in grado di impattare significativamente sulle speranze di successo (nonché di porre in essere sfide molto complicate).

Nell’articolo che segue elencheremo quattro buoni motivi per cui chi pensa agli investimenti online debba preferire il Forex.

Perché il Forex Trading

Liquidità. E’ uno dei motivi principali. Non lo si può negare: il Forex è il mercato più liquido del mondo. Persino più liquidi del mercato azionario. Sono i numeri a dimostrarlo. Ce n’è uno, in particolare, che può rendere l’idea anche al cospetto dei più scettici: gli scambi tra l’euro e il dollaro muovono ogni giorno qualcosa come tre triliardi di dollari/euro, una cifra di gran lunga superiore a debito pubblico italiano. Dunque, prendete in considerazione il Forex in quanto mercato estremamente liquido.

Flessibilità. Il Forex è anche un mercato estremamente flessibile. Lo è soprattutto in termini di orari. Nel Forex, infatti, è possibile operare 24 ore su 24, 5 giorni su 7. Sostanzialmente è “chiuso” solo di sabato e di domenica. Questo è un gran vantaggio, in quanto più tempo per tradare significa più occasioni. Badate bene, però: gli scambi seguono spesso i movimenti borsistici e azionari, dunque – per fare un esempio – nelle ore notture saranno più attivi i cambi a trazione orientale (es. il JPY).

Varietà. E’ un elemento che in genere sfugge ai meno esperti. Tuttavia, è proprio vero: il Forex è “vario”, proprio come il mercato azionario. La questione ruota attorno alle specificità delle singole valute. Ogni valuta, per essere sfruttata al meglio, richiede un grado e un insieme di conoscenze specifico, e in alcuni casi un diverso approccio strategico. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. La distinzione principale, però, è tra valute ad alta liquidità e valute a bassa liquidità. Le prime si caratterizzano per una ottima leggibilità, le seconde per una volatilità significativa.

Leggibilità. A prescindere dal grado di liquidità della singola valuta, in generale il Forex è un mercato molto leggibile. Cosa significa “leggibile”? Semplice: gli elementi che lo muovono, che incidono sui prezzi, sono per lo più alla luce del sole, e possono essere studiato da una prospettiva di previsione dei prezzi. Il motivo di ciò risiede nel fatto che le valute sono un asset di fondamentale importanza sia lato investimenti online (e non) sia lato economia reale. Per questo, sono oggetto delle attenzioni delle banche centrali, le quali si muovono con prudenza e trasparenza (e quindi prevedibilità).

Consigli per gli investimenti online nel Forex

Il fatto che gli investimenti online nel Forex siano potenzialmente redditizi non significa che il Forex sia materia semplice. Anzi, se si prende la questione sottogamba si corre il rischio di perdere il proprio capitale in una manciata di trade.

Il consiglio principale è di studiare molto prima di iniziare a fare investimenti online nel mercato valutario. Studiate sui libri, sui corsi, sugli ebook, con le coaching, ma preparatevi bene e inseritevi in un percorso di formazione più strutturato e completo possibile.

Secondariamente, occhio alle scelte. L’aspirante trader prima ancora di iniziare è chiamato a compiere scelte definitive. Una di queste riguarda i broker, che rappresentano un po’ l’interfaccia tra l’utente e il mercato. Scegliete un broker affidabile, che non imponga costi eccessivi e soprattutto pronto a erogare la necessaria assistenza. I broker ritratti nei banneri disseminati in questa pagina rappresentano delle validissime alternative.

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Infine, non trascurate l’elemento psicologico. Il bagaglio tecnico rappresenta una risorsa fondamentale e necessaria per fare successo, ma senza un approccio all’emotività sano e improntato alla resilienza non si fa molta strada. Anche perché il Forex, come qualsiasi altra attività di investimenti online, genera parecchio stress.

Qual è la migliore piattaforma di trading?

Scegliere la migliore piattaforma di trading, o almeno la più adatta alle proprie esigenze e al proprio stile, è uno dei passaggi fondamentali per chi vuole iniziare una carriera nel trading online.

E’ una scelta decisiva, in quanto la piattaforma genera un impatto significativo sull’attività di trading, sia da un punto di vista strategico che operativo.

Non è facile decretare la migliore piattaforma di trading in assoluto, anche perché l’offerta è davvero abbondante. Per adesso, vi basti sapere che la maggiore “quota di mercato” è occupata da una piattaforma in particolare, che è riconosciuta universalmente come quella più equilibrata, adatta agli esperti come ai principianti.

Nell’articolo che segue faremo il punto sulle piattaforme, specificando i motivi per cui esse ricoprono un ruolo così importante. Secondariamente, descriveremo la migliore piattaforma di trading da un punto di vista del bilanciamento.

L’importanza della piattaforma di trading:

Perché la piattaforma di trading è importante? C’è un motivo che salta subito all’occhio, e che viene immediatamente compreso anche dai principianti o dagli aspiranti trader: le piattaforme di trading rappresentano l’infrastruttura della propria attività di investimento online, l’ambiente “tecnico” entro cui è possibile operare. Possono essere paragonati, non a caso, a degli strumenti di lavoro. Da questo punto di vista, scegliere una buona piattaforma è un po’ come scegliere un buon computer con il quale lavorare.

Inoltre, le piattaforme, fungendo da infrastruttura digitale, impattano su alcuni elementi i quali, a loro volta, incidono sulle speranze di successo e in ogni caso sull’andamento del singolo trade. Il riferimento è alla velocità. Se la piattaforma non è all’altezza, segnerà sempre un certo ritardo. Non è un dettaglio da poco: una spiccata lentezza, infatti, rischia di invalidare le analisi e più in generale l’approccio che si adotta per portare a casa il singolo trader.  Questo fenomeno assume un contorno ancora più particolare quando il trader segue un approccio da scalper o da trading veloce, i quali richiedono una enorme tempestività

C’è da dire, poi, che le piattaforme di trading possono rappresentare un sostegno non solo dal punto i vista operativo, ma anche strategico e analitico. La loro qualità, infatti, impatta con una certa forza sia in fase di pianificazione che di analisi. La migliore piattaforma, dunque, non solo offrirà una operatività perfetta, ma anche degli strumenti per analizzare il mercato, contenuti informativi che possono orientare le azioni del trader.

Infine, grande rilievo ricopre la questione della grafica e del design. E’ davvero essenziale che una piattaforma di trading vanti una interfaccia sì ricca di funzioni, ma anche pulita, ben strutturata e intuitiva. In questo modo, il principiante non si sentirà spaesato e l’esperto avrà tutti gli elementi sotto controllo, a portata di clic.

MetaTrader 4: la migliore piattaforma di trading?

Dunque, qual è la migliore piattaforma di trading? In realtà, non è possibile rispondere a questa domanda con oggettività e sicurezza. Piuttosto, esistono piattaforme più adatte di altre allo specifico trader.

Sappiate, comunque, che in linea di massima la scelta è tra due alternative. La prima è di usufruire della piattaforma proprietaria dello stesso broker. Molti broker, infatti, propongono software propri. Questa è una presa di posizione che va a favore del trader, dal momento che la piattaforma in questione sarà gioco forza cucita addosso al broker. Il grado di ottimizzazione è elevato.

La seconda scelta è fare riferimento a piattaforme terze. La più famosa è senz’altro MetaTrader 4, che non è certamente ultima della sua serie (esiste la quinta edizione).

Metatrader 4 è considerata universalmente non come la migliore piattaforma di trading, bensì come quella più semplice da utilizzare e allo stesso tempo più equilibrata. Tutto, dall’interfaccia alle funzioni, appare alla portata di mano e discretamente veloce.

Dunque, valutate le specifiche di ciascuna piattaforma e decidete con calma. Sicuramente, di Metatrader si può essere sicuri (della sua qualità). La stessa cosa non vale, non sempre e comunque almeno, per una piattaforma proprietaria.

Fare soldi online con il trading è possibile?

Fare soldi online con il trading è veramente possibile? Se lo chiedono tutti coloro che si sentono attratti da questa attività, pur non avendola mai praticata in modo continuativo. Una domanda più che legittima, a giudicare da dubbi che – inevitabilmente – emergono dando un’occhiata alle pubblicità che girano su internet, le quali in alcuni casi promettono ricchezza e successo immediati.

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Ovviamente le cose sono più complicate di così. Esistono svariati motivi che possono far desistere i profani dall’approcciarsi al trading. Tuttavia, se si guarda ad altri elementi, la risposta è affermativa: è possibile fare soldi online con il trading.

In questo articolo, ad ogni modo, prestiamo ascolto a entrambe le campane, cercando infine di tirare le fila del discorso.

Soldi online con il trading: perché no

La prima motivazione riguarda la difficoltà. E’ proprio vero: il trading è un’attività complicata. Il mercato è complicato. Anzi, per la precisione è difficile da leggere, interpretare, prevedere. Se si guarda a questa caratteristica intrinseca, la difficoltà-complessità, fare soldi online con il trading sarebbe come minimo molto difficile.

Un altra motivazione per cui no, se volete fare soldi online è meglio evitare il trading, riguarda le mele marce.

Le mele marce ci sono dappertutto, quindi anche nel trading. Fanno parte della categoria, per esempio, alcuni broker. In particolare, proprio quelli che promettono mari e monti, che offrono condizioni economiche così accomodanti da non sembrare vere (e nella maggior parte non lo sono). Dunque, il pericolo c’è, inutile negarlo.

Infine, c’è il capitolo dei costi. Alcuni broker impongono barriere all’entrata alte, che precluderebbero l’attività a chi inizia con un capitale basso. Per loro, fare soldi online con il trading è un’alternativa da escludere in partenza.

Soldi online con il trading: perché sì

Fortunatamente, a queste tre motivazione ne corrispondono altre, dello stesso argomento ma di segno opposto, rivelano un’altra verità: sì, fare soldi online con il trading è possibile.

Partiamo dalla complessità. Proprio vero: il mercato, e di conseguenza l’attività di trading, sono complessi, difficili, ostici. Ma a ben vedere difficile non vuol dire impossibile. E’ sufficiente profondere impegno. In particolare, dedicare tempo allo studio, nella formazione, nella comprensione degli strumenti di trading. Da questo punto di vista, il percorso che porta al trading è semplicemente lungo, niente di insormontabile.

Per ciò che concerne i broker, ribadiamo la questione delle mele marce. Ebbene, ci sono. Ma per ogni broker pessimo, ce ne sono tre, quattro, cinque che fanno onestamente il proprio lavoro e che predispongono un sereno ambiente di trading. E’ sufficiente cercare il broker con cognizione di causa, verificando l’esistenza di una sede legale, studiando l’offerta, la proposta economica etc.

Proprio la proposta economica va analizzata con cura. Abbiamo detto che alcuni broker truffa propongono condizioni economiche “troppo belle”. Di queste, non fidatevi. Tuttavia, esiste una via di mezzo. Ovvero una via che sì consente anche alla gente comune di iniziare a fare trading, ma senza strafare, senza scadere nella pubblicità ingannevole. Ci sono broker che sono capaci di mettersi dalla parte del cliente senza fare male a se stessi, connubio – questo – che è garanzia di onestà.

E’ ovvio, dunque: se sperate di fare soldi online con il trading dovete porre grandissima attenzione alla scelta del broker. E’ da questa scelta che dipendono le vostre possibilità di successo. Scegliete un broker con una storia alle spalle, che non costa molto, che abbia basse barriere all’entrata. Soprattutto, scegliete un broker che possegga una regolare licenza e che dia informazioni chiari circa la sua sede legale. Non a caso i broker-truffa sono molto “parchi” dal punto di vista informativa.

Se cercate un broker che rispetti i requisiti che abbiamo appena descritto, date un’occhiata a questa lista di broker. Sicuramente ce ne sarà uno che farà al caso vostro.

Corso di trading: perché è importante, come sceglierlo

Se non fate parte del mondo del trading ma siete comunque interessati a intraprendere questa attività, dovete prestare molta cura alla vostra formazione. Il percorso è difficile e impervio, vista la quantità di nozioni da imparare. Certo, fare da sé, individuando da soli il materiale didattico, è una scelta rischiosa. Meglio frequentare un corso di trading e tagliare la testa al toro.

Anche qui, però, c’è l’imbarazzo della scelta. Chi cerca un buon corso di trading spesso rimane disorientato dalla presenza di così tanti prodotti didattici. Dunque, è bene saper scegliere, isolare i corsi di qualità da quelli mediocri. In questo articolo vi spieghiamo come fare.

Perché il corso di trading

Il corso di trading, mediamente, consente di scongiurare tre rischi. Questi riguardano tutti coloro che, partendo da zero, vogliono costruirsi un bagaglio tecniche e tentare la fortuna nei mercati.

Frammentazione formativa. In genere, è l’aspirante trader a dover scegliere cosa, dove e per quanto tempo studiare. Una scelta complicata, che se effettuata con poca accortezza rischia di compromettere l’intero percorso formativo. Il corso di trading, se specificatamente dedicato ai principianti, azzera questo rischio. Dietro c’è un’offerta didattica più o meno strutturata, frutto del lavoro di un esperto. Insomma, il corso di trading traccia (e mette a disposizione) un percorso.

Teoria e pratica. Uno dei tanti problemi che affligge gli aspiranti trader riguarda la pratica. Le occasioni di toccare con mano il mercato, di fare esperienza di trading sono molto rare, se si opta per la formazione fai da te. Per fortuna, la maggior parte dei corsi offrono anche dei moduli pratici, in cui si assiste a una sessione vera e propria, magari in tempo reale. Altri corsi, i migliori, offrono l’occasione di fare trading con le demo (alla stregua dei compiti per casa).

Qualità dell’insegnamento. In genere, i corsi sono gestiti da un esperto, da un trader affermato o almeno con un po’ di esperienza. Un insegnante che possa fungere da mentore, e con cui è possibile costruire un rapporto di vicinanza, è più utile dell’autore di un libro, di un blogger, dell’impersonale firma di un pdf.

Come scegliere un corso di trading

Premesso che qualsiasi corso di trading “onesto” (ci sono truffe anche in questo segmento) rispetta le caratteristiche appena descritte, è bene precisare che esistono corsi buoni e corsi meno buoni. Per riconoscere i migliori, è bene dotarsi di strumenti di valutazione. In parole povere, è necessario porsi delle domande (e rispondere, ovviamente).

Il corso è completo? Se avete bisogno dell’abbiccì, il corso deve essere necessariamente completo, quindi offrire prima una panoramica esaustiva e solo dopo entrate in profondità. Verificatelo studiando l’offerta didattica.

Il corso prevede delle sessioni di trading reale? Queste sono fondamentali perché consentono di dare un’idea dell’esperienza di trading, è un assaggio di pratica che, comunque, per un aspirante trader è fondamentale ai fini formativi.

Chi insegna? L’insegnante è il protagonista, insieme agli studenti, del corso di trading. Verificate la sua identità, se possibile raccogliete informazioni sulla sua storia, sui risultati che ha raggiunto, sulle sue competenze. Non dovrebbe essere difficile, in genere gli insegnanti dei corsi “lasciano tracce” nelle testate offline e online di settore.

Una scelta azzeccata

L’offerta di corsi è davvero ampia quindi è molto semplice perdersi, provare un vero e proprio spaesamento. Gli strumenti di valutazione appena descritti, che comunque sono generici, certo possono dare una mano, ma richiedono tempo per essere utilizzati appieno.

Il consiglio è, nuovamente, di tagliare la testa al toro e rivolgersi direttamente ai grandi nomi del trading. Ovvero, ai broker di fama internazionale, come quelli presenti in questa lista. I broker migliori, infatti, offrono spesso corsi di trading per principianti o comunque materiali didattici molto utili.

Fare il trader: le caratteristiche personali da possedere

Fare il trader, e specificatamente il trader di successo, è per definizione complicato. Nessuno regala niente in questo mondo, figuriamoci in quello – ultracompetitivo – del trading online. Certo è che se si possiedono determinate caratteristiche, fare il trader è molto più semplice di quanto si possa immaginare.

Sia chiaro, sono caratteristiche “composite”, che riguardano più ambiti. Si spazia dalla tecnica pura alla psicologia. Già, perché nel trading è importante anche l’elemento psicologico. Anzi, è fondamentale.

In questo articolo tracciamo un piccolo identikit del trader di successo, in modo da stabilire un benchmark (o un metro di paragone) per chiunqua voglia fare il trader e avere qualche speranza di guadagno.

Le competenze del trader

Ovviamente, l’identikit del buon trader si compone di molti elementi tecnici. D’altronde il trading online è, in prima battuta, tecnica. Altrimenti sarebbe associabile all’azzardo.

  • Conoscenza delle dinamiche del mercato. Il mercato è complicatissimo, apparentemente imprevedibile, illeggibile. Eppure, molto spesso, è possibile intravedervi una certa razionalità, una struttura, una tendenza. Per la precisione, delle dinamiche. Ebbene, chi vuole fare il trader dovrebbe conoscerle.
  • Conoscenza degli strumenti di analisi. Non esiste successo senza analisi. Andare a naso, a intuizione, è la via più breve per il fallimento. Dunque, chi vuole fare il trader deve imparare a fare una buona analisi.
  • Conoscenza degli strumenti operativi. Piattaforme, EA, Robot, trading system… Sono tutti strumenti che consentono di gestire gli ordini con cognizione di causa. Il buon trader li conosce alla perfezione e li maneggia con maestria.
  • Capacità interpretativa. Il trading non è solo grafici, indicatori, software. E’ innanzitutto pensiero, programmazione, interpretazione. Soprattutto, interpretazione di ciò che accade nell’ambiente economico e finanziario e può incidere sui prezzi.
  • Capacità decisionale. Il trader prende spesso delle decisioni. Il bravo trader prende decisioni giuste (almeno in buona parte dei casi). Questa è una skill da maturare presto, anche perché viene chiamata in causa fin da subito. Per esempio, nella scelta dei broker. Se ancora non avete compiuto questa scelta e siete indecisi, consultate questa lista di broker famosi.

Le qualità caratteriali del trader

Centrale è anche la personalità, una specie di motore interno che può portare il trader al successo.

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  • Freddezza. Chi opera lo sa: il trading genera parecchie pressioni psicologiche. Queste possono essere certamente contrastate, per quanto l’elemento mentale non possa mai essere rimosso del tutto. L’unico modo per attenuare la pressione, per alleggerirla, è maturare un temperamente freddo. Fare il trader di successo è anche questo.
  • Resistenza allo stress. E’ il corollario del punto precedente. Lo stress nel trading è il convitato di pietra del trading, una sensazione che non abbandona mai il trader, a prescindere dalla sua esperienza e dalla sua storia. Lo stress, quindi, va gestito.
  • Attitudine allo studio. La formazione è un concetto che sembra appartenere solo ai neofiti, che hanno un disperato bisogno di studiare. Tuttavia, l’aggiornamento, l’apprendimento di nuove tecniche e lo studio del mercato (che è in evoluzione) sono attività che dovrebbero stare a cuore anche ai trader affermati.
  • Prudenza. Fa parte del mito l’immagine del trader che rischia, che punta tutto su se stesso e sul suo intuito. E’ un mito, e per giunta da sfatare. Il buon trader preferisce sempre l’approccio prudente a quello rischioso. Chi sogna di fare il trader è bene che ne sia pienamente consapevole.
  • Determinazione. Il trading, lo abbiamo già detto, è un’attività complicata. La sconfitta è dietro l’angolo, anzi è un nemico con cui è necessario venire a patti. Si perde ogni tanto per riuscire a vincere qualche volta in più. E’  ovvio che per mantenere la barra a dritto nonostante la perenne tempesta sia necessaria una determinazione e un’ambizione fortissimi.
  • Disciplina. Nel trading occorre seguire le regole. No, non quelle del capo (che non c’è), non quelle di un ufficio (non c’è nemmeno quello). Le regole proprie, quelle stabilite in fase di pianificazione. In caso contrario, ci sono solo il caso, l’improvvisazione e l’azzardo.

Webinar forex gratis da non perdere 2019

La formazione con i webinar forex gratis è utile per tutti. E’ un modo per:

  • confrontarsi
  • apprendere nuovi concetti
  • conoscere traders, relatori e valutare la loro capacità di formazione e di trasmissione di informazioni
  • ottenere offerte e promozioni da parte degli organizzatori (traders o broker)

I webinar forex sono lezioni online (solitamente gratuite) a cui si può accedere tramite link di invito o per effetto di registrazione all’evento. Quindi durante un webinar forex si può vedere lo schermo del relatore, ascoltare e interagire via chat o via microfono. I webinar forex online sono diventati lo strumento formativo più utilizzato negli ultimi anni anche perchè le recenti piattaforme di webinar offrono questo servizio in modo gratuito per chi vuole seguire.

Quindi non confondete i webinar forex con i seminari forex che invece sono riferiti a lezioni dal vivo in aulee formative. In questo caso possono essere eventi gratuiti (come i seminari forex mensili di XM o a pagamento).

I broker forex che ci danno la possibilità di studiare con i webinar forex gratis 2019 in Italia e con lezioni di trading di alta qualità sono:

Si tratta di broker con regolamentazioni FCA o europee e di alta affidabilità. Ci sentiamo di dire però che solitamente XM e AvaTrade offrono lezioni tramite trader professionisti esterni che hanno molto interesse a far valutare i loro strumenti (indicatori o expert advisor) e che non hanno interessi particolari nei broker. Gli altri invece solitamente utilizzano dipendenti interni che quindi non sempre riescono a trasmettere contenuti di alta qualità.

Argomenti webinar forex gratis 2019

Leggendo nei siti ufficiali dei broker troviamo l’elenco delle lezioni programmate e vi segnaliamo:

  • XM – Tutti i Giovedì alle ore 19:00 analisi grafica in tempo reale su forex, indici, azioni, bitcoin e materie prime
  • XM – Supertrend, HeikenAshii, Ichimoku (varie lezioni su diversi aspetti), PinBar, Divergenze Prezzi – RSI
  • Avatrade – Autotrading per tutti, Kumo Ichimoku, Ichimoku Completo, Analisi Ciclica

Webinar forex Youtube

Non tutti possono essere online agli orari stabiliti e quindi abbiamo chiesto ai relatori e ai broker come poter rivedere i webinar. Lorenzo Sentino che è uno dei relatori più conosciuti in ambito di webinar forex ci ha consigliato di visionare i video caricati sul suo canale youtube presente QUI: https://www.youtube.com/user/ForexOnlineTrading/featured

In effetti Youtube sta contribuendo tantissimo alla formazione nel trading online perchè riesce a mettere a disposizione dei lettori moltissimi contenuti di qualità e i commenti degli stessi riescono a creare una classifica naturale dei migliori.

Fare trading lentamente… Ma non troppo: l’approccio Swing

Lo Swing Trading è uno stile di negoziazione. Esso può essere adottato in relazione a qualsiasi asset class, per quanto si addica maggiormente a quelle dotate di una volatilità medio-alta ma non eccessiva. Dunque, per quanto – è bene ripeterlo – possa essere giudicato “universale” si adatta più al Forex che all’azionario.

24option trading

In questo articolo parliamo dello Swing Trading, offrendo inizialmente una definizione più chiara e asciutta possibile, per poi indagarne i vantaggi e gli svantaggi, e infine delineando l’identikit del perfetto Swing Trader.

Che cos’è lo Swing Trading

Con il termine “Swing” si indica uno stile di trading che prevede il mantenimento di una posizione per un periodo sempre superiore a un giorno e basato sul concetto di trend following. Si inserisce a metà strada tra il Day trading, che prevede la chiusura delle posizione entro la fine della giornata, e il trading a lungo termine (noto anche con il nome di “Buy e Hold”) che agisce su tempi molto lunghi.

Chi fa trading utilizzando lo stile Swing, in genere, mantiene le posizione aperte per una o due settimane. In ogni caso, il suo punto di riferimento, più che temporale, riguarda il concetto di trend: l’orizzonte temporale delle sue posizioni coincide (o dovrebbero coincidere) con quello del trend. Lo Swing trader è quindi essenzialmente un “trend follower”.

Da questa definizione si evince che a cambiare, rispetto agli altri stili, non è solo l’orizzonte temporale ma anche il modo di fare trading, e il comportamento da adottare nei confronti del mercato. Un comportamento che potrebbe essere definito più passivo, per nulla inteso a cercare eventi dirompenti come i breakout o la rottura di livelli.

Pro e Contro dello Swing Trading

Webinar avatrade
Elenco completo dei Webinar QUI

Se è vero che lo Swing Trading segue il trend, allora è assolutamente necessario che mantenga le posizione aperte per diversi giorni, dal momento che le tendenze si consumano in un orizzonte di tempo certo non breve. Ciò produce essenzialmente due vantaggi.

I profitti sono abbondanti. Almeno rispetto il Day Trading, si intende. Nell’arco di tre, quattro, cinque giorni o di settimane, ipotizzando sempre (magari tra alti e bassi) la prosecuzione di un trend, la variazione in termini di pip è davvero significativa.

L’attività di monitoraggio è più leggera. Questo assunto si basa sul fatto che realmente il mercato si trovi inserito in un trend preciso, che è poi la condizione necessaria affinché possa essere adottato l’approccio swing. Ad ogni modo, se il trend è solito, il trader non deve preoccuparsi degli alti e dei bassi, ossia delle deviazioni dal trend spesso. Dunque, il lavoro di monitoraggio è meno faticoso. L’unico vero elemento da prendere in considerazione è lo stop loss. Se il prezzo si mantiene dietro lo stop, allora la posizione può rimanere aperta.

Svantaggi dello swing trading

Le perdite sono ampie. La questione della variazione di prezzo è, logicamente, un’arma a doppio taglio. Se i potenziali profitti sono grandi, lo sono anche le potenziali perdite.

Richiede un’attività di analisi perfetta. Lo Swing trader può operare solo in presenza di un trend. Dunque, deve riuscire a individuare il trend e deve stare molto attento a non confondere un movimento di prezzo deciso ma non tendenziale con un trend vero e proprio. Si intuisce, quindi, come l’analisi ricopra un ruolo di primo piano, anche in una prospettiva di determinazione del punto di uscita (altro momento critico). E’ difficile capire se il mercato è inserito in un trend solido, è ancora più difficile intuire quando, grosso modo, il trend finirà.

E’ più noioso rispetto ad altri stili. Questo, in realtà, è un mezzo vantaggio. Anche perché il trading non è un divertimento, o almeno non dovrebbe essere considerato solo in questa prospettiva. Ad ogni modo, è uno stile poco adrenalinico, basato sul trittico analisi-pianificazione-attesa.

A chi è adatto lo Swing Trading

Lo Swing è un modo di fare trading molto particolare. Dunque, non è detto che possa essere praticato da tutti. Ecco le qualità che dovrebbe possedere un aspirante Swing trader.

Capacità analitica. Come abbiamo specificato nel paragrafo precedente, l’analisi è un’attività che nello Swing assume una importanza capitale. Dunque, questo stile è riservato a chi è in grado di produrre analisi efficaci e che guardino a orizzonti temporali non circoscritti.

Pazienza. Lo Swing trader, dopotutto, “non fa altro” che analizzare, individuare il momento esatto di entrata e di uscita, pianifica, aspettare che il trend faccia il suo corso, che raggiunga il suo picco e si consumi. Uno stile di trading, dunque, potenzialmente attendista, riservato a individui pazienti, che fanno benissimo a meno della frenesia da operatività.

Solidità economica. Lo Swing Trading non è certamente lo stile più pericoloso. Anzi, da un certo punto di vista è molto meno rischioso rispetto al Day Trading. Ad ogni modo, per quanto spalmate in un lasso di tempo significativo, le eventuali perdite pesano parecchio. Dunque, è bene che abbia le spalle coperte.