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Bollinger: chi è e perché è utile per il tuo trading

John Bollinger è uno dei trader più famosi per la storia. Non tanto per i risultati che ha conseguito, che sono eccellenti ma certo non paragonabili a quelli di investitori più affermati (es. Warren Buffet e George Soros) quanto per una sua invenzione che ha inciso profondamente sul modo di fare trading: le Bande di Bollinger.

In questo articolo parliamo di Bollinger e delle sue “bande”, fornendo descrizioni brevi ma accurate e qualche consiglio per sfruttare al meglio l’indicatore. 

John Bollinger, un trader rivoluzionario

John Bollinger più che un trader, è un autore di saggi e manuali sul trading e un analista finanziario. Nonostante abbia quasi 70 anni, è ancora in attività. Americano di origine, fino ai primi anni Novanta ha lavorato come analista, per poi darsi alla formazione. I suoi primi saggi e manuali, infatti, sono datati 1995.

E’ ricordato principalmente per aver inventato le Bande di Bollinger (nel 2001), un indicatore di facile utilizzo e che si caratterizza per un valore predittivo abbastanza elevato. A patto, ovviamente, che venga utilizzato con raziocinio, e con una certa consapevolezza circa i suoi limiti che, com’è normale per qualsiasi strumento di trading, ci sono e vanno presi in considerazione.

Cosa sono le Bande di Bollinger

Le Bande di Bollinger, in inglese “Bollinger Bands”, sono un indicatore che analizza la volatilità e il cui scopo è generare segnali di vendita e di acquisto affidabili. Sul grafico appare come una serie di bande adiacenti, e dunque come una disposizione di tre linee dall’alto verso il basso.

Le Bande di Bollinger sono frutto di un calcolo abbastanza complesso. La linea centrale è una “normale” media mobile, in genere a 20 periodi (ma può essere personalizzata a piacimento). Le altre linee sono invece composte applicando alla stessa media mobile una deviazione standard moltiplicata per due. 

A seguito di questo calcolo, si formano tre zone. La prima parte dalla linea più alta e occupa la parte superiore del grafico. La seconda parte dalla linea più bassa e occupa la parte inferiore del grafico. La terza è invece compresa tra le tre linee. 

Più un asset è volatile, più distanti sono le linee. Non c’è di cui stupirsi, dal momento che le linee sono il frutto della deviazione standard. 

Come si usano le Bande di Bollinger

In che modo le Bande di Bollinger generano segnali? Innanzitutto, occorre specificare che i modi sono più di uno, ma qui di seguito illustreremo quello più diffuso.

Segnale di vendita. Si ottiene un segnale di questo tipo quando il prezzo raggiunge la banda superiore ma poi rimbalza, e ritorna nella fascia centrale.

Segnale di acquisto. Si ottiene un segnale long quando il prezzo raggiunge la banda inferiore e, analogamente, rimbalza per poi ritornare nella fascia centrale.

Da questo punto di vista, le Bande di Bollinger si comportano come se fossero supporti e resistenze mobili.

C’è un ma, anzi due. Il primo elemento da prendere in considerazione è la rarità con cui avviene il superamento delle linee. Per la maggior parte del tempo, il prezzo staziona nella fascia. Anzi, ciò accade nel 95% dei casi. Questo significa, molto banalmente, che raramente il prezzo esprime una volatilità “insolita”. 

L’altro elemento riguarda la fallacia delle Bande di Bollinger. Questo indicatore è efficace, certo, ma il concetto di efficacia va considerato alla luce dei limiti dell’analisi tecnica. In definitiva, il rischio che si giunga a falsi segnali è tutt’altro che peregrino. Anzi, rappresenta una delle maggiori preoccupazioni quando si utilizzano le Bande di Bollinger.

Dunque, che fare? John Bollinger ha pensato anche a questo. Nel corso dei suoi studi ha maturato un approccio teso, appunto, ad abbassare il rischio di falsi segnali. L’intuizione di fondo è semplice: accompagnare le Bande di Bollinger ad altri indicatori, a mo’ di controprova. D’altronde, questa è una accortezza che viene presa nella maggior parte dei casi, a prescindere dall’indicatore utilizzato. Nello specifico, la Bande di Bollinger danno il meglio di sé insieme agli indicatori di volume. 

Bande di Bollinger: forex e binarie

Tra gli indicatori dell’analisi tecnica, le Bande di Bollinger figurano tra i più apprezzati. Affidabili e semplici da utilizzare, forniscono segnali abbastanza precisi e in grado di orientare in modo pratico le attività del trader. L’indicatore prende il nome dal suo ideatore, John Bollinger, che ha rielaborato il lavoro di un ricercatore incentrato sull’individuazione di fasce di negoziazione attorno al prezzo attuale. Le Bande di Bollinger possono essere utilizzate anche da sole ma diventano realmente efficaci in associazione con altri indicatori come il MACD e lo stocastico.

  1. Strategia Bande di Bollinger + RSI
  2. Strategia Bande di Bollinger + Stocastico

Indicatore: cosa sono le Bande di Bollinger

Le Bande di Bollinger vengono rappresentate nel grafico ponendo in essere una media mobile, a cui va applicata una certa deviazione standard. Nello specifico, la fascia superiore avrà come estremi la linea frutto della deviazione standard positiva e una media mobile semplice; la fascia inferiore avrà come estremi la stessa media mobile e una linea ricavata dalla deviazione standard negativa.

Fai trading con le bande di bollinger e le opzioni binarie

Il trader riceve un segnale ogni qualvolta che il prezzo interagisce con una di queste fasce. Meritevoli di interesse, in particolare, sono i movimenti di prezzi che si muovono al di fuori di queste bande. Se il prezzo si muove al di sopra della banda superiore, se ne trae un segnale di ipercomprato. Se il prezzo si muove al di sotto, se ne tra un segnale di ipervenduto.

Le opportunità maggiori si celano proprio in questi due casi, quindi occorre prestare attenzione alle situazioni di ipercomprato e ipervenduto.

Strategia Bande di Bollinger: qualche consiglio

Le Bande di Bollinger rivelano la loro efficacia, anche in associazione a nessun altro indicatore, soprattutto per il trading a breve termine. A determinare “l’orizzonte temporale” dell’indicatore, quindi la sua validità per breve o il medio termine, sono alcuni parametri quali il numero dei periodi della media mobile e la deviazione standard.

Se si adotta un approccio caratterizzato da un orizzonte ristretto, è bene scegliere una media mobile a 20 periodi e una regolare la deviazione standard a 1.4.

Se invece si intende mettere in campo un approccio più riflessivo è bene sia allargare la deviazione standard che aumentare il numero dei periodi. In generale, è sconsigliato andare oltre il centinaio.

Le Bande di Bollinger, una volta rappresentate nel grafico, sono in grado di offrire numerosi spunti di analisi. La parte superiore delle fasce – quella definita dalla deviazione standard – può essere considerata una resistenza dinamica. Analogamente, la parte inferiore può essere intesa come un supporto dinamico.

Un restringimento delle bande indica un periodo di volatilità, dunque in grado di offrire nuove opportunità. Infine, se il prezzo segue fedelmente la banda inferiore, si assiste a una fase di debolezza del mercato; se il prezzo segue la banda superiore, è in corso una fase di forza del mercato.

Bollinger opzioni binarie indicatore

Per chi ama il trading opzioni binarie vi segnaliamo un interessante indicatore basato sulle bande di bollinger (con anche filtri come RSI e Stocastico) che sta dimostrando una discreta affidabilità. L'indicatore si chiama Bollinger Binary ed è in vendita al prezzo di 29 euro (aggiungendo in omaggio il TrendGT indicator) mandando una richiesta a admin@guidatrading.com

Lo stesso indicatore è gratis (assieme al TrendGT) per coloro che decideranno di aprire un nuovo conto trading opzioni binarie con uno dei broker partner in elenco e con un deposito minimo di 100 euro:

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Strategia forex con le doppie bande di bollinger

Abbiamo scritto e parlato diverse volte delle bande di bollinger e su come utilizzarle al meglio per il trading intraday o daily sul forex, indici o con le opzioni binarie. A tal proposito vi proponiamo di seguire il corso trading registrato dal webinar forex dal titolo “Strategie trading con le doppie bande di Bollinger“.

Cosa sono le bande di Bollinger?

Le bande di Bollinger sono tra gli indicatori più conosciuti e utilizzati per il trading online e forniscono numerose informazioni come:

  • qualità del trend attuale (ampiezza delle bande esterne di Bollinger)
  • volatilità attuale o probabile nell’immediato futuro (si studia la forma delle bande esterne di Bollinger)
  • può fungere da filtro se utilizzato assieme all’oscillatore RSI o allo Stocastico (ad esempio per la ricerca di divergenze sui prezzi)

Bande di bollinger come indicatori di trend o come filtro di segnali forex?

Alcune delle strategie di trading con le bande di bollinger sono già state spiegate da Guidatrading.com per le opzioni binarie ma questa volta ci concentriamo su strategie forex intraday con il broker Orbex.

Orbex è un broker regolamentato in europa che offre conti di tipo ECN, leggi la recensione completa qui: https://guidatrading.com/broker-piattaforme-forex/orberx-broker-ecn/

La strategia sarà presentata dal Dott. Lorenzo Sentino e l’obiettivo sarà quello di individuare il miglior punto di ingresso con accelerazione immediata del trend rispettando i principi base del forex trading:

  • come leggere e interpretare le bande di Bollinger in modo corretto
  • seguire il trend di mercato (trend is your friend)
  • gestire il rischio con un rapporto Risk / Reward di almeno 1:2 (leggi pure “l’importanza di un RR posivito”)
  • trovare i momenti migliori per entrare sul mercato in prossimità di accelerazioni del trend (verranno spiegati alcuni trucchi e strategie di trading che sono state studiate grazie all’esperienza del relatore)