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Coinbase e Gdax: come funzionano

Coinbase e Gdax sono due delle migliori piattaforme attualmente a disposizione di chi vuole scambiare criptovalute, sia con altre valute virtuali sia con valute fiat (euro, dollaro, sterlina etc.). Sono due punti di riferimento imprescindibili anche per chi non solo vuole creare un portafoglio cripto ma anche per chi intende, magari con Exchange più adatti a questo genere di attività, fare del vero e proprio trading crypto. Rappresentano, per così dire, il primo anello della filiera, quello che consente materialmente di passare dalle valute tradizionali a quelle virtuali. Molti Exchage “da trading”, infatti, consentono solo lo scambio tra criptovalute.

In questo articolo parleremo sia di Coinbase che di Gdax, illustrando il rapporto che intercorre tra i due e offrendo informazioni specifiche circa il loro utilizzo.

GDax diventa Coinbase PRO dal 29 Giugno 2018!

Cosa sono Coinbase e Gdax

Come già anticipato nel paragrafo precedente. Coinbase e Gdax sono due piattaforme di Exchange che permettono di convertire valute tradizionali in criptovalute (e non solo). Convenzionalmente, entrambe, ma soprattutto Coinbase, vengono considerate come il punto di approdo per tutti gli aspiranti trader di criptovalute, proprio perché, appunto, consentono la creazione di un portafoglio e la maggior parte degli Exchange in circolazione permettono solo il trading da crypto a crypto.

Entrambi sono relativamente recenti. Coinbase è stato infatti fondato nel 2011 a San Francisco ed è entrato a regime a partire dall’anno successivo. Nel 2014, comunque, contava già un milione di utenti. Subito sono seguite partnership di rilievo, le quali hanno enormemente facilitato l’erogazione dei servizi e ampliato ulteriormente il bacino di utenza: Overstock, Dell, Expedia, Dish Network, Stripe, Braintree e Paypal. Nel 2016, poi, Coinbase è sbarcato in borsa. Nello stesso anno, ha dato vita al progetto Gdax.

Esatto, Gdax è una diretta emanazione di Coinbase, pur rimanendo due progetti distinti e utilizzabili uno a prescindere dall’altro. Che differenza c’è tra Coinbase e Gdax? Sono entrambi piattaforme di Exchange, sia chiaro, ma operano su target parzialmente differenti. Coinbase è più adatto alla massa, Gdax più adatto agli esperti, almeno a giudicare dall’interfaccia e dalle funzioni disponibili. Inoltre, il primo si caratterizza per commissioni medie, mentre il secondo per le commissioni ridotte e, ad alcune condizioni, completamente azzerate. Ma entriamo nei dettagli.

Come funziona Coinbase

coinbase

  • Creare un account Coinbase. La creazione dell’account è semplicissima e si articola in tre fasi. Nella prima, ci si registra sul sito, un po’ come si farebbe per un forum. La seconda fase consiste nella verifica del numero di cellulare, secondo meccanismi ampiamente collaudati (si comunica il numero di telefono, arriva un sms con un codice e lo si comunica a sua volta). La terza fase consiste nella verifica dei documenti, anch’essa molto rapida: si accede nella sezione “Completa il tuo conto” e poi in quella “Verifica la tua identità” e si inoltra una copia digitale della propria carta di identità.
  • Acquistare e vendere criptovalute. Anche in questo caso è tutto molto semplice. Per prima cosa è necessario depositare denaro fiat. Nello specifico occorre cliccare su “completa conto” e poi su “Aggiungi metodo di pagamento”. Coinbase accetta carte Visa o Mastercard ma anche i più tradizionali conti correnti. I tempi con la carta sono istantanei, mentre se si sceglie il bonifico sono necessari circa tre giorni lavorativi. Per acquistare e vendere criptovalute è sufficiente andare nella sezione “Acquista/Vendi”, raggiungibile dalla dashboard. Coinbase consente di scambiare Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum e Litecoin.
  • Trasferire denaro da e verso altri portafogli. La funzione di Coinbase, anzi una delle tante, è proprio quella di permettere un rapido trasferimento delle criptovalute su altri portafogli, magari più indicati per un trading in senso stretto. Per trasferire denaro verso altri portafogli è sufficiente accedere alla sezione “Conti” presente nella dashboard e cliccare su Invia, ovviamente inserendo tutti i dati del caso (in particolare l’indirizzo del portafoglio di destinazione). Per ricevere denaro da altri portafogli il meccanismo è identico, con l’unica differenza che è necessario cliccare su “Ricevi”.
  • Il prelievo. Anche prelevare è piuttosto semplice: si accede alla solita sezione “Conti” e si clicca su “Preleva”. I tempi di accredito sono molto rapidi: si parla di circa due o tre giorni lavorativi.

Come funziona Gdax

A dire il vero, il funzionamento è quasi identico a quello di Coinbase. Si segnalano però alcune differenze.

Interfaccia più ricca di funzioni e meno accessibile. E’ chiaramente il giusto scotto da pagare. Per esempio, è possibile collegare il proprio account a quello, già esistente di Coinbase. In quest’ultimo caso, però, il deposito di denaro sarà istantaneo.

Commissioni potenzialmente gratuite. I costi per le commissioni sono, in genere, nella norma (comunque variabili). Tuttavia, è possibile azzerarli completamente. E’ sufficiente, infatti, utilizzare direttamente l’account di Coinbase.

Verifica dei documenti più difficile. Se la verifica dei documenti su Coinbase è un gioco da ragazzi, in questo caso lo è un po’ di meno. Molti segnalano problemi nell’autenticazione. Tuttavia, si possono bypassare questi ostacoli adottando alcuni accorgimenti: scegliere sempre il formato .jpeg per le scansioni e scansionare i documenti alla massima risoluzione possibile.

Per quanto riguarda il prelievo, non si apprezzano differenze di sorta. Esso è efficiente nella identica misura di Coinbase. E, ovviamente, è anche molto rapido: sono necessari solo due o tre giorni lavorativi.

Per ciò che concerne, invece, le opportunità di scambio, è possibile scambiare tra di loro le seguenti valute fiat: dollaro, euro, sterline; e le seguenti criptovalute: bitcoin, bitcoin cash, ethereum e litecoin.

Infine, qualche parola sulla sicurezza. Sia Coinbase che Gdax sono piattaforme estremamente sicure. A patto, ovviamente, che si adottino alcuni accorgimenti:

  • Utilizzare una mail diversa da quella abituale;
  • Utilizzare la procedura di autenticazione a due fattori, magari facendo riferimento ad applicazioni come Google Authenticator
  • Non salvare mai le password sul pc o su cartelle di condivisione online;
  • Utilizzare, laddove possibile, USB criptate per salvare i dati;
  • Non cedere mai a terzi le proprie informazioni di accesso.

L’esperienza di utilizzo di Coinbase e Gdax è soddisfacente e gratificante. Nel primo caso (ma ciò vale anche per il secondo, per quanto in misura minore), è davvero intuitiva. Insomma, si tratta di strumenti in grado di consentire a chiunque di iniziare a fare trading con le criptovalute.

Bitcoin vs Bitcoin Cash: analisi e prospettive

Il Bitcoin sta attraversando un periodo delicato. Dopo la sua incredibile esplosione, che l’ha posto su un trend ascendente come raramente se ne sono visti sul mercato, ha dovuto velocizzare il suo percorso evolutivo. Percorso che ha raggiunto una tappa che alcuni credevano inevitabile ma che ha comunque sconvolto gli investitori: la creazione di una moneta parallela. E’ nato così il Bitcoin Cash, che c’ha messo poco a far parlare di sé e a porsi al centro di animose discussioni. Ecco cos’è il Bitcoin Cash, in che cosa si distingue dal Bitcoin normale e quali sono le sue prospettive.
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Bitcoin Cash, un passaggio obbligato?

Da quando il Bitcoin è iniziato a crescere in maniera costante e a ritmo sostenuto, nascondere la polvere sotto il tappeto è diventato impossibile. La “polvere”, nella fattispecie, è rappresentata dal problema storico della criptovaluta: la lentezza. Il sistema attorno al quale ruota il Bitcoin è in grado di processore solo 1 mega ogni 10 minuti e questo rende i pagamenti normali lenti e i pagamenti con grosse taglie estremamente lenti. Ciò ha rappresentato un ostacolo verso l’accostamento del Bitcoin alle valute tradizionali, ossia verso la promozione a mezzo di scambio. Per questo motivo, il Bitcoin è sempre stato considerato, in fondo, come uno strumento di speculazione…

Deposito minimo e bonus

I broker che offrono le quotazioni di bitcoin e bitcoin cash sono:

* 30$ Non-Deposit Bonus solo per nuovi clienti (non disponibile per i trader registrati con Trading Point of Financial Instruments Ltd e Trading Point of Financial Instruments UK Ltd

Il problema della lentezza non poteva essere ignorato a lungo, anche perché le criptovalute hanno già acquisito una certa dignità a livello internazionale e hanno attirato l’interesse delle istituzioni. Il Bitcoin, in questo contesto, rischiava di essere scavalcato dalle nuove valute virtuali. Ecco, quindi, la soluzione… Sdoppiarlo, creando una moneta parallela. Il Bitcoin Cash, appunto. La differenza sostanziale sta nei blocchi, che nella variante Cash non sono di 1 mega bensì da 8 mega.


Risultato? I pagamenti sono molto più veloci. Per il resto, il sistema è rimasto in variato, con la blockchain che rimane fortemente ancorata al concetto di decentralizzazione.

Il futuro del Bitcoin Cash

Il Bitcoin Cash ha fatto la sua comparsa il 1° di agosto. Ha esordito con una quotazione di 500 dollari, ha raggiunto in poche ore i 700 e poi, nel giro di qualche giorno, è sceso a 300. Una moneta fortemente instabile, a quanto pare. O forse no, dal momento che la volatilità può essere considerata, con un po’ di creatività certo, assolutamente fisiologica. In primo luogo, tutti gli asset al lancio sono volatili. In secondo luogo, gli scambi sono giocoforza ancora pochi.

Il bitcoin cash crescerà di valore fino a superare il bitcoin?

Il futuro del Bitcoin Cash si gioca sulla sua capacità di stabilizzazione. Peccato che la stabilità, essendo una moneta parallela, non dipende solo da lei ma anche dall’altra faccia della medaglia, ossia il Bitcoin classico. Ora, monete parallele sono sempre esistite. Alcuni progetti sono falliti, altri sono riusciti a sopravvivere. La discriminante è sempre stata una: la differenziazione. Le monete parallele sopravvivono se riescono a non “pestarsi” i piedi, ossia se sono in grado di ricoprire due funzioni diverse.

Se prendiamo questo principio per buono, l’unica possibilità di riuscita è la seguente: il Bitcoin Cash deve diventare la criptovaluta d’elezione per i pagamenti, il Bitcoin Cash deve diventare la criptovaluta d’elezione per l’investimento speculativo. A dire il vero, non è affatto difficile immaginare uno scenario del genere, dal momento che il Bitcoin, fino a questo momento, è stato utilizzato per fare trading piuttosto che per acquistare dei beni.