Home » Strategie trading

Strategie trading

Segnali forex Gann

Il trading online sul forex è una delle più ambite professioni nel mondo del lavoro online o dello smart working. Non a caso si tratta di uno dei settori con la maggior capacità di creare redditto online.

Il forex trading si basa sullo scambio di investimenti su coppie di valute come EURUSD, GBPUSD, USDJPY e tante altre.

Ogni coppia di valuta può essere acquistata e poi rivenduta (anche dopo pochi secondi) al fine di ottenere un profitto.

Ad esempio si può comprare EURUSD a 1.10 e rivenderlo a 1.11 riuscendo a guadagnare 100 pips che equivalgono a 1000 dollari in caso di investimento di 1 lotto forex (pari a 100.000 dollari nominali).

Il forex trading però permette di creare anche guadagni dai ribassi, ovvero vendere a 1.10 e comprare quando scende a 1.09 (stesso profitto dell’esempio precedente).

Per aprire 1 lotto forex non è necessario avere effettivamente 100.000 dollari sul conto ma solo il margine richiesto dal broker che va da 100 a 3333 dollari, a secondo della leva finanziaria scelta dal trader (ad esempio 1:30 o superiore fino a 1:888).

Segnali forex

Per diventare bravi trader e poter guadagnare è necessario utilizzare segnali forex statisticamente capaci di creare profitto nel lungo periodo.

Tra i metodi per creare segnali forex per investire e creare un profitto online ci sono gli studi di:

  • indicatori (ad esempio medie mobili, bande di bollinger o ichimoku)
  • oscillatori (ad esempio RSI o Stocastico)
  • analisi tecnica (ad esempio lo studio di figure come triangoli, rettangoli, testa e spalle)
  • analisi fondamentale (ad esempio lo studio dei dati macro e micro economici)
  • analisi con Gann
  • analisi con Elliott
  • analisi con i cicli di Hurst
  • e tanti altri metodi (ad esempio lo spread trading sui futures di materie prime)

Le moderne piattaforme di trading permettono anche l’utilizzo di software che studiano in modo autonomo il mercato e possono aiutare il trader nell’attività di:

  • ricerca di opportunità
  • apertura di posizioni
  • chiusura dei trades
  • gestione del rischio

Formazione per diventare trader

Al fine di riuscire a diventare bravi trader è necessario investire tempo sullo studio e quindi sulla formazione di se stessi per conoscere nel migliore dei modi il forex.

La formazione nel mondo del trading online sul forex è molto vasta e in media un autodidatta deve dedicare 2-3 anni per poter ottenere risultati professionali.

La formazione professionale offerta dai corsi forex online è un modo per velocizzare l’apprendimento perché si basa su esperienze maturate da trader professionisti. Oggi rispetto a 10 anni fa grazie all’avvento dei corsi online, l’evoluzione di internet e delle nuove piattaforme di trading accessibili anche da chi ha capitali esigui si può apprendere in modo molto più veloce.

Il rispetto delle regole di trading di un trading system può generare un extra reddito mensile a patto che il trader riesca a seguire con precisione e oggettività il sistema. E’ infatti fondamentale seguire i segnali forex del sistema per poter ottenere il profitto mensile desiderato. Il peggior nemico del trader è la distrazione e la mancanza di controllo dell’emotività.

Bollinger: chi è e perché è utile per il tuo trading

John Bollinger è uno dei trader più famosi per la storia. Non tanto per i risultati che ha conseguito, che sono eccellenti ma certo non paragonabili a quelli di investitori più affermati (es. Warren Buffet e George Soros) quanto per una sua invenzione che ha inciso profondamente sul modo di fare trading: le Bande di Bollinger.

In questo articolo parliamo di Bollinger e delle sue “bande”, fornendo descrizioni brevi ma accurate e qualche consiglio per sfruttare al meglio l’indicatore. 

John Bollinger, un trader rivoluzionario

John Bollinger più che un trader, è un autore di saggi e manuali sul trading e un analista finanziario. Nonostante abbia quasi 70 anni, è ancora in attività. Americano di origine, fino ai primi anni Novanta ha lavorato come analista, per poi darsi alla formazione. I suoi primi saggi e manuali, infatti, sono datati 1995.

E’ ricordato principalmente per aver inventato le Bande di Bollinger (nel 2001), un indicatore di facile utilizzo e che si caratterizza per un valore predittivo abbastanza elevato. A patto, ovviamente, che venga utilizzato con raziocinio, e con una certa consapevolezza circa i suoi limiti che, com’è normale per qualsiasi strumento di trading, ci sono e vanno presi in considerazione.

Cosa sono le Bande di Bollinger

Le Bande di Bollinger, in inglese “Bollinger Bands”, sono un indicatore che analizza la volatilità e il cui scopo è generare segnali di vendita e di acquisto affidabili. Sul grafico appare come una serie di bande adiacenti, e dunque come una disposizione di tre linee dall’alto verso il basso.

Le Bande di Bollinger sono frutto di un calcolo abbastanza complesso. La linea centrale è una “normale” media mobile, in genere a 20 periodi (ma può essere personalizzata a piacimento). Le altre linee sono invece composte applicando alla stessa media mobile una deviazione standard moltiplicata per due. 

A seguito di questo calcolo, si formano tre zone. La prima parte dalla linea più alta e occupa la parte superiore del grafico. La seconda parte dalla linea più bassa e occupa la parte inferiore del grafico. La terza è invece compresa tra le tre linee. 

Più un asset è volatile, più distanti sono le linee. Non c’è di cui stupirsi, dal momento che le linee sono il frutto della deviazione standard. 

Come si usano le Bande di Bollinger

In che modo le Bande di Bollinger generano segnali? Innanzitutto, occorre specificare che i modi sono più di uno, ma qui di seguito illustreremo quello più diffuso.

Segnale di vendita. Si ottiene un segnale di questo tipo quando il prezzo raggiunge la banda superiore ma poi rimbalza, e ritorna nella fascia centrale.

Segnale di acquisto. Si ottiene un segnale long quando il prezzo raggiunge la banda inferiore e, analogamente, rimbalza per poi ritornare nella fascia centrale.

Da questo punto di vista, le Bande di Bollinger si comportano come se fossero supporti e resistenze mobili.

C’è un ma, anzi due. Il primo elemento da prendere in considerazione è la rarità con cui avviene il superamento delle linee. Per la maggior parte del tempo, il prezzo staziona nella fascia. Anzi, ciò accade nel 95% dei casi. Questo significa, molto banalmente, che raramente il prezzo esprime una volatilità “insolita”. 

L’altro elemento riguarda la fallacia delle Bande di Bollinger. Questo indicatore è efficace, certo, ma il concetto di efficacia va considerato alla luce dei limiti dell’analisi tecnica. In definitiva, il rischio che si giunga a falsi segnali è tutt’altro che peregrino. Anzi, rappresenta una delle maggiori preoccupazioni quando si utilizzano le Bande di Bollinger.

Dunque, che fare? John Bollinger ha pensato anche a questo. Nel corso dei suoi studi ha maturato un approccio teso, appunto, ad abbassare il rischio di falsi segnali. L’intuizione di fondo è semplice: accompagnare le Bande di Bollinger ad altri indicatori, a mo’ di controprova. D’altronde, questa è una accortezza che viene presa nella maggior parte dei casi, a prescindere dall’indicatore utilizzato. Nello specifico, la Bande di Bollinger danno il meglio di sé insieme agli indicatori di volume. 

EATALICO.IT INTRODUCE LA SUA CRIPTOVALUTA “EATALICO” (EAT)

La startup italiana introduce uno strumento che rivoluzionerà il mondo del Made in Italy

Di cosa si occupa la piattaforma eatalico.it

Ma partiamo dall’inizio e con ordine. Eatalico.it è una piattaforma basata sulla tecnologia blockchain, attiva all’interno del settore agroalimentare. La piattaforma ha una funzione decisiva: arginare e (utopisticamente) mettere fine al fenomeno annoso delle falsificazioni e dei raggiri a danno del Made in Italy, ovvero dei produttori e dei consumatori. Questo è possibile grazie al rilascio di una certificazione che appura – in maniera inequivocabile – l’alta qualità (calibrata su dei parametri di riferimento) e l’origine italiana del singolo prodotto (tramite test del Dna). In questo senso – e veniamo a noi – il token Eatalico svolge una funzione vitale, consentendo ai produttori di acquistare la certificazione generata dalla piattaforma. È interessante, a questo punto, scoprire la fortuita coincidenza riguardo alla creazione di questa moneta digitale.

La curiosa circostanza relativa alla nascita del token Eatalico

Eatalico.it ha creato la propria moneta, denominata Eatalico (EAT), con un tempismo che per certi versi risulta quasi provocatorio: erano le ore 20 del 18 giugno 2019 quando Facebook annunciava dal sito della Libra Association il Project Libra, ovvero il lancio della propria eMoney, che sarà utilizzabile solo a partire dal 2020. Si tratta – a ben vedere – dell’annuncio di un progetto ancora in cantiere. E qui sta il bello: mentre ciò accadeva, Eatalico.it aveva già creato la propria moneta Eatalico (EAT). Se il lettore dovesse avere difficoltà nel credere a questa storia, gli basterebbe dare un’occhiata alla blockchain Ethereum, dedicata agli smart contract, sul sito di Etherscan. Qui si può rinvenire la data di creazione del token Eatalico: Jun-18-2019 11:48:40 AM +UTC, ovvero qualche ora prima dell’annuncio della Libra.

Funzione e utilizzo del token Eatalico

Chi acquista il token Eatalico, si garantisce il possesso di un strumento innovativo rispetto alle monete in corso legale, come euro o dollaro, comunque utilizzabili all’interno delle piattaforme di eatalico.it. Al contrario di quanto avviene con gran parte delle criptovalute, la moneta Eatalico non ricerca la mera speculazione. Si tratta, invece, di una moneta globale a servizio del Made in Italy, spendibile nell’e-commerce che sarà presente sul sito. L’Eatalico promette di aprire nuove frontiere nel mondo del marketing e, nella fattispecie, del settore agroalimentare italiano: al token Eatalico è legata, infatti, una nuova possibilità di tutela per il produttore nonché di garanzia e di trasparenza per il consumatore

ICO

Oltre a ciò, eatalico.it finanzierà il proprio progetto tramite ICO, che partirà entro la prima metà del 2020. Sono già stati generati 100 milioni di token, la cui distribuzione avverrà tra contributor, sostenitori, clienti, casa madre e ogni altro partecipante al circuito della distribuzione del made in Italy.

Per ultimo, conclusa la distribuzione mediante ICO, il token verrà quotato e sarà perciò convertibile su diversi Exchange peer-to-peer. Tale procedimento ha il fine di rendere il token stesso più efficiente e pratico, e non si deve considerare minimamente come una forma di investimento. Le premesse per una vera e propria rivoluzione ci sono tutte.

Metatrader: la migliore piattaforma trading

metatrader mobileMetaTrader, o per meglio dire le soluzioni della serie “Metaquotes”, risultano tra le piattaforme trading più diffuse in assoluto per il forex. Sono le preferite dei broker forex e cfd. Sono pochi i broker forex che fanno riferimento a piattaforme proprietarie. La popolarità di MetaTrader è giustificata?

La verità è sì. Il marchio, infatti, rappresenta lo stato dell’arte per una piattaforma di trading online, il giusto mix tra accessibilità (per i principianti) ed efficacia.

MetaTrader 4

Le versioni più recenti sono MetaTrader 4 e MetaTrader 5. Nonostante quest’ultimo abbia fatto il suo esordio quasi due anni fa, la quarta versione risulta ancora la più diffusa.

MetaTrader 4 offre tutto ciò di cui un trader ha bisogno. Le quotazioni sono in tempo reale, le operazioni possono erogate in modalità “immediata”, “richiesta a mercata”, “esecuzione di scambio”. Sono previsti sistemi di ordini avanzati come il trailing stop e la sospensione, oltre al classico stop loss. Ricca è l’offerta di strumenti per l’analisi tecnica: gli indicatori sono oltre trenta, i time frame invece sono sette (M1, M5, M15, M30, H1, H4, D1). Il trader può scegliere tra i classici tre grafici: lineare, a barre, con candele giapponesi.

Esistono versioni mobile di MetaTrader, grazie alle quali è possibile tradare direttamente su smartphone o tablet. Il software è compatibile con Android che con iOS. Il software, nonostante gli evidenti limiti del mezzo, è praticamente identico alla controparte per pc. Da dispositivo mobile, quindi, il trader può non solo visionare i grafici e redigere strategie, ma anche inoltrare gli ordini.

Migliori broker MT4

MetaTrader 5: le novità

Tra le maggiori novità introdotte da MetaTrader 5 vi è il numero di time frame disponibili, salito per l’occasione a ventuno. Gli indicatori, che prima erano trenta, ora sono settantanove. Si segnala, inoltre, una quantità maggiore di modalità di esecuzione.

Molto importante è l’integrazione dell’analisi fondamentale, che a differenza della quarta versione può essere realizzata direttamente in piattaforma. MetaTrader 5, infatti, dà accesso a contenuti aggiornati, i quali possono essere selezionati e organizzati secondo i criteri che più aggradano il trader.

Si segnalano però alcuni svantaggi in grado di rendere la quinta versione, almeno per ora, non totalmente all’altezza della quarta. MetaTrader 5 ha infatti una sezione di charting meno completa, non consente l’hedging e il multi hedging, richiede molta memoria RAM. L’aria di lavoro, inoltre, è più piccola, rendendo più scomoda l’attività di trading. Alcuni strumenti di analisi, infine, non sono molto precisi. Il riferimento è al ritracciamento di Fibonacci.

Il consiglio, quindi, è continuare a tradare con MetaTrader 4, che è tra le altre cose l’alternativa preferita dei broker. Anche perché i due software sono scritti con un linguaggio completamente diverso e non è possibile trasferire i dati da una versione all’altra.

Migliori broker MT5

Expert advisor Metatrader

Una dei grandi vantaggi dell’utilizzo della metatrader è la possibilità di creare expert advisor per il trading automatico. Gli expert advisor sono software creati tramite il linguaggio MQL che permettono di automatizzare le strategie di trading forex e CFD.

Gli expert advisor possono essere realizzati sia per le MT4 che per le MT5.

Prova il trading automatizzato con AvaTrade

Si è creato un mondo parallelo al trading tradizionale che permette a chiunque di utilizzare strategie di trading con expert advisor per innumerevoli tipi di lavori come:

  • impostare take e stop in automatico
  • eseguire strategie di trend following
  • eseguire alert, avvisi e ogni altro elemento necessario al trader
  • automatizzare la scelta del money e risk management e dei lotti da tradare
  • automatizzare parte del processo decisionale o un’intera strategia di trading

Gli expert advisor mt4 possono essere creati partendo da indicatori come Ichimoku, Medie mobili, HeikenAshi e altri. Oppure possono essere creati per le strategie di price action. Non c’è limite od ostacolo se non derivante dalla capacità umana del programmatore.

Bitcoin 2019 al rialzo – c’è da fidarsi?

Nei primi mesi del 2019 abbiamo assistito ad un netto recupero delle quotazioni del bitcoin da 4000 usd ai 7800 usd (in data 13 Maggio 2019) e un marketcap in netto recupero dai 112 B ai 230 Billions.

Bitcoin al rialzo – comprare o vendere?

Il bitcoin per tutto il 2018 ha creato bull trap ad ogni rimbalzo o meglio dire falso segnale rialzista. Il 2019 sembra un anno differente… ma sarà l’anno del vero rialzo o solo un momento transitorio?

E’ conveniente acquistare adesso? tornerà sopra 10.000 dollari?

Bitcoin grafici e trend 2019 – 2020

Ecco alcuni studi grafici che possono aiutarci a comprendere quali prezzi dovremmo tenere in mente per determinare un buon prezzo ma soprattutto un buon momentum di ingresso sul bitcoin.

Bitcoin grafico settimanale

Trend: l’inversione di tendenza nel grafico settimanale è molto evidente ma non convincente. Solo il superamento di 8500 usd potrà accreditare fiducia ad eventuali nuovi investitori.

Supporti e Resistenze: il primo supporto è 5800 usd, la prima resistenza è 8500 e la seconda è a ridosso dei 10.000 usd.

Come fare trading con il Bitcoin

Se sei interessato a fare trading online sul bitcoin puoi scegliere uno di questi broker CFD:

GAP sul CFD chiuso al 17 Maggio: aggiornamento

Bitcoin grafico giornaliero

Trend: rialzista ma in forte “euforia”

Supporti e Resistenze: tenere d’occhio il gap up come punto di ritorno del prezzo e di rientro rialzista.

Bitcoin trend 2019 al rialzo?

Nel 2018 il Bitcoin ha deluso tutti coloro che speravano in una continuazione della bolla speculativa che aveva portato il prezzo a ridosso di 20.000 dollari. Il trend degli anni passati è un lontano ricordo e anche una brutta ferita per chi ha acquistato ai massimi.

Cavalcare le bolle speculative è pericoloso e se lo si fa si deve essere coscienti del rischio. E’ successo già in passato con la net-economy e con titoli come Tiscali o altre aziende che oggi non esistono più.

Bitcoin grafico Settimanale e proiezioni di trend 2019

Bitcoin grafico settimanale 2018-2019

Dal grafico del Bitcoin si può notare che il ribasso si è fermato sulla media a 200 periodi e poi nell’ultima settimana è schizzato verso i 5000 dollari. In pratica ha quasi raddoppiato il suo valore dal minimo del 2019.

Anche il marketcap dell’intero settore criptovalute (e altcoin) è cresciuto da 110 miliardi a 176.

Il prossimo obiettivo in termini di trend al rialzo è sicuramente l’area 10.000 dollari. Sopra tale livello potremmo rivedere un maggiore interesse anche da parte degli investitori retail.

Attualmente il mercato del bitcoin è molto complesso ed è in mano alla speculazione dei grandi investitori (chiamate balene) e enti istituzionali.

Da 3000 a 5000 $ in 5 giorni

Il salto da 3000 a 5000 è già molto ragguardevole e intrigante.

Si è svegliato un gigante? L’interesse anche per chi fa trading online è tornato e dunque eccovi un elenco dei broker che offrono il trading di CFD sul Bitcoin:

Broker CFDsRegolamentazioneDeposito e strumentiTipi di contoPiattaforme
IFSC, CySEC, ASICDeposito minimo 5$

CFD su forex, indici, azioni, materie prime
Metatrader 4 e 5
WebTrader con Mt4
avatradeFCADeposito minimo 100€

CFD su forex, indici, azioni, materie prime, criptovalute
  • Conto Standard e Micro
  • Expert advisor Accettati
Metatrader 4
WebTrader con Mt4
AvaGO (trading di opzioni)
CySECDeposito minimo 100€Trading su CFD azioni, indici, forex e materie prime e criptovaluteWebTrader
App per Android e iOS
CySECDeposito minimo 10€

CFD su Forex, Opzioni fx e binarie
  • Trading di opzioni digitali
  • CFD su azioni e criptovalute
  • Opzioni binarie
WebTrader
App per Android e iOS
Piattaforma per Windows, Mac e Linux

e qui una tabella dei principali exchange:

the rock trading exchange bitcoinMalta
Team italiano
Deposito con bonifico
coinbase gdaxCalifornia - USA
Deposito con Bonifico, Carte di credito o prepagate
otnBinance è un exchange con una propria criptovaluta e offre commissioni di negoziazione competitive
otnHitBTC è uno dei più importanti exchange dove tradare Token e ICO

Criptovalute truffe, flop o fallite: perchè?

Il mondo delle criptovalute non è tutto rose e fiori. Certo, alcune di esse, tra alti e bassi, sono protagoniste di trend rialzisti a doppia e tripla cifra, e certamente sono uscite dalla zona d’ombra entro la quale erano confinate. Il clima favorevole che oggi si respira attorno alle valute virtuali, però, è frutto anche di tentativi falliti, di progetto naufragati o seriamente compromessi, i quali hanno però aperto gli occhi sui rischi cui va incontro chi gestisce le criptovalute.

E’ grazie anche a questi “morti sul campo” che le criptovalute sono riuscite a fare pulizia in casa propria e garantirsi una reputazione sempre più positiva.

E’ bene quindi fare luce sull’altro lato della luna e spiegare i motivi per cui molte criptovalute sono fallite o sono entrate in una spirale discendente forse irreversibile.

Non mancano anche i casi di truffe con le criptovalute.

La mancanza di valore aggiunto

E’ uno dei motivi più ricorrenti del fallimento di una criptovaluta. La verità è che il mercato delle criptovalute è già inflazionato, quindi saldamente presidiato da realtà importanti quali Bitcoin ed Ethereum, nonché da progetti più piccoli e in crescita. Le barriere all’entrata, quindi, sono alte.

La competizione è serrata. Per emergere in questo contesto satura è necessario offrire qualcosa di nuovo e non una squallida imitazione. Prediamo come esempio Ethereum, che è riuscita a farsi strada grazie a una novità, quindi a un valore aggiunto indiscutibile: la velocità delle transazioni.

Il tradimento delle promesse iniziali

La ricerca del valore aggiunto è un’attività indispensabile per chi progetta una nuova criptovaluta. E’ bene, però, non esagerare, non cimentarsi nel classico passo più lungo della gamba. Il rischio è di non riuscire, una volta che la criptovaluta è entrata a regime, a mantenere le promesse. Si tratta di un rischio molto grosso, dal momento che incide pesantemente sulla reputazione della valuta virtuale e può fare la differenza tra successo e fallimento.
criptovalute truffe

Uno dei tanti riferimenti, in questo caso, può essere PayCon. La criptovaluta prometteva una blockchains innovativa e di ultima generazione. Le promesse sono state ripagate da un inizio scoppiettante, favorite da un ulteriore rilancio: PayCon sarebbe arrivata a quota 20 dollari. Ciò non è mai successo e gli investitor hanno iniziato a perdere fiducia. A dare il colpo di grazie, contestualmente, è stata una indagine delle autorità federali.

Le truffe criptovalute individuali

Uno dei motivi per cui le criptovalute falliscono sono le truffe individuali. Da un lato, esse creano conseguenze concrete, dall’altro ne compromettono l’immagine in quanto segnalano una vulnerabilità. Ne sa qualcosa il Doge, una criptovaluta, creata per favorire la trasmissione di denaro a fini di beneficienza. Ebbene, il gestore di un importante Exchange si appropriato del denaro ed è fuggito. Gravi i danni in termini finanziari ma anche in termine di immagine.

Le debolezze strutturali

Alcune criptovalute sono fallite perché la gente ha scoperto, o addirittura sfruttato, le debolezze strutturali in termini di sicurezza. E’ il caso di DAO, una criptovaluta che sembrava destinata al successo. Quando un attacco ha causato perdite per oltre 50 milioni di dollari, gli investitori hanno cominciato ad abbondare in massa la valuta, causandone il declino.

Tezos ICO da 232 mln di dollari: class action in USA

Ottobre 2017: Block & Leviton LLP, noto studio legale con sede a Boston, avvia un’indagine nei confronti di Tezos per sospetta frode (vedi post precedente) a danno dei partecipanti all’ ICO (ad oggi la più grande di sempre) – fonte Reuters (vedi qui).

Nel Dicembre 2017 il caso della Tezos’ ICO (la più grande al mondo sino ad ora) approda in un tribunale federale USA.

Formazione Gratuita con Avatrade

Avatrade lancia il nuovo programma di formazione gratuita tramite webinar in diretta e interattivi. Per chi non conosce Avatrade vi riassumiamo qui alcuni dettagli:

  • Broker regolamentato in Europa
  • Broker internazionale presente in circa 190 paesi del mondo
  • Piattaforme per il trading mobile, Metatrader, Web
  • Broker utilizzabile con MQL5 signals e con Zulutrade – vedi qui
  • Broker con offerta Forex, Indici, Materie prime, Criptovalute e Azioni
  • Broker per il trading di opzioni vanilla tramite la piattaforma AvaOptions
  • Deposito minimo di 100 euro
  • Sponsor ufficiale Manchester City

Vai al sito di Avatrade – vedi qui

Gli appuntamenti sono già in calendario per tutto il 2018. Ecco alcune delle lezioni di trading gratuite che vi suggeriamo di seguire.

Webinar avatrade
Elenco completo dei webinar di Avatrade –Entra QUI

Correlazioni e Spread Trading

Presenter: Fabio Sella, italian team of PipTrend

Date 14/11/2018 – 05/12/2018

Come guadagnare dalle correlazioni nel trading sul forex e indici.

Punti chiave:

  • correlazioni nel forex
  • basket correlations
  • spread trend a 2 o più coppie o indici

Breakout volatility con PipTrend indicator

Presenter: Fabio Sella, italian team of PipTrend

24/10 – 28/11 – 19/12

Strategie di braekout volatility con indicatore PipTrend

  • Che cosa è la volatilità e il breakout

Tutti i webinar forex di avatrade sono in diretta, gratuiti e interattivi. I trader studenti potranno dialogare con il teacher e con il presentatore per porre le domande su dubbi o specifiche.

Tradeo, Social & Copy trader

Tradeo.com, che ha conferito al concetto di social trading – già esplorato da altri broker – una dimensione nuova e dirompente.  In un panorama molto omogeneo come quelli dei broker CFD forex & criptovalute fa scalpore chi, con la forza delle idee e delle competenze riesce a farsi strada in maniera innovativa. Sullo sfondo, servizi di trading “puri” comunque all’altezza e, anzi, di qualità superiore alla media.

Il Broker Tradeo.com

Innanzitutto, Tradeo.com è un broker sicuro. Lo testimonia, oltre il successo che ha raccolto negli ultimi tempi, il possesso di una licenza erogata dalla Cysec, uno degli enti regolatori più importanti del mondo.

Tradeo.com aderisce inoltre alla normativa MiFID 2, che è tra le più restrittive al mondo (in una prospettiva di tutela assoluta del consumatore). Ciò gli permette di essere presente in buona parte dei paesi europei: Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Olanda, Regno Unito, Romania, Slovenia, Slovacchia.

Ovviamente, il broker possiede una licenza presso buona parte degli enti regolatori di queste singole nazioni.

Tradeo.com è stato creato da un gruppo di trader e di formatori, il cui scopo era creare un servizio di broker innovativo, che partisse da basi diverse rispetto a quanto visto finora. Un servizio valorizzato dal concetto di community e dalla libera circolazione delle conoscenze. Ne è nato una avveniristica offerta di social trading.

Il social trading di Tradeo.com

Tradeo.com non offre il classico servizio di social trading. Questo, anzi, si sviluppa in quattro servizi distinti ma complementari.

  • Copy Trading. I trader possono copiare in automatico gli ordini degli altri trader. A ciascun trader “da copiare” è assegnata una scheda, la quale contiene tutte le statistiche necessarie per operare una selezione efficace. La novità sta, oltre che nell’abbondanza di informazioni, nella possibilità di copiare più trader contemporaneamente. In questo modo è possibile usufruire delle competenze di tutti, come se si stesse diversificando un portfolio.
  • Ricezione gratuita di segnali. I trader, se lo vogliono, possono ricevere segnali gratuitamente e tradare di conseguenza. Un modo innovativo ed efficace di intendere il trading “assistito”.
  • Social Network. E’ possibile dialogare con gli altri trader liberamente su una piattaforma specifica, che ricorda da vicino un social network. Tradeo.com punta allo sviluppo di una community forte e solidale, nel quale le idee e le competenze circolano liberamente.
  • Piattaforma Sentiment. Grazie a questa piattaforma, i trader possono visualizzare i dati che riguardano il comportamento degli altri trader, ovvero indicatori che riflettono in maniera cristallina il sentiment. Un aiuto in più, tanto per i principianti quanto per i professionisti.

L’offerta di Tradeo.com

Sullo sfondo, servizi di trading classici, per giunta di ottimo livello.

Grazie a Tradeo.com è possibile fare trading con i CFD di oltre 150 asset i quali comprendono coppie valutarie, criptovalute, azioni, materie prime e indici.

  • Conto demo gratis
  • webinar didattici gratis
  • Social & copy trading
  • metatrader, web trader e app per mobile

In generale, viene proposto un ambiente ideale nel quale tradare. Gli spread per esempio, sono tra i più bassi del mercato, non ci sono commissioni.

Leva finanziaria da 1:30 fino a 1:200

I dettagli completi sulla leva finanziaria e su come qualificarsi Clienti Professionali (secondo la normativa ESMA 2018) e raggiungere la leva di 1:200 è presente sul sito internet. 

I trader che risiedono fuori Europa possono ottenere la leva finanziaria massima di 1:200 senza la necessità di qualificarsi come Clienti Professionali.

Account Demo gratuito

Viene messo a disposizione un account demo nel quale fare pratica (con 50.000 dollari demo).

D’altronde, Tradeo.com eccelle anche sul lato della formazione / assistenza. Vengono organizzati dei webinar con cadenza settimanale, sono messi a disposizione video tutorial, a ciascun trader su richiesta è assegnato un coach in carne ed ossa pronto a rispondere ai suoi dubbi.

Insomma, Tradeo.com è un broker da prendere in considerazione perché offre servizi di qualità, ben organizzati, dalla portata innovativa.

Criptovalute come i tulipani del XVII secolo? Ecco la verità

Le criptovalute non stanno alimentano solo un rilevante traffico di investimenti ma anche le polemiche degli analisti. I detrattori rappresentano la parte più numerosa. L’argomento che viene portato più spesso contro il mondo delle criptovalute è quello della cosiddetta “bolla”. Le criptovalute, e in particolare il Bitcoin, non sarebbero nient’altro che una bolla pronta a scoppiare e gettare sul lastrico frotte di investitori. A sostegno di questa tesi viene proposto un paragone con la crisi dei tulipani del XVII.

Tra i più acerrimi sostenitori di questo paragone vi è il famoso investitore Warren Buffet, che di recente ha dichiarato: “Il Bitcoin è veleno per topi al quadrato. Farà la fine dei tulipani”.

Nell’articolo che segue, affrontiamo la questione proprio da questa ottica, ovvero riflettendo sul paragone tra le criptovalute e la bolla dei tulipani.

Il disastro dei tulipani del XVII

La bolla dei tulipani è entrata nella storia in quanto prima bolla speculativa del mondo moderno. Tutto nasce nell’ultimo decennio del Cinquecento, quando vennero importati in Olanda i tulipani dal Medio Oriente. Nel giro di pochi anni, grazie alla loro indiscutibile bellezza, i tulipani divennero uno status symbol per la classe nobiliare. L’abbondanza di questa coltura, che riusciva miracolosamente ad attecchire nonostante il rigido clima olandese, portò a un aumento degli acquisti, e conseguentemente a un aumento dei prezzi.

In breve, iniziò una vera e propria “febbre del tulipano” che coinvolse anche altri strati della società. Le dinamiche ricordano quelle delle bolle moderne, con un circolo (apparentemente virtuoso) che legava a sé la crescita degli scambi e la crescita del prezzo. Al loro apice, anche in virtù di manovre di vendite allo scoperto, i bulbi più preziosi vennero venduti al prezzo di una casa ad Amsterdam, ovvero a un prezzo venti volte superiore allo stipendio annuale di un artigiano. Poi, il crollo. La febbre passò, e dalle prime vendite si passò alla svendita selvaggia. La bolla esplose e migliaia di investitori ci lasciarono (economicamente) le penne. Era il 1637.

Questo è quanto accaduto. Il paragone con le criptovalute, e in particolare con il Bitcoin regge? Proviamo a fare il punto.

Criptovalute uguali tulipani: perché il paragone ha senso

E’ evidente che i tulipani del Seicento, a un certo punto (in verità quasi subito), venivano scambiati a un prezzo che non aveva nulla a che fare con il loro valore, che non aveva nessun aggancio e nessun riferimento con la realtà. In un certo senso, anche con il Bitcoin e con le criptovalute in generale sta accadendo lo stesso. Anzi, se possibile è anche peggio! Le valute virtuali, a differenze delle valute tradizionali, non possono (eccetto rari casi) essere utilizzate per comprare beni o servizi quindi il loro valore reale è quasi nullo. Saremmo in presenza, dunque, di una vera e propria “febbre”, di aumenti di prezzo generati unicamente dagli scambi.

Inoltre, proprio come i tulipani del XVII secolo, anche il successo degli scambi si basa sulla partecipazione di individui che, in realtà, non ne conoscono le dinamiche, motivati esclusivamente da loro vertiginoso aumento di prezzo. Insomma, il Bitcoin e le altre criptovalute, tra gli altri, attirano “anche i gonzi” che seguono semplicemente una moda.

Criptovalute uguale tulipani: perché il paragone non regge

Queste, in realtà, sono gli unici elementi reali a favore dell’equazione “criptovalute uguale tulipani”. Gli elementi contro questo accostamento sono più numerosi e più solidi.

Il contesto storico è diverso. Questo è ovvio, c’è uno scarto di quasi quattro secoli. Tuttavia, è un particolare significativo in quanto è stato proprio il contesto storico a causare prima la formazione e poi l’esplosione della bolla dei tulipani. Nel primo caso, a incidere è stato una idea di status symbol che oggi, molto semplicemente, non trova cittadinanza in nessun luogo e in nessuno strato della società. Nel secondo caso, l’ondata delle vendite è iniziata con la scarsa partecipazione alle aste, causata da una epidemia di peste. Come risulta evidente, siamo su due binari completamente differenti.

In secondo luogo, i Bitcoin non possono essere definiti a rigor di termini una bolla. Si definisce “bolla” una dinamica di aumento di prezzo costante e ininterrotta. Il Bitcoin, invece, sta vivendo alti e bassi, ogni tanto crolla e ogni tanto cresce a dismisura. Lo stesso vale per le altre criptovalute.

Infine, il commercio dei tulipani del XVII erano completamente sganciati dalla realtà. Le criptovalute, invece, hanno un qualche legame di tipo concreto. Certo instabile, dominato da dinamiche spesso imprevedibili, ma ce l’hanno. Nello specifico, anche le criptovalute hanno i loro market mover. Il prezzo non dipende ovviamente dalle banche centrali e dai tassi di interesse, bensì dalle deliberazioni degli organi di vigilanza, dagli elementi di innovazione delle blockchain, dai movimenti dell’oro e degli altri beni rifugio.

Una conclusione equilibrata

Possiamo concludere che il paragone tra Bitcoin e tulipani del Seicento è azzardato, quantomeno se lo si considera in modo letterale. Troppe le differenze di contesto, gli elementi di diversità nelle dinamiche e dei fattori che incidono sul prezzo.

Ciò non significa, però, che le criptovalute siano un asset su cui fare cieco affidamento. Certamente rappresentano una opportunità di investimento ma sono tutt’altro che innocue. La sensazione, però, è che, alla luce di questa riflessione, i motivi di preoccupazione siano altri: non la paura per una deflagrazione spettacolare quanto drammatica, quanto il timore per gli effetti di una volatilità che, senza scomodare paragoni “floreali”, possono avere per il singolo risvolti drammatici e irreversibili.