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Libri trading: 5 testi per iniziare

I libri sul trading rappresentano una risorsa? Studiare sui manuali può apportare un contributo significativo al percorso di formazione? Sono domande, queste, che tutti gli aspiranti trader si pongono. Domande legittime, visto che al giorno d’oggi gli strumenti formativi online rischiano di prendere il sopravvento, e sono certamente più fruibili rispetto a un tomo polveroso.

La risposta, in realtà, è affermativa a entrambe le domande. Chi sta studiando per diventare trader non dovrebbe prescindere dallo studio dei libri sul trading. Il perché lo chiariremo nel prossimo paragrafo. In quello successivo, invece, elencheremo alcuni libri che non dovrebbero mai mancare nel programma di studio dell’aspirante trader.

Perché studiare sui libri

Chi si appresta a diventare trader, o vorrebbe semplicemente provare l’ebbrezza dell’investimento online, ha a disposizione una marea di risorse formative digitali. Basti pensare agli strumenti messi a disposizione dai broker, che offrono webinar, articoli formativi, video tutorial etc. Senza contare i corsi di trading indipendenti, che si fanno di mese in mese più numerosi.

Eppure, lo studio dei libri rappresenta ancora un passaggio necessario. Anche perché solo i libri possono offrire il grado di approfondimento sufficiente a trasmettere informazioni e approcci ai principianti. Ne consegue che, almeno nella maggior parte dei casi, lo studio dei libri sul trading risulta efficace soprattutto se inserito nella prima parte del percorso di formazione.

Inoltre, alcuni libri sono scritti così bene da essere entrati nell’immaginario collettivo dei principianti, e aver conquistato lo status di pietre miliari. Elenchiamo i più importanti nel paragrafo che segue.

I libri da studiare per gli aspiranti trading

  • The Intelligent Investor (Benjamin Graham). E’ forse la pietra miliare dei libri sul trading. E’ anche il libro migliore per iniziare, anche perché oltre a decantare i principi base (e qualcosa di più) dell’investimento speculativo, fornisce indicazioni circa il giusto stato mentale. Insomma, è una miniera di buoni consigli e indicazioni.
  • A random walk down Wall Street: The Time-Tested Strategy for Successful Investing (Burton Malkiel). Rispetto al testo precedente, è più tecnico e meno “psicologico”. Tuttavia, contiene indicazioni specifiche e chiare su come si debba condurre un’attività di investimento speculativo. Il tutto con un linguaggio molto semplice, adatto anche ai principianti.
  • The Four Pillars of Investing: Lessons for Building a Winning Portfolio (William Bernstein). Questo manuale è dedicato ai principianti più assoluti, sebbene sul finire offra indicazioni di carattere più avanzato. E’ una guida completa per chi vuole imparare a fare trading, e offre il giusto spazio tanto all’elemento psicologico quanto a quello tecnico.
  • The Essays of Warren Buffett: Lessons for Corporate America (Warren Buffett e Lawrence A. Cunningham). E’ scritto da uno dei trader più famosi e ricchi del pianeta. Si incentra, a dire il vero, sul mercato azionario. Tuttavia alterna indicazioni tecniche a indicazioni comportamentale, che possono essere ben recepite dagli investitori impegnati in tutti gli altri mercati.
  • Stocks for the Long Run (Jeremy Siegel). Altro testo dedicato ai trader dell’azionario. Nello specifico, offre informazioni per gli investimenti a lungo termine. La maggior parte delle indicazioni contenute nel libro, però, possono essere considerate “universali” e quindi utili anche agli investitori degli altri mercati.
  • Making the Most out of Your Money (Jane Bryant Quinn). Questo è un testo molto prezioso, scritto con un linguaggio a volte confidenziale, che coniuga tecnica e psicologia. Molto utile se ancora dovete maturare il giusto approccio mentale.
  • One Up on Wall Street (Peter Lynch). Testo molto particolare, mette al centro il tema delle informazioni, e offre consigli utili alla gestione delle stesse, nonché alla loro corretta interpretazione.
  • The Bogleheads’ Guide to Investing (Taylor Larimore, Mel Lindauer e Michael LeBoeuf). E’ il libro perfetto per chi vuole approcciarsi al trading in modo prudenziale. Tra le altre cose, infatti, offre indicazioni e istruzioni precise su due discipline fondamentali per i trader di ogni ordine e grado: il money management e il risk management. Inoltre, lo fa con un linguaggio chiaro, a uso e consumo dei principianti.

Corsi trading, quando sono utili?

I corsi di trading costituiscono una tipologia di risorsa formativa che si sta diffondendo a macchia d’olio. Sono sempre più numerosi gli aspiranti trader che inseriscono i corsi di trading all’interno del loro programma di studio. Molto spesso, rappresentano l’unica risorsa del percorso che dovrebbe portare un completo principiante a diventare un trader pronto per affrontare il mercato.

Tuttavia, un dubbio sorge spontaneo: i corsi di trading sono una moda o rappresentano veramente delle risorse utili? La risposta è sì, rappresentano una risorsa utile, ma solo a determinate condizioni.

Webinar trading con XM – professionalità e crescita personale

Un punto di inizio di qualità e con numerosi riconoscimenti didattici

Prima di continuare vi segnaliamo da subito i webinar trading di XM perchè sono gratis e aperti a tutti. Si tratta di corsi trading in tempo reale con istruttori e trader professionisti sul forex, azioni, indici e materie prime. Tra gli istruttori compaiono figure premiate e professionalmente riconosciute come Lorenzo Sentino e Carlo Vallotto.

Ecco una panoramica su questo tipo di risorsa formativa e qualche consiglio per scegliere solo i corsi adeguati alle proprie esigenze.

Perché i corsi trading?

I corsi di trading, specie quelli indipendenti (ovvero non legati a nessun broker in particolare) possono veramente tornare utili al principiante. Se fatti bene, possono rappresentare una parte sostanziale, se non maggioritaria, dell’intero percorso formativo. Perché? Ecco qualche buon motivo.

  • Sono completi per definizione. Nella stragrande maggioranza dei casi, i corsi si pongono l’obiettivo di insegnare l’arte del trading a chi non la conosce. Sono quindi progettati a uso e consumo del principiante. Questi, quindi, ha a disposizione un pacchetto completo, molto più semplice da fruire rispetto a libri, video, articoli specialistici etc.
  • Integrano teoria e pratica. Sempre nella stragrande maggioranza dei casi, i corsi vengono registrati con grafici e piattaforme alla mano. Vi è quindi un connubio tra teoria e pratica, per quanto quest’ultima non preveda alcuna interazione (eccetto rari casi). Questo concretizza un vantaggio significativo per i corsi di trading, almeno rispetto alle altre tipologie di risorse formative, come i libri, i manuali, gli ebook.
  • Sono gestiti da trader professionisti. I corsi sono progettati e gestiti direttamente da trader, dunque da gente che, almeno in teoria, sa quello che dice. Questo è sicuramente una garanzia di affidabilità, e offre l’opportunità di creare – per quanto in differita – una relazione di mentorship.
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Ovviamente, i motivi sopra elencati rappresentano anche i requisiti minimi per prendere in considerazione un corso di trading. Un corso che dichiara la sua non completezza, che non prevede sessioni di trading (registrate o in diretta) e gestiti dal primo che passa, sono da scartare a priori.

Come riconoscere un buon corso di trading?

Non basta che un corso di trading rispetti questi requisiti minimi affinché venga considerato meritevole di attenzione. Anche perché, è bene chiarirlo, i corsi di trading rappresentano un investimento significativo. Il loro costo si aggira sulle parecchie centinaia di euro, sebbene spesso si sfoci nel migliaio (e si possa arrivare facilmente a cifre superiori).

Ad ogni modo, ecco qualche criterio ulteriore che può contribuire alla scelta. Ovvero, a distinguere i corsi di trading mediocri da quelli veramente utili.

  • Servizio chiavi in mano. Affinché un corso sia veramente meritevole di attenzioni, e possa rappresentare un investimento utile, esso deve offrire un servizio completo. Non deve semplicemente offrire contenuti utili ai principianti, ma questi devono consentire loro di diventare, in un tempo relativamente breve, dei trader fatti e finiti, pronti per il mercato. Dunque, assicuratevi che l’obiettivo del corso sia esattamente quello.
  • Le credenziali del trader. Che il docente sia un trader, è il requisito minimo. Ma è ovvio: esiste docente e docente, trader e trader. Il consiglio è di acquistare solo corsi progettati, gestiti e condotti da trader di successo, possibilmente molto conosciuti nell’ambiente, che possano portare dei risultati a riprova delle loro competenze. Se possibile, accertatevi anche dell’esperienza in campo formativo, dal momento che il successo di un corso non è dato solo dalle competenze di chi lo tiene, ma anche dalle sua capacità a trasmettere le nozioni.
  • Il costo. Quanto dovrebbe costare un buon corsi di trading? Ovviamente dipende dai contenuti. Certamente, non dovrebbe costare poco. Anzi, in quel caso si avrebbe la prova della sua mediocrità. Progettare e organizzare un corso costa, dunque se ci si trova di fronte a prodotti da 100 euro, è bene evitarli. Il prezzo, in questo caso, offre più di qualche indizio reale sul valore.

Libri sul trading: i migliori per passare da principiante a pro

I libri sul trading rappresentano una tappa fondamentale del percorso di formazione. Il medium potrebbe sembrare desueto, considerando il fatto che un aspirante trader ha a disposizione video corsi, coaching, webinar, blog, ebook. Eppure non si può prescindere dal caro vecchio studio teorico. Anche perché la letteratura classica sul tema è abbondantissima, e può costituire veramente uno strumento di apprendimento importante, e a tutti i livelli.

Certo, orientarsi in una offerta così satura non è facile. Da qui la necessità di comporre una lista dei più utili libri sul trading.

Libri sul trading per iniziare

Forex trading per comuni mortali – Patrizia Vigiani. E’ il testo perfetto per gli aspiranti trader, per chi è ancora all’inizio del suo percorso di formazione. Anche perché l’autrice ha inteso fornire tutti gli strumenti necessari per avviare una carriera nel trading, anche e soprattutto per chi parte da zero. Ne risulta un libro godibile, dalla curva di apprendimento molto dolce.

Trading for a living – Alexander Elder. Il libro di Elder è molto complesso, anche perché non si limita a fornire gli strumenti tecnici. Piuttosto, li arricchisce con abbondanti sezioni che trattano il complicato tema della psicologia (spesso bistrattata e trascurata dagli aspiranti). Si tratta quindi di un testo insostituibile per chi vuole arrivare preparato all’appuntamento con il mercato, con qualche spunto anche per chi vanta già una certa esperienza.

Libri sull’analisi

Analisi tecnica dei mercati finanziari – J. Murphy. E’ il più classico dei classici. Non a caso in tutti i corsi di trading viene indicato come manuale da studiare senza se e senza ma. Nonostante abbia alle spalle qualche decennio, il manuale di Murphy è ancora attualissimo, anche perché fornisce la teoria di base. All’occhio di un esperto, però, potrebbe sembrare troppo generico o, forse, incapace di apportare valore aggiunto.

Guida teorico-fondamentale sul Forex – Maurizio Mazzero, Daniele Ponzinibbi. Libro molto interessante, per metà manuale classico e per metà saggio tecnico. Si concentra soprattutto sull’analisi fondamentale, pratica necessaria – per quanto complicatissima – e finalizzata allo studio dell’ambiente economico in una prospettiva di predizione del mercato. Lo stile è particolare, in quanto alterna uno stile discorsivo a un registro molto tecnico.

Japanese Candlestick Charting Techniques – Steve Nison. Libro rivoluzionario, almeno per i tempi in cui è stato scritto. Ha contribuito in maniera decisiva, infatti, a diffondere le candele giapponesi in Occidente. Oggi è un eccellente libro formativo, utile per carpire i segreti dei grafici a candele e imparare a leggerli correttamente, soprattutto in una prospettiva di previsione del prezzo. Da leggere, studiare e metabolizzare.

Technical Analysis of Stock Trends – Edwards, Bassetti, Magee. E’ il libro più utile per imparare l’analisi grafica, che è una pratica importante, nonché quella più a portata di mano per il trader retail (non servono nemmeno indicatori per esperirla al meglio). Il libro, pur scadendo di tanto in tanto nel tecnicismo, si fa leggere abbastanza agevolmente, è chiaro ed è arricchito da illustrazioni (che evidentemente, visto l’argomento, non sono affatto di contorno).

Libri per esperti

Intermarket technical analysis – J. Murphy. Altro libro del trader americano. Il cambio di registro è evidente, vista la preponderanza di un registro molto tecnico. D’altronde il manuale è inteso per un pubblico esperto, più vicino al professionismo che al dilettantismo. Il contenuto è ottimo, in quanto teso a rivelare “segreti” che certo rappresentano una novità persino per il trading medio. Di certo, non è un libro adatto a tutti. Andrebbe letto sul finire del proprio percorso di formazione.

Day trading in the currency market – Kathy Lein. Il libro, come si evince dal nome, parla del Day Trading, un approccio molto particolare, finalizzato alla chiusura degli ordini entro la giornata. E’ anche un approccio complicato, difficile da adottare, visto il grande impatto emotivo che genera un ritmo così accelerato. Il libro, comunque, cerca di fornire strumenti per mettere in pratica questo particolare metodo (riuscendoci).

Corso di trading: perché è importante, come sceglierlo

Se non fate parte del mondo del trading ma siete comunque interessati a intraprendere questa attività, dovete prestare molta cura alla vostra formazione. Il percorso è difficile e impervio, vista la quantità di nozioni da imparare. Certo, fare da sé, individuando da soli il materiale didattico, è una scelta rischiosa. Meglio frequentare un corso di trading e tagliare la testa al toro.

Anche qui, però, c’è l’imbarazzo della scelta. Chi cerca un buon corso di trading spesso rimane disorientato dalla presenza di così tanti prodotti didattici. Dunque, è bene saper scegliere, isolare i corsi di qualità da quelli mediocri. In questo articolo vi spieghiamo come fare.

Perché il corso di trading

Il corso di trading, mediamente, consente di scongiurare tre rischi. Questi riguardano tutti coloro che, partendo da zero, vogliono costruirsi un bagaglio tecniche e tentare la fortuna nei mercati.

Frammentazione formativa. In genere, è l’aspirante trader a dover scegliere cosa, dove e per quanto tempo studiare. Una scelta complicata, che se effettuata con poca accortezza rischia di compromettere l’intero percorso formativo. Il corso di trading, se specificatamente dedicato ai principianti, azzera questo rischio. Dietro c’è un’offerta didattica più o meno strutturata, frutto del lavoro di un esperto. Insomma, il corso di trading traccia (e mette a disposizione) un percorso.

Teoria e pratica. Uno dei tanti problemi che affligge gli aspiranti trader riguarda la pratica. Le occasioni di toccare con mano il mercato, di fare esperienza di trading sono molto rare, se si opta per la formazione fai da te. Per fortuna, la maggior parte dei corsi offrono anche dei moduli pratici, in cui si assiste a una sessione vera e propria, magari in tempo reale. Altri corsi, i migliori, offrono l’occasione di fare trading con le demo (alla stregua dei compiti per casa).

Qualità dell’insegnamento. In genere, i corsi sono gestiti da un esperto, da un trader affermato o almeno con un po’ di esperienza. Un insegnante che possa fungere da mentore, e con cui è possibile costruire un rapporto di vicinanza, è più utile dell’autore di un libro, di un blogger, dell’impersonale firma di un pdf.

Come scegliere un corso di trading

Premesso che qualsiasi corso di trading “onesto” (ci sono truffe anche in questo segmento) rispetta le caratteristiche appena descritte, è bene precisare che esistono corsi buoni e corsi meno buoni. Per riconoscere i migliori, è bene dotarsi di strumenti di valutazione. In parole povere, è necessario porsi delle domande (e rispondere, ovviamente).

Il corso è completo? Se avete bisogno dell’abbiccì, il corso deve essere necessariamente completo, quindi offrire prima una panoramica esaustiva e solo dopo entrate in profondità. Verificatelo studiando l’offerta didattica.

Il corso prevede delle sessioni di trading reale? Queste sono fondamentali perché consentono di dare un’idea dell’esperienza di trading, è un assaggio di pratica che, comunque, per un aspirante trader è fondamentale ai fini formativi.

Chi insegna? L’insegnante è il protagonista, insieme agli studenti, del corso di trading. Verificate la sua identità, se possibile raccogliete informazioni sulla sua storia, sui risultati che ha raggiunto, sulle sue competenze. Non dovrebbe essere difficile, in genere gli insegnanti dei corsi “lasciano tracce” nelle testate offline e online di settore.

Una scelta azzeccata

L’offerta di corsi è davvero ampia quindi è molto semplice perdersi, provare un vero e proprio spaesamento. Gli strumenti di valutazione appena descritti, che comunque sono generici, certo possono dare una mano, ma richiedono tempo per essere utilizzati appieno.

Il consiglio è, nuovamente, di tagliare la testa al toro e rivolgersi direttamente ai grandi nomi del trading. Ovvero, ai broker di fama internazionale, come quelli presenti in questa lista. I broker migliori, infatti, offrono spesso corsi di trading per principianti o comunque materiali didattici molto utili.

Webinar forex gratis da non perdere 2019

La formazione con i webinar forex gratis è utile per tutti. E’ un modo per:

  • confrontarsi
  • apprendere nuovi concetti
  • conoscere traders, relatori e valutare la loro capacità di formazione e di trasmissione di informazioni
  • ottenere offerte e promozioni da parte degli organizzatori (traders o broker)

I webinar forex sono lezioni online (solitamente gratuite) a cui si può accedere tramite link di invito o per effetto di registrazione all’evento. Quindi durante un webinar forex si può vedere lo schermo del relatore, ascoltare e interagire via chat o via microfono. I webinar forex online sono diventati lo strumento formativo più utilizzato negli ultimi anni anche perchè le recenti piattaforme di webinar offrono questo servizio in modo gratuito per chi vuole seguire.

Quindi non confondete i webinar forex con i seminari forex che invece sono riferiti a lezioni dal vivo in aulee formative. In questo caso possono essere eventi gratuiti (come i seminari forex mensili di XM o a pagamento).

I broker forex che ci danno la possibilità di studiare con i webinar forex gratis 2019 in Italia e con lezioni di trading di alta qualità sono:

Si tratta di broker con regolamentazioni FCA o europee e di alta affidabilità. Ci sentiamo di dire però che solitamente XM e AvaTrade offrono lezioni tramite trader professionisti esterni che hanno molto interesse a far valutare i loro strumenti (indicatori o expert advisor) e che non hanno interessi particolari nei broker. Gli altri invece solitamente utilizzano dipendenti interni che quindi non sempre riescono a trasmettere contenuti di alta qualità.

Argomenti webinar forex gratis 2019

Leggendo nei siti ufficiali dei broker troviamo l’elenco delle lezioni programmate e vi segnaliamo:

  • XM – Tutti i Giovedì alle ore 19:00 analisi grafica in tempo reale su forex, indici, azioni, bitcoin e materie prime
  • XM – Supertrend, HeikenAshii, Ichimoku (varie lezioni su diversi aspetti), PinBar, Divergenze Prezzi – RSI
  • Avatrade – Autotrading per tutti, Kumo Ichimoku, Ichimoku Completo, Analisi Ciclica

Webinar forex Youtube

Non tutti possono essere online agli orari stabiliti e quindi abbiamo chiesto ai relatori e ai broker come poter rivedere i webinar. Lorenzo Sentino che è uno dei relatori più conosciuti in ambito di webinar forex ci ha consigliato di visionare i video caricati sul suo canale youtube presente QUI: https://www.youtube.com/user/ForexOnlineTrading/featured

In effetti Youtube sta contribuendo tantissimo alla formazione nel trading online perchè riesce a mettere a disposizione dei lettori moltissimi contenuti di qualità e i commenti degli stessi riescono a creare una classifica naturale dei migliori.

Come riconoscere i migliori webinar trading

I webinar trading sono strumenti di fondamentale importanza per i trader. Consentono, infatti, di accrescere le proprie conoscenze e di completare la propria formazione. Nello specifico, sono dei seminari online, durante i quali i partecipanti possono porre domande secondo le modalità e le dinamiche stabilite dagli organizzatori, proprio come se stessero assistendo a un seminario dal vivo. In effetti, se non consideriamo le differenze di medium (de visu vs streaming), webinar e seminari sono praticamente la stessa cosa.

L’offerta di webinar trading è molto ampia in Italia. Il problema, quindi, non è tanto trovare un webinar quanto riconoscere quelli di qualità, o che fanno al caso proprio. Ecco qualche consiglio, anzi qualche domanda da porsi, se l’obiettivo è verificare il livello di qualità di un webinar.

  • Chi lo organizza? L’identità di chi organizza il webinar trading è un aspetto di primaria importanza. Ovviamente, l’organizzatore deve essere autorevole. In genere, sono i broker a organizzare i webinar, un po’ per spirito di servizio un po’ per esigenze promozionali. Molto spesso, a organizzarli sono alcune testate di settore (ovviamente online), che fanno della divulgazione la loro missione principale. In ogni caso, è bene scegliere i webinar organizzati dalle realtà più importanti e famose del panorama del trading.

a tal fine vi consigliamo di visualizzare l’elenco dei webinar trading di:

Webinar gratis di XM.com

Elenco webinar di AvaTrade

  • Chi è il relatore? Una cosa è organizzare il webinar, un’altra è tenerlo. Un webinar ben organizzato ma che è preseduto da un istruttore non all’altezza rimane un pessimo webinar. Occhio, quindi, a chi cura i contenuti del webinar. E’ bene che sia un trader professionista, magari con numerose pubblicazioni all’attivo. L’importante è che i suoi risultati siano di dominio pubblico e quindi immediatamente verificabili.

webinar trading

  • Quanto costa? Questo è un aspetto controverso. Negli ultimi tempi si sono moltiplicati i webinar gratuti. La gratuità, nella maggior parte dei casi, è giustificata dalle esigenze promozionali. Il webinar è lo strumento attraverso cui un broker o una testata online vuole farsi conoscere, ma non è sempre sinonimo di bassa qualità, anzi. Il consiglio è di privilegiare i webinar gratuiti, ovviamente, ma non prima di averne verificato in maniera anticipata, e per quanto possibile, il livello di qualità.
  • Di cosa parla? L’argomento del webinar è la questione più importante. D’altronde si frequenta un webinar solo se esso è utile in termini formativi. Ora, i trader hanno esigenze diverse da questo punto di vista. Il consiglio è comunque di preferire i webinar che trattano argomenti avanzati, quindi non nozioni base, anche perché queste ultimi vengono affrontate ampiamente nei tutorial, che sono disponibili immediatamente e non impongono per essere fruiti la frequenza in diretta.

  • Che supporto tecnico fornisce? Questo è un aspetto importante ma spesso trascurato. Durante la diretta streaming infatti possono verificarsi problemi di natura tecnica, che limitano la fruizione dei contenuti e l’interattività. Alcuni organizzatori offrono un supporto “anticipato”, nel senso che permettono all’utente di eseguire prove audio e video, in modo da risolvere anticipatamente i problemi tecnici. XM, per esempio, è uno degli enti organizzatori che forniscono supporto da questo punto di vista.