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Piattaforma trading online: meglio MetaTrader o i software proprietari?

Quella della piattaforma di trading online rappresenta una delle scelte più importanti che il trader alle prime armi deve affrontare, anche perché proprio da questa scelta dipende, in una parte non trascurabile, la sua chance di successo nel trading. Dunque, non va presa affatto alla leggera.

Le alternative, in genere, disegnano due scenari: l’utilizzo di una delle piattaforme della serie MetaTrader, l’utilizzo della piattaforma proprietaria del broker.

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Nell’articolo che segue offriremo una panoramica sull’argomento piattaforma di trading online e forniremo qualche indicazione per sceglierla con cognizione di causa.

Perché la piattaforma di trading è importante

Sull’importanza della piattaforma di trading online, e sull’impatto che esercita nell’attività di investimento speculativo, non ci possono essere dubbi. Chi non è consapevole di questo ruolo, e sceglie in fretta e senza far precedere la scelta a un’attenta fase di valutazione, se ne rende conto a sue spese, una volta fatto l’esordio nel mercato.

La piattaforma di trading occupa un ruolo di primo piano per tutta una serie di motivi. In primo luogo, perché rappresenta l’interfaccia tra l’utente e il mercato reale. E’ un software di interazione a tutti gli effetti, e se questa interazione non si sviluppa sui binari dell’efficienza, della precisione e della chiarezza i rischi possono essere molteplici. Se la piattaforma non è all’altezza, per esempio, vi è il rischio di fraintendere alcune evidenze o, peggio, di vedere i propri ordini eseguiti in ritardo.

Un altro motivo risiede nei cambiamenti che hanno riguardato le piattaforme negli ultimi anni. Da semplici terminali utente-mercato, sono diventati dei veri e propri software di supporto. Il riferimento è alla possibilità di integrare all’interno della piattaforma strumenti analitici, strategici e operativi. Anzi, nella stragrande maggioranza dei casi (o almeno dovrebbe essere così) le piattaforme integrano alcuni di questi strumenti di default.

Alla luce di questa importanza, del ruolo che giocano, una piattaforma dovrebbe essere:

Semplice da fruire. C’è interfaccia e interfaccia. Esse possono essere complete, oppure complete e accessibili allo stesso tempo. Ovviamente, è bene preferire le piattaforme che rispondino positivamente a questo secondo criterio. Trovare lo strumento che si cerca in un tempo minimo, avere tutto sotto controllo con un singolo colpo d’occhio, sono caratteristiche in grado di recare beneficio all’attività di trading.

Ricca di strumenti. Una piattaforma dovrebbe essere ricca di strumenti di default. Strumenti innanzitutto analitici, come indicatori e oscillatori. In aggiunta, dovrebbe essere compatibili con strumenti scaricabili in seguito, specie se riguardanti le attività di beta testing.

Veloce ed efficiente. Lo scopo principale di una piattaforma è garantire che gli ordini vengano inoltrati secondo le direttive dei trader, e che soprattutto vengano inoltrati nella maniera più rapida possibile. Dunque, è questo uno dei criteri (velocità mista a precisione) che distingue una buona piattaforma da una pessima piattaforma.

MetaTrader vs Piattaforma proprietaria

Come già anticipato, la scelta è tra le classiche piattaforme MetaTrader e le piattaforme proprietarie. Per inciso, le piattaforme proprietarie sono quelle realizzate dai broker stessi o per conto dei broker, o che per lo meno vengono associate a queste.

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Di contro, MetaTrader è la serie di piattaforme più famosa in assoluto, la piattaforma per antonomasia. In genere, si parla di MetaTrader 4 e MetaTrader 4. La versione quattro, in particolare, ha anche un valore storico, in quanto ha rappresentato per tanti anni la prima scelta di chi, tra la gente comune (e non solo) ha iniziato a interessarsi al trading.

Ad ogni modo, qual è l’alternativa migliore? Le MetaTrader o le piattaforme proprietarie? Se si dovesse rispondere su due piedi, la preferenza andrebbe alle piattaforme MetaTrader. D’altronde sono rinomate per la loro affidabilità, e la loro efficacia è testimoniata da migliaia e migliaia di broker in giro per il mondo.

Tuttavia, esistono un paio di casi in cui le piattaforme proprietarie potrebbero essere prese in considerazione, ovvero quando le piattaforme proprietarie sono oggetto di numerosi feedback positivi, quando presentano un grado di compatibilità agli strumenti analitici e operativi (indicatori, oscillatori, EA) paragonabile alle MetaTrader, quando sono sponsorizzate o comunque supportate da broker famosi.

Giuseppe Briganti

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