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Skrill presenta il suo Exchange di Criptovalute

Skrill entra a gamba tesa nel mercato degli Exchange di criptovalute. La famosa piattaforma di e-payment sta mettendo a disposizione la possibilità di acquistare e vendere le valute virtuali. Il servizio appare fin da ora molto competitivo, sia per le condizioni economiche che per l’offerta, e consolida una tendenza ormai diffusa: le criptovalute si stanno evolvendo da strumento di nicchia a strumento di massa.

Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul servizio Exchange di Skrill.

Vai al sito di Skrill

Come funziona l’Exchange di Skrill

Skrill è una piattaforma per le transazioni di denaro in stile Paypal molto famosa, seconda solo – appunto – a Paypal stessa. Negli ultimi anni ha funto da ponte per l’acquisto, ovviamente su altre piattaforme, di criptovaluta dal momento che integrava nella sua offerta la possibilità di scambiare valute non tradizionali. Ebbene, di recente ha compiuto un ulteriore passo in avanti, ponendo in essere un servizio per acquistare o vendere criptovalute.

Non si tratta di una piattaforma vera e propria. Skrill non ha creato una seconda piattaforma, alla quale magari ci si dovesse iscrivere o su cui creare un account. Ha semplicemente messo in piedi un servizio aggiuntivo. In buona sostanza, tale servizio è disponibile già, e di default, a chi possiede un account su Skrill.

E’ sufficiente accedere al proprio account e cliccare sul tasto Exchange per poter usufruire del servizio. Una piccola rivoluzione, questa, che normalizza una scelta – ovvero acquistare criptovalute – che è stata percepita fino a questo momento come non ordinaria. La prospettiva, come già anticipato a inizio articolo, è quella di una massificazione dello strumento crypto.

L’offerta Crypto di Skrill

Il servizio è aperto a tutti i possessori di account Skrill, è vero, ma solo se provenienti da alcuni paesi. In altri, infatti, la diffusione delle criptovalute sta incontrando ostacoli di natura tecnica e politica. Ad ogni modo, possono accedere al tasto “Exchange” gli utenti dei seguenti paesi: Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Messico, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera, Emirati Arabi U27niti, Regno Unito.

Per quanto riguarda l’offerta in sé, essa è soddisfacente già adesso, per quanto Skrill abbia promesso di ampliarla in futuro.

Nello specifico, è possibile acquistare, e poi eventualmente vendere, quattro criptovalute: Bitcoin (BTC), Bitcoin Cash (BCH), Ethereum (ETH) e Litecoin (LTC). Gli scambi possono coinvolgere praticamente tutte le valute tradizionali più diffuse, e persino una certa quota di quelle di nicchia, per un totale di quaranta.

Quattro valute sono poche?

Può darsi ma, al di là della promessa di aggiornamento di Skrill, queste appaiono comunque sufficienti persino a iniziare una carriera nel trading crypto, ovviamente appoggiandosi successivamente agli Exchange che, sulla base dei vari Bitcoin Ethereum e Litecoin, consentono di acquistare valute virtuali meno famose.

Costi e commissioni di Skrill Exchange

La vera forza servizio Crypto di Skrill è rappresentata dalle condizioni economiche, le quali introducono un punto di vista disruptive, e che avvicina le transazioni di valute virtuali alle normali transazioni di valute tradizionali. Il riferimento è, in primo luogo, alle commissioni, che sono estremamente basse. Secondariamente, al fatto che tali commissioni sono le medesime sia per le operazioni in entrata che in uscita, ovvero sia se si acquista criptovaluta sia se si vende criptovaluta.

Nello specifico, le commissioni sono pari all’1,5% se lo scambio coinvolge – appunto, in entrambi i sensi – euro e dollaro; sono pari al 3% in entrambi i casi.

Per quanto riguarda i limiti, siamo anche in questo caso su posizioni di assoluta competitività. L’importo minimo per le transazioni è fissato a 10 euro, o equivalente in altra valuta. L’importo massimo è variabile, ossia dipende non tanto dal nuovo servizio bensì dai limiti che ciascun account Skrill possiede (e che varia da tipologia di conto a tipologia di conto).

In definitiva, l’Exchange di Skrill, o per meglio dire il servizio di Exchange di Skrill, sembra promettere bene. In primis, per le condizioni – sia operative che economiche – che mette a disposizione. Secondariamente, per l’approccio di base, per la visione che è in grado di rappresentare: quella di un mondo crypto più vicino all’utente medio, che pone le criptovalute sullo stesso piano delle valute tradizionali e le considera, finalmente, alla stregua di uno strumento “normale” per pagare beni o per investire.

 

 

Altcoin: consigli per investire con efficacia

Con il termine altcoin, forma contratta dell’espressione “alternative coin”, si intendono tutte le criptovalute eccetto il Bitcoin. In realtà, una definizione più ristretta esclude dalla categoria altcoin anche le valute più famose, come Ethereum, Litecoin e Ripple.

A prescindere dalla definizione, le altcoin rappresentano delle buone opportunità di investimento, in una visione che, a dispetto di quanto pensi il senso comune, non assegna un ruolo di assoluta predominanza al Bitcoin.

Certo, investire sulle altcoin è difficile, anche perché sono asset oggetto di un interesse scarsa da parte degli analisti. In questo articolo offriremo alcuni consigli per fare trading con le altcoin, e soprattutto farlo con profitto.

Consigli generali per investire sulle altcoin

  • Analizzare i White Paper. Questo documento reca tutte le informazioni necessarie sulla criptovaluta in oggetto: funzionamento, numeri, prospettive, sviluppo. E’ lo strumento perfetto per comprendere, con un margine di approssimazione ristretto se la criptovaluta è degna di interesse oppure no.
  • Diversificare. La diversificazione è una strategia di investimento buona per tutte le stagioni, a prescindere dall’asset. Lo è a maggior ragione quando si fa trading con le altcoin, che si caratterizzano per una imprevedibilità notevole. In questo caso, i criteri di diversificazione non si riducono alla capitalizzazione ma anche al posizionamento, ossia al ruolo che la criptovaluta intende interpretare nello scacchiere valutario.
  • Non fidarsi degli inizi brillanti. Il mondo crypto è pieno di fuochi di paglia. Se una criptovaluta si caratterizza per un inizio troppo brillante, è possibile che le sue prospettive di lungo periodo non siano poi così rosee.
  • Evitare le sotto-capitalizzazioni. Chi investe sulle altcoin si inserisce in un mercato di nicchia. Attenti però a non esagerare: le valute troppo sotto-capitalizzate determinano rischi maggiori, soprattutto in termini di volatilità.
  • Utilizzare un approccio Forex. Il consiglio, nella fattispecie, è di utilizzare, dove possibile, analisi tecnica e analisi fondamentale. La prima è abbastanza praticabile, dal momento che si basa sullo studio dei grafici. La seconda lo è un po’ meno, vista la cronica mancanza di market mover istituzionalizzati.
  • Analizzare con attenzione gli Exchange. Se avete deciso di fare trading diretto, dovrete fare riferimento necessariamente agli Exchange. Fate attenzione: esistono Exchange ed Exchange. Preferite quelli che magari non offrono condizioni economiche strabilianti ma che eccellono per garanzie di sicurezza.

Confronta i migliori Exchange – leggi qui

Strategie specifiche per il trading con le altcoin

  • Acquistare durante l’ICO. Questa strategia è indicata quando le ICO esprimono prezzi di partenza bassi (approccio di penetrazione), a fronte di una solidità conclamata del progetto. In questo caso, una volta liberalizzati gli scambi, il prezzo è destinato a salire. Dunque, chi ha acquistato la valuta (sotto forma di ICO) durante la fase ICO si ritrova con un asset grandemente rivalutato.
  • Acquistare dopo l’ICO. In tutti gli altri casi, ossia quando la ICO suscita un interesse medio da parte degli analisti, e la criptovaluta sembra destinata a inserirsi in un percorso di normalità, l’apertura degli scambi effettivi genera un calo momentaneo dei prezzi. Una buona idea sarebbe inserirsi proprio in questo solco, in questa fase, per poi attendere che la criptovaluta si rivaluti.
  • Prediligere il lungo periodo. E’ una strategia molto difficile da adottare, anche perché presuppone un certo lavoro di analisi. L’idea di base è di individuare dei pattern nei movimenti della criptovaluta, e quindi di riuscire a prevedere, con un certo margine di approssimazione, il suo comportamento nel medio e lungo periodo. Questa strategia, oltre a essere difficile da attuare, è però potenzialmente molto proficua. Necessari, in questo caso, alcuni strumenti tipici dell’analisi tecnica. Il riferimento è al MACD e all’RSI, meglio se utilizzati contemporaneamente.

Trade.io: un Exchange rivoluzionario

Nel panorama degli Exchange sta emergendo Trade.io, un progetto sui generis, che promette di settare nuovi standard per le piattaforme di criptovalute. Nonostante sia incredibilmente recente (giusto qualche mese) sta facendo parlare di sé per la rivisitazione che ha apportato al concetto stesso di Exchange, e per i servizi collaterali che offre, capaci di disegnare un network completo e a uso e consumo di tutte le controparti in gioco.

trade.ioIn che cosa consiste Trade.io? Cosa propone di nuovo?

Trade.io, un Exchange semi-decentralizzato

Il mondo degli Exchange si divide tra due varianti, gli exchange centralizzati e i decentralizzati (leggi articolo completo QUI), con i primi che (per ora) sono molto più diffusi dei primi. Questa divisione sta generando profonde e accese discussioni, le quali però non sono destinate a trovare una risoluzione in tempi brevi. Anche perché sia i centralizzati che i decentralizzati presentano delle zone d’ombra, dei difetti strutturali che, per quanto complementari l’un l’altro, impediscono di affermare quale delle due alternative sia effettivamente la migliore.

Ebbene, Trade.io taglia la testa al toro, cercando di superare questa divisione. Da qui la qualifica di Exchange semi-decentralizzato. Sia chiaro, non si limita a commutare caratteristiche ora dall’una ora dall’altra categoria, bensì propone un servizio completamente nuovo.

Insomma, cosa propone Trade.io,?

Presto detto: consente agli investitori di verificare la regolarità delle transazioni per mezzo di una blockchain (Cosa è la BlockChain?). Spesso gli investitori non sono sicuri che il proprio broker/exchange si comporti in maniera trasparente, e che tutte gli elementi riportati corrispondano a realtà. Ebbene, grazie a Trade.io è possibile analizzare le transazioni e ricevere un responso. Questa possibilità giova all’investitore, che gode di una sicurezza in più, ma gioca anche al broker, che quindi può dimostrare la sua efficacia e la sua onestà.

Da qui, lo status di Exchange “semi-decentralizzato”. Da un lato, la gestione delle transazioni è appannaggio di un ente terzo (per l’appunto, il broker/exchange); dall’altro, si fa ampio uso della tecnologia blockchain per rafforzare l’impianto transattivo.

Il progetto, come abbiamo già detto, è ancora molto recente. Sicché sono ancora pochi i broker partner, per quanto prestigiosi: FxPrimus e Primus Capital Market. Ad ogni modo, è probabile che in un futuro molto prossimo, specie se i risultati si confermeranno positivi, si aggiungeranno altri broker. L’impatto sul mondo cripto è potenzialmente molto notevole. Anche perché, e dalla descrizione delle meccaniche è emerso candidamente,Trade.io, è l’unico Exchange in grado di “agganciarsi” ai broker.

Trade.io: non solo un Exchange

Un altro punto a favore di Trade.io, e che ne conferma la portata innovativa, è l’offerta di servizi collaterali. Il progetto, infatti, non si limita al solo Exchange, ma consiste anche in contributo notevole alla crescita di altri progetti, e nello specifico di gruppi che lavorano sulle blockchain, soprattutto in una prospettiva ICO. Ecco alcuni dei servizi che Trade.io offre agli addetti ai lavori.

  • Consulenza e analisi di mercato
  • Redazione dei White Paper
  • Analisi delle strategie di marketing
  • Recruiting di Advisor
  • Analisi dei token

Sulla serietà di Trade.io non ci possono essere dubbi. In primo luogo perché, nonostante siano passati pochi mesi dal suo esordio, ha dimostrato di funzionare bene. Secondariamente, perché il progetto vanta una qualità non sempre presente nelle iniziative di questo genere: la trasparenza. Ciò è evidente se si visita il sito ufficiale, in cui una ampia pagina è dedicata al team, con informazioni specifiche sui membri e un prospetto dei ruoli.

Binance: l’Exchange per fare trading criptovalute?

Uno dei problemi che riguarda gli Exchange di criptovalute, categoria a cui Binance appartiene senza ombra di dubbio, è la loro difficoltà a qualificarsi come ambienti di trading. Difetti quali la lentezza delle transazioni – specie nella sottotipologia decentralizzata – e la limitatezza del paniere di valute disponibili, rendono gli Exchange semplicemente delle piattaforme nel quale è possibile acquistare criptovalute e costruire portafogli.

Binance, da questo punto di vista, riesce a emergere dalla massa. Grazie ad alcune caratteristiche particolari, quasi esclusive, può essere considerato come una vera e propria piattaforma di trading. In questo articolo, tutto ciò che c’è da sapere su Binance.

Come ci si registra su Binance

Uno dei tanti pregi di Binance risiede nella facilità con il quale è possibile registrarsi. “Facilità” che, in questo caso, si sposa con un concetto caro agli appassionati del mondo crypto. Binance, infatti, almeno nella sua forma base, non pretende l’invio di documenti. Vengono dunque garantiti privacy e anonimato. Due elementi che, giocoforza, mancano quando si utilizzano altri strumenti per fare trading con le criptovalute, come i broker CFD.

Registrati oggi su Binance! – clicca qui

In ogni caso, anche se è veramente il minimo, occorre “dimostrare” alla piattaforma di non essere dei robot, quindi occorre procedere con una parziale autenticazione. Dopo aver cliccato su “Register”, aver compilato il form e aver acceduto tramite email, è necessario autenticarsi o con Google Authenticator o via SMS. Il sistema è il medesimo di quelli tradizionalmente utilizzati da molti servizi online: si riceve un codice via messaggio e lo si inserisce nel form.

Come si acquistano le criptovalute su Binance

Per acquistare criptovalute su Binance è necessario cliccare su Fund e poi su Deposit. A questo punto si accede a una schermata che contiene varie tipologie di portafoglio. Se intendiamo pagare in Ethereum, per esempio, dovremo selezionare il portafoglio Ethereum; se intendiamo pagare in Bitcoin dovremo selezionare il portafoglio Bitcoin e via discorrendo.

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Deposito con Bonifico, Carte di credito o prepagate
otnBinance è un exchange con una propria criptovaluta e offre commissioni di negoziazione competitive
otnHitBTC è uno dei più importanti exchange dove tradare Token e ICO
A questo punto, è obbligatoria una precisazione. Come molti Exchange, su Binance non è possibile pagare in valuta fiat (ossia in euro, dollari, sterline e altre valute tradizionali) bensì in altre criptovalute. Insomma, è possibile solo scambiare valute virtuali. Questo è limite molto facile da superare: è sufficiente approvvigionarsi di criptovalute su Exchange che, di contro, permettono scambi fiat-crypto, come CoinBase.

L’offerta è incredibilmente ampia, e qualifica Binance come uno degli Exchange più completi in assoluto. Fare una lista è impossibile, anche perché le criptovalute disponibili sono decine. Insomma, si trova di tutto, dalle valute virtuali più famose alle altcoin più di nicchia. La commerciabilità è piuttosto alta, anche perché le coppie non sono solo base di Bitcoin ma anche di Ethereum e Binance Coin, la valuta collegata alla piattaforma di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Come si fa trading su Binance

Il trading su Binance è abbastanza semplice. Soprattutto, è molto più completo. Binance , infatti, mette a disposizione strumenti tipici delle piattaforme del trading online, o almeno degli efficaci surrogati. Prima, però, è necessario dirimere una questione spinosa, ovvero quella delle commissioni. La buona notizia è che con Binance è possibile risparmiare in commissioni. Per farlo… Basta pagare in Binance Coin. La piattaforma è collegata infatti a una criptovaluta. Se tra le criptovalute acquistate sulla piattaforma figura anche qualche Binance Coin è possibile utilizzarlo per far fronte alle commissioni. In questo caso, si andranno a pagare il 50% i commissioni in meno.

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La cosa non è automatica. Tuttavia, non dovrete fare altro che andare nella vostra pagina profilo e impostare la voce “Using BNB to pay for fees” su ON.

Ciò che rende Binance uno strumento valido per il trading, oltre alla sua offerta sconfinata, è la presenza di tre strumenti in particolare. Ecco quali sono.

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Limit Order. Questo strumento consente al trader di vendere o acquistare criptovaluta al prezzo che più gli aggrada, coerentemente con quanto il mercato mette a disposizione. Il trader, nello specifico, formula una proposta di acquisto, specificando sia il prezzo che la quantità. A quel punto, l’ordine rimane in sospesa, e rimarrà in questo stato fino a quando un altro trader non accetterà di fungere da controparte a quelle medesime condizioni. Ovviamente, ma questo va da sé, gli ordini non sono garantiti. Ciò può sembrare un limite, e in effetti lo è, ma è fisiologico e ineludibile. Solo i broker market maker, infatti, garantiscono gli ordini (e lo fanno a costo di spread anche molto alti). Inoltre, nel caso in cui il trader si sia pentito del prezzo e della quantità indicate, può sempre disdire l’ordine, almeno fino a quando non sia stato intercettato da una controparte.

Market Order. In questo caso, l’ordine, è quasi garantito, nel senso che l’unico limite alla sua finalizzazione sta nella quantità di criptovaluta che si intende cambiare. Mediante lo strumento Markert Order, infatti, il trader non fa altro che accettare di scambiare le valute al prezzo di mercato. Un’altra differenza con il Limit Order è che l’ordine, una volta che è stato evaso, non può essere in alcun modo cancellato.

Stop Limit Order. Questo è sicuramente il valore più importante. Esso agisce in modo del tutto simile agli Stop del trading online classico. Il trader, infatti, stabilisce un prezzo soglia, entro il quale l’ordine funziona come il già citato Limit Order. Se però il prezzo della criptovaluta supera la soglia (in un senso o nell’altro) ecco che l’ordine viene chiuso. Lo scopo dello Stop Limit è quello classico: scambiare il più possibile ma limitare allo stesso tempo le eventuali perdite.

Che cosa sono gli Exchange decentralizzati e confronto con i centralizzati

Gli Exchange decentralizzati rappresentano un’alternativa (valida?) agli Exchange classici, che si caratterizzano per essere piuttosto centralizzati.

Qual è la migliore soluzione? Per rispondere a questa domanda occorre capire cosa realmente siano Exchange, e proporre un confronto, vantaggi e svantaggi alla mano, tra le due alternative.
iTrader

Gli Exchange sono delle piattaforme che consentono di acquistare le criptovalute. Di base, consentono uno scambio tra una criptovaluta e un’altra e, in alcuni casi, tra una criptovaluta e una criptovaluta tradizionale. Non sono adatti al trading, non veloce almeno: le transazioni, infatti, sono ancora piuttosto lente, o almeno troppo lente per consentire un trading efficace (se non a lungo termine). Gli Exchange, poi, scontano delle commissioni, che possono essere anche molto pesanti.

Gli Exchange differiscono tra di loro per l’offerta (c’è chi propone molte criptovalute, chi solo le più importanti) e per il meccanismo di gestione. E’ proprio da questo punto di vista che si consuma la dicotomia Exchange classici vs Exchange decentralizzati.

Exchange classici: pro e contro

Gli Exchange classici sono centralizzati. Ciò significa che sono gestiti da un soggetto terzo, da una entità che, almeno idealmente, si impegna a creare o preservare un ambiente di scambio tranquillo. Se da un lato ciò può rappresentare una garanzia, dall’altro espone questo tipo di piattaforma alle cattive intenzioni del gestore. Potrebbero infatti verificarsi persino casi di front running oppure dei veri e propri fallimenti aziendali. Dal momento che chi utilizza gli Exchange classici di fatto cede la proprietà agli Exchange, in queste fattispecie le garanzie di sicurezza non sono assolite. D’altronde, le vicende di MtGox fanno ormai parte dell’immaginario collettivo.

D’altra parte, gli Exchange classici, ossia centralizzati, sono in grado di gestire un numero enorme di transazioni e lo fanno (quasi) alla massima velocità possibile. Inoltre, propongono commissioni sì alte, ma non altissime.

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Exchange decentralizzati: pro e contro

Discorso praticamente ribaltato per ciò che concerne gli Exchange decentralizzati. Il meccanismo di gestione, infatti, è completamente diverso. Non vi è una autorità esterna a gestire la piattaforma, bensì gli scambi si appoggiano a una blockchain. Ogni volta che si acquista o si vende della criptovaluta, la blockachian, che ricordiamo essere una sorta di registro condiviso, viene modificata. Ciò da un lato mette al riparo gli utenti dai colpi di testa di soggetti terzi, e tende a riprodurre le proverbiali “garanzie di sicurezza del Bitcoin” anche negli scambi su Exchange. Dall’altro, però, pone in essere alcuni inconvenienti.

Per esempio, gli Exchange decentralizzati sono in grado di processare un numero di transazioni nettamente inferiore a quanto facciano le varianti centralizzate. Inoltre, le commissioni sono più alte. Infine, ma questo è un difetto dovuto al fatto che piattaforme di questo tipo sono relativamente recenti (e quindi le cose cambieranno in futur) gli Exchange decentralizzati mettono a disposizione una offerta mediamente più ridotta rispetto a quella degli Exchange centralizzati.

Exchange decentralizzato o classici?

Come si evince dai paragrafi precedenti, entrambe le soluzioni hanno dei pro e dei contro. Per di più, ai vantaggi di uno corrispondono gli svantaggi dell’altro, e viceversa. Dunque, cosa scegliere? La scelta è, in questo caso, quanto mai soggettiva. Reputate prioritaria la sicurezza? Scegliete i decentralizzati. Reputate prioritario il vantaggio di risparmiare nelle commissioni? Sceglie i centralizzati. Insomma, dipende da voi.

IQ Option presenta il suo Exchange

IQoption presenta la sua piattaforma Iqoption Exchange di criptovalute, cui è stato dato il nome di “IQoption Cryptocurrency Exchange” – Vedi QUI. Il famoso broker di opzioni binarie entra quindi a gamba tesa su un mercato ancora poco frequentato dalla concorrenza, quello del “trading diretto” di valute virtuali. Lo fa con un’offerta in grado già ora di competere egregiamente, e in certi casi addirittura di superare, i servizi proposti dai leader del settore come Bittrex, Binance e Gdax.

In che cosa consiste IQoption Cryptocurrency Exchange? Per rispondere a questa domanda dobbiamo innanzitutto offrire una panoramica dello strumento Exchange.

Cosa sono gli Exchange criptovalute

Gli Exchange di criptovalute sono piattaforme, o più spesso piattaforme di scambio valute virtuali, che consentono di scambiare le criptovalute con altre criptovalute o con le monete tradizionali. Sono gli unici strumenti in grado di consentire un trading diretto, che non si appoggi ai derivati. Ovviamente, con tutte le conseguenze del caso sotto il profilo della velocità: le transazioni in criptovalute possono richiedere molto tempo, a causa dei meccanismi coinvolti dalla blockchain, e ciò poco si addice agli approcci più diffusi del trading, secondo cui la velocità è una componente importante.

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Per questo motivo, gli Exchange vengono utilizzati soprattutto per acquistare criptovaluta da mettere in deposito o per trasformare i depositi in criptovaluta in ricchezza reale, scambiando valuta virtuale con valuta tradizionale.

Gli Exchange hanno il pregio di avvicinare le crypto al mondo reale, di consentire ai possessori di utilizzare concretamente – certo attraverso lo scambio – la propria liquidità. Presentano, però, il classico risvolto della medaglia, che può essere riassunto in una parola: commissioni. Gli Exchange, infatti, nella stragrande maggioranza dei casi impongono connessioni notevoli. Pertanto, chi vuole fare trading con le criptovalute si rivolge a modalità più snelle e meno costose, come il trading con i CFD (Contract for Difference).
iqoption exchange criptovalute

L’Exchange di IQoption

IQoption Cryptocurrencies Exchange si inserisce in questo contesto e cerca di risolvere alcuni dei problemi atavici delle piattaforme/siti. Il risultato è uno strumento che, a quanto si legge dalle feature, vanta una certa efficacia a prescindere dalla finalità del singolo utente: trading diretto, scambio con valuta tradizionale.

Il riferimento è alle commissioni e alla velocità. Le commissioni, infatti, sono estremamente basse e partono addirittura dall’1%, una percentuale praticamente mai vista negli Exchange di criptovalute.

Per quanto riguarda la velocità, invece, si segnalano:

  • L’istantaneità di depositi e prelievi
  • Il tempo per l’esecuzione degli ordini, che è di 5 millisecondi
  • Commissione 1% (ridotta se utilizzi i token OTN)
  • Leva finanziaria fino a 1:20

A questo si aggiungono alcune caratteristiche che si inseriscono sul solco tracciato da tempo da IQoption:

  • Semplicità dell’interfaccia
  • Sicurezza, con i depositi sono garantiti dall’Investor Compensation Fund
  • Assistenza informativa, soprattutto per ciò che concerne le fork
  • Fork supportati

Ad arricchire questo interessante servizio di IQoption ci sono gli sconti sulle commissioni per alcune tipologie di pagamento, come quelli che coinvolgono i token di OTN, e il supporto analitico, che consta di oltre 25 indicatori immediatamente utilizzabili.

L’offerta, come da tradizione per IQoption , è molto ampia e in grado di soddisfare le esigenze di un gran numero di utenti. Si parla, infatti, di oltre 13 criptovalute disponibili, distribuite in oltre 20 coppie di criptovalute e valute tradizionali.

IQoption API trading access

IQoption ha annunciato inoltre che il suo Exchange verrà arricchito da altre feature. Tra queste spicca la leva, che raggiungerà il rapporto di 20:1. Si segnala anche la possibilità di investire al ribasso e il trading via API.

IQoption Cryptocurrency Exchange è una novità molto interessante, nonché un concreto passo in avanti per il segmento degli Exchange, il punto di incontro tra chi vuole cimentarsi nel trading diretto di criptovalute e chi, semplicemente, vuole gestire la sua liquidità con efficacia e bassi costi.

Open Trading Network Token per clienti IQoption

Il 2017 può essere ricordato come l’anno della cripto-economy in cui sono nate le basi per una nuova era finanziaria, economica e digitale.

Non tutti hanno ancora capito cosa sta accadendo nel mondo digitale con l’avvento della BlockChain e delle aziende che stanno nascendo. E’ tempo di innovazioni e di grandi opportunità per chi ha una visione aperta sul futuro.

E’ il caso di Open Trading Network che raccoglie in se Wallet, Exchange, criptovalute e Token.

E’ molto probabile che nel 2016-2017 sono nate aziende (ancora sconosciute) ma che nel giro di pochi anni rivoluzioneranno il nostro mondo digitale come:

  • memorizzare dati in sicurezza

  • nuovi metodi di transazioni finanziarie sicure, affidabili, tracciabili o anonime

  • invio e trasmissione di informazioni con grande attenzione ai costi o alla privacy

E’ molto probabile che alcune di queste nuove aziende, fra 2 o 5 anni, saranno molto importanti e conosciute come è successo già nell’era della nascita di internet con Amazon, Microsoft, Apple, Facebook e Google.

E’ molto probabile che alcune di queste aziende che oggi valgono poco, nel futuro avranno un valore 50, 100 o 500 volte quello attuale.

Open trade network

Token, Ico e criptovalute

La prima rivoluzione in atto è già conosciuta con i termini di ICO (leggi QUI), Token e Criptovalute. Ovvero nuovi metodi per raccogliere denaro dagli investitori, investire e crescere e che ragiona al di fuori delle regole attuali (niente controlli da parte di enti come la Consob) e accessibili anche a chi vuole investire solo 100 euro.

In breve possiamo dire che le ICO sono paragonabili alle IPO (ovvero prima offerta ai mercati delle azioni), i Token sono paragonabili alle azioni e le criptovalute sono le nuove monete digitali.

Con le criptovalute è possibile comprare Token, partecipare alle ICO o scambiarle con altre Criptovalute.

Con Open Trading Network (sviluppato dal team di IQoption) è possibile comprare, conservare o scambiare 12 tipologie tra token e criptovalute come:

  • Bitcoin
  • Litecoin
  • Ethereum
  • Omisego
  • Zcash
  • Dash
  • Monero
  • Ripple

E questo mese nascono pure i Token OTN che sono accreditati ai clienti IQoption che fanno trading attivo su criptovalute in proporzione al loro volume di trading. Più si investe e maggiore sarà il numero di token OTN accreditati.

Il vantaggio dei detentori dei token OTN è il loro possibile valore futuro in forte ascesa e la possibilità di utilizzarli per comprare altre criptovalute.

E’ il primo caso in Europa in cui un’azienda finanziaria lancia il proprio progetto di exchange e Token dedicati ai clienti e che può creare valore nel futuro e interagire anche con altri wallet ed exchange.

Infatti è molto probabile che i token OTN saranno scambiabili anche su altri exchange in giro per il mondo finanziario.

Il valore delle criptovalute oggi e futuro

Quello che è successo fino ad oggi è questo: ogni criptovaluta creata ha aumentato il proprio valore in modo esponenziale in pochi mesi / anni… ad esempio il Bitcoin è passato dai 15 dollari ai 5500 dollari.

La cripto-economy ha creato nuovi milionari digitali. La verità è questa… la creazione di un nuovo mercato parallelo di un valore sproporzionato, enorme.

Wallet & Exchange

Un altro nuovo impatto nella vita degli investitori digitali è l’avvento dei wallet dove si possono “memorizzare” in sicurezza tutti i Token e le criptovalute acquistate. Ci sono tanti investitori che stanno acquistando Token e valutando di rivenderli fra qualche anno quando si presume possano avere un alto rendimento.

In parallelo sono nati anche gli Exchange, ovvero servizi privati che permettono di comprare e vendere token e criptovalute e che quindi offrono quotazioni in tempo reale e aggiornate.

A tal fine vi consigliamo di informarvi sui seguenti progetti di Wallet e Exchange di grande rilievo: