Home » Tag Archivi: grecia

Tag Archivi: grecia

Grecia senza euro, come si trasformerebbe: i rischi del ritorno alla dracma

10T_IT_Ready_Trade_300x250Si pensa ad una soluzione scontanta ma il reale pericolo di vedere presto la Grecia senza euro si avvicina, con il relativo ritorno alla dracma che comporterebbe rischi non da poco per il Paese ellenico, al centro della scena internazionale già da diversi mesi a causa della profonda crisi economica. Negli ultimi giorni a caratterizzare l’ambiente è stata la grande pressione sui cittadini, allarmati dalla cronaca e chiamati in massa allo sportello bancomat, per prelevare tutti i loro risparmi (o gran parte) mettendoli a riparo da eventuali crolli dell’economia, che ormai non sarebbero più così clamorosi. Per capire l’entità del cambiamento, basta una banale analisi dei dati registrati settimana scorsa, quando i 200 milioni di euro al giorno che venivano prelevati in media fino a pochi mesi fa dai greci, si sono rapidamente trasformati fino a toccare il miliardo di euro, nella giornata di mercoledì 17 giugno.

Grecia tra euro e dracma, i rischi del cambiamento

Oggi la situazione della Grecia è molto critica, ma sarebbe veramente una via d’uscita concreta l’uscita dall’euro e il passo indietro verso la dracma? Ovviamente le opinioni sono contrastanti, ma sembrerebbero esserci dei rischi non da poco anche a questo rimedio. Manca appena una settimana alla data di martedì 30 giugno, giornata fondamentale per il

Leggi Articolo »

Cosa è il Quantitative Easing, cause ed effetti in corso

Parte il QE, significato ed effetti

A marzo si è avviata la nuova operazione della Bce decisa Mario Draghi e definita Quantitative Easing, che significa letteralmente “Allegerimento Quantitativo”

Il QE annunciato da Draghi prevede l'acquisto di titoli per 60 miliardi di euro al mese, da marzo 2015 a settembre 2016, titoli acquistati dalla Bce per un massimo del

Leggi Articolo »

Segnali Opzioni Binarie Ichimoku TrendGT

Segnali Opzioni Binarie 1 ora e 30 minuti

Nel time frame H1 della coppia forex Gbp/Usd, abbiamo un trend con evidente tendenza al ribasso, infatti nonostante l'attuale ritracciamento dei prezzi, siamo ancora all'interno di una trend line dinamica ribassista.

L'indicatore Ichimoku conferma il trend ribassista, la nuvola Ichimoku si trova sopra i prezzi e la sua media mobile verde Chikou Span si trova sotto la nuvola.

Leggi Articolo »

Draghi svaluta l’EURO sotto 1,10

Dichiarazioni di Draghi alla conferenza stampa della BCE

La BCE e la Grecia, Draghi smorza le speranze di Tsipras

C'era attesa per le dichiarazioni di Mario Draghi alla conferenza stampa mensile della BCE, a Nicosia.

Mario Draghi nella conferenza stampa al termine del direttivo della Bce è stato netto, concedendo ad Atene soltanto

Leggi Articolo »

Accordo tra Grecia ed Europa, cosa accadrà ora?

Il piano di riforme della Grecia dopo l'accordo accettato dall'Europa.

Dopo l'accordo firmato a Bruxelles tra la Grecia e l'Eurogruppo, che prevede lo sblocco del prestito con un’estensione 4 mesi, Tsipras ha presentato il suo piano di riforme volto alla diminuzione del suo debito pubblico, piano nel quale si trova soltanto una lieve traccia delle promesse elettorali fatte precedentemente.

Dal suo canto l'Europa, pretende che il debito pubblico greco sia ridotto dal 175 % del PIL al 110%, entro il 2022.

La storia dell'economia insegna però, che aggiustamenti di questa portata sono irrealizzabili, perchè gli elettori non li sostengono.

Al momento la crisi in cui la Grecia riversa, gli impedisce di versare gli interessi sui prestiti concessi dai creditori europei, interessi che dovrebbe iniziare a pagare dal 2023.

Motivo per cui i creditori Europei chiedono al paese di mantenere un consistente avanzo primario.

Reazione dei mercati alla situazione Greca

La reazione del mercato azionario greco all'accettazione dell'accordo è stata positiva, ha infatti chiuso in crescita del 10%, raggiungendo il livello più alto degli ultimi due mesi e mezzo.

Anche le azioni delle banche hanno guadagnato il 20%. Si tratta del guadagno più alto dal dicembre 2014. Fare trading sulla borsa della Grecia non è facile per via della volatilità ma di sicuro tali rendimenti fanno gola a molti trader.

Rai Way venduta a Mediaset (EiTowers)?

EiTowers, la controllata di Mediaset, ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto su Rai Way. L'offerta, che prevede una componente in denaro e una in azioni, valorizza la società delle torri di trasmissione della Rai di 1,22 miliardi di euro, 4,5 euro circa per azione.

EiTowers ha già convocato un'assemblea il 27 marzo per un aumento di capitale.

L'opas (Offerta pubblica di acquisto e scambio) partirà dopo quella data ed avrà una durata tra i 15 e i 40 giorni e dovrebbe concludersi comunque entro l'estate.

La società del gruppo Mediaset assicura comunque che continuerà a garantire l'accesso alle infrastrutture a tutti gli operatori televisivi.

Immediate le reazioni della borsa alla notizia dell'offerta di acquisto di EiTowers; le azioni Rai Way sono infatti salite del 17%, mentre il titolo EiTowers ha avuto un rialzo oltre il 7 per cento.

Ci pensa però il ministro dell'economia a fermare la corsa di Mediaset; infatti a 3 giorni di distanza dall'Opa lanciata da Mediaset, il ministro si appella alla “Golden Power”, la legge che mette sotto speciale protezione i settori più rilevanti per il paese, come quello delle comunicazioni.

Una legge che assegna al governo il veto su operazioni che riguardano settori dello Stato dal rilievo strategico, come è appunto Rai Way.

Torri Wind a Mediaset?

Mediaset ha però già un piano di riserva, nel caso in cui non dovesse riuscire nell'acquisto di RaiWay, il piano si chiama Wind, e punta dritto all'acquisto delle sue 6000 torri.

Il gruppo controllato dai russi di Vimpelcom, ha riaperto infatti l'asta per la vendita di 6000 torri (ad un prezzo che si aggira tra 700 milioni e 1 miliardo di euro), inviando un fax a EiTowers e F2i per accertarsi della conferma dell'interesse.

Pare dunque che Mediset abbia diverse strade da voler percorrere, tutte volte all'acquisizione di nuove torri, fondamentali per l'assetto finanziario ed organizzativo della società.

Nel frattempo anche il fonto Abertis si muove per comprare le torri di Wind e di Portugal Telecom. Il Business delle torri è diventato un affare per molti!

Cosa vuole la Grecia dall’Europa

Il No della Grecia all'Unione Europea

Il primo ostacolo sulla strada di Tsipras è arrivato nel pomeriggio di ieri durante la riunione dell'EuroGruppo a Bruxelles, quando Atene ha deciso di bocciare la proposta di accordo presentatagli che prevederebbe di prolungare il piano di salvataggio già concordato dal precedente governo.

I ministri delle finanze europei hanno a loro volta risposto con un ultimatum al No di Atene, dandogli tempo fino a venerdì per decidere se chiedere l'estensione del programma di salvataggio.

Non si fa attendere la replica del ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis, che ieri in tarda serata ha dichiarato che la Grecia presenterà la richiesta di prolungamento per soli 4 mesi, durante i quali proporrà la discussione di un nuovo contratto.

EURUSDH1Secondo Varoufakis il nuovo governo è stato eletto proprio per ripensare e discutere il programma di salvataggio non per prolungarlo, visto che a suo parere, sarebbe evidente il fallimento del piano in questione che in 5 anni avrebbe portato la Grecia ad una situazione economica ancora più grave.

Se Atene non accetterà i 172 miliardi previsti dal programma, rischierà di trovarsi con le casse vuote ed un elevato rischio di uscita dall'euro.

Tsipras sembra però deciso a puntare ad un taglio del debito piuttosto che ad un allungamento delle scadenze, perchè è certo che la Grecia non potrebbe sostenere il debito attuale senza un nuovo contratto. Ed è proprio per mettere a punto un nuovo piano, che Atene avrebbe deciso di chiedere un prestito ponte fino ad agosto, così da avere il tempo necessario per metterlo in atto; ma l'Unione Europea è unanime nel non rimettere mano al portafoglio.

Segnali Forex EURUSD

Tali considerazioni hanno dato una spinta rialzista alla moneta unica europea che si riporta sopra 1,14 e con obiettivo sulla prima resistenza statica a 1,1480. Sul grafico si notano minimo crescenti che possono essere sfruttati anche per il trading opzioni binarie con investimenti CALL a 1 ora.

Reazione dei mercati

L'effetto negativo della mancata intesa di ieri si è fatto sentire nelle borse europee e non ha risparmiato neppure i mercati asiatici.

L'indice Msci dell'area Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, perde lo 0,08%. L'indice giapponese Nikkei, dopo aver raggiunto quasi i massimi da otto anni, ha ritracciato e chiuso a -0,1%.

Ieri le borse europee hanno aperto in calo, in vista dell'incontro. Flessioni contenute per Londra, -0,38%, ma oltre il punto percentuale per Parigi, Francoforte e Milano. L'euro intanto dopo il ribasso di ieri sta cercando di recuperare qualche posizione sul dollaro

Aumenta la salita del petrolio

USOILDailyContinua il rialzo del greggio. L'ottimismo di diversi paesi Opec sui dati della produzione di greggio, che dovrebbe essere inferiore alle stime, porta in rialzo i prezzi del petrolio. Il Wti del Texas avanza a 53,19 dollari, con un aumento di 41 centesimi rispetto alla chiusura di venerdì 13 febbraio. Cresce il Brent di 74 centesimi a 62,14 dollari.

Sui grafici Daily si è formata una tendenza rialzista che ha rotto la prima importante resistenza dinamica che aveva accompagnato i prezzi fino ai minimi di Gennaio.

USOILH4Sul grafico H4 il TrendGT ci ha mostrato 3 punti di ingresso (frecce Azzurre) molto importanti per iniziare ad accumulare posizioni al rialzo sul petrolio (le rosse non si guardano perchè il supporto di breve è rialzista). Quindi valutiamo di entrare al rialzo.

Sul Grafico H1 valuteremo quindi solo entrate rialziste con opzioni binarie CALL. Domani vedremo di posizionarci con le opzioni binarie tra le 9 e le 12 del mattino sfruttando la volatilità delle news macroeconomiche.