Home » Tag Archivi: oro

Tag Archivi: oro

Trading con i metalli preziosi e le materie prime: guida per principianti

Il trading online si è diffuso, proprio grazie al mezzo informatico, anche tra chi investitore, di base, non è. Tra gli asset preferiti da chi si approccia al trading online spiccano i metalli preziosi e le materie prime, le cosiddette commodity. E’ bene quindi illustrare i fondamenti del trading con questi asset con una guida a misura di principiante.
materie prime

Come si guadagna con i metalli preziosi e le materie prime

Prima di iniziare a illustrare i fondamenti del trading è bene elencare gli asset più commerciati delle categorie “materie prime” e “metalli preziosi”.

Tra i metalli preziosi, il più famoso è certamente l’oro. Bene rifugio per eccellenza, relativamente facile da analizzare, reso disponibile da tutti i broker (o quasi), l’oro è senz’altro la prima scelta per chi vuole cimentarsi in questa branca del trading online. A seguire troviamo l’argento, il platino e il palladio.

Per quanto riguarda le materie prime, in cima alla lista spicca il petrolio greggio, nelle sue varianti WTI e Brent. Tra gli energetici va menzionato anche il gas naturale. Altre materie prime che godono di un certo favore sono il grano, il mais, il riso, il caffè etc.

Come si guadagna con le materie prime e i metalli preziosi?

In primo luogo, è bene sottoscrivere l’account di un broker che ne consente il trading. La scelta è veramente ampia. Secondariamente, è necessario scegliere lo strumento finanziario. Già, chi vuole fare trading con le materie prime e i metalli prezioso deve farlo con i prodotti derivati, che escludono il possesso reale dell’asset. La scelta è in genere tra:

  • Futures. Questi strumenti sono dei veri e proprio contratti. Essi stabiliscono che a una certa scadenza, il trader acquisterà un dato asset a un dato prezzo, a prescindere da quanto esso sia variato dal momento della stipula. I Futures sono scambiati nel mercato regolamentato. Sono standardizzati e hanno una scadenza pre-regolamentata.
  • CFD. Simili ai Futures, si distinguono per la mancanza di regolamentazione ufficiale (fanno parte degli strumenti Over The Counter). Inoltre, non sono standardizzati. In genere sono sottoposti a spread più alti e sono passibili di leve molto elevate.
  • Opzioni binarie e digitali. Il trader che commercia con le opzioni binarie, semplicemente sceglie un asset, una direzione e una scadenza. Se alla scadenza il prezzo si è mosso nella direzione che ha indicato, allora raccoglie un rendimento, che è predeterminato (in genere si parla del 75%). Altrimenti, perde tutto il capitale investito.

Consigli per chi vuole avere successo

Il consiglio è di giungere preparati all’appuntamento con il mercato delle materie prime e metalli preziosi. Questo vuol dire apprendere le dinamiche che regolano il mercato, nonché l’uso degli strumenti di analisi i quali servono a prevedere – certo con un immancabile margine di errore – l’andamento dei prezzi.

Il riferimento è, in primis, all’analisi tecnica. Essa consiste nello studio del prezzo mediante degli indicatori, che sono strumenti in grado di fornire segnali circa il futuro prossimo dell’asset in questione.

Importantissima è anche l’analisi fondamentale. Anzi, probabilmente quest’ultima è più importante dell’analisi tecnica, se si parla di trading con metalli preziosi e materie prime. Questo perché l’analisi è lo studio a scopo predittivo degli eventi economici e politici in grado di influenzare i prezzi e, in effetti, sia i metalli preziosi che le materie prime sono incredibilmente influenzati da ciò che avviene al di fuori del mercato.

Pensiamo al petrolio. E’ sufficiente una crisi diplomatica tra un paese produttore e un paese esportatore per far schizzare in alto i pezzi. O pensiamo a una carestia in un paese che produce grano.

Insomma, è bene studiare accuratamente i market mover (eventi in grado di influenza più intensamente i prezzi) per ogni asset e agire di conseguenza.

Come la tensione tra USA, Russia e Corea del Nord influenzerà i mercati

Quando scoppia una crisi geopolitica, è difficile non mettere in ballo la finanza internazionale. La verità è che quanto accade al di fuori del mercato, per quanto di carattere niente affatto economico, influenza il mercato stesso. Ovviamente le dinamiche sono le più disparate e dipendono dal tipo di crisi, dal tipo di paese coinvolto e così via.

Lo stesso ragionamento può essere applicato, ovviamente, alla grave crisi diplomatica causata dalla Corea del Nord. Vale la pena ragionare sull’impatto di una eventuale escalation delle tensioni, anche perché queste potrebbero interessare un’area ben più ampia dell’Estremo Oriente. A partecipare al processo diplomatico, che a dire il vero per ora langue, la Russia e, seppur ai margini, l’Unione Europea.

Come hanno reagito i mercati ai test missilistici della Corea del Nord

Dunque, come impatterà sul mercato un inasprimento della crisi? Prima di rispondere a questa domanda è necessario fare una premessa: fino ad adesso, i mercati non si sono scomposti più di tanto. Eventi anche molto gravi, come il lancio di missili “forse” intercontinentali e l’esplosione di una bomba a idrogeno non hanno granché influenzato gli investitori, nemmeno in relazione agli asset sud coreani (la Corea del Sud è oggetto delle mire dei cugini del nord). Anzi, l’indice KOSPI si è addirittura apprezzato del 16,4% in questo 2017.

Il motivo di questa imperturbabilità va rintracciato nella percezione che hanno gli investitori circa la stessa crisi nord coreana: semplicemente, hanno tutti le mani legate. Nessuno può muovere guerra, visto che i partner in campo hanno tutti, o quasi, la bomba atomica. Si pensa che, tutt’al più, si arriverà a un ulteriore inasprimento delle sanzioni o a un compromesso vero e proprio con la Nord Corea.

La reazione dei mercati in caso di attacco

Ma se si arrivasse a un attacco? Gli scenari sono due: un conflitto su scala regionale o un conflitto su scala globale. Su quest’ultimo è inutile fare supposizioni, dal momento che sarebbe un evento troppo grande per prevederne gli effetti. Per quanto riguarda il primo, però, si possono fare delle supposizioni.

25 € gratis per comprare e vendere Oro e Petrolio con XM

I broker che offrono le quotazioni di Oro e Petrolio sono:

A farne le spese sarà principalmente la Corea del Sud. Il rischio è che una guerra possa modificare gli attuali assetti produttivi nazionali e, di conseguenza, quelli mondiali. Non è un ragionamento eccessivo, se si pensa che Seul è leader in numerosi settori, in primis in quello hi-tech. Giusto per rendere l’idea, la Corea del Sud producono il 40% dei display a cristalli liquidi e il 17% dei semi conduttori. Se la crisi coinvolgerà in maniera ancora più stretta il Giappone, questa dinamica si inasprirà, dal momento che Tokyo, ancora più di Seul, vanta una posizione di supremazia in molti mercati.

A livello concreto, un crollo degli asset azionari giapponesi e coreani sarebbe molto probabile, così come anche una forte svalutazione delle rispettive valute.

Più difficile produrre previsioni circa gli asset americani, russi o cinesi, dal momento che non è possibile prevedere il grado di coinvolgimento in un futuribile conflitto (sempre su scala regionale). Visto i loro legami con Russia e Giappone, non è escluso che anche loro possano subire conseguenze a livello finanziario.

Quotazioni e previsioni prezzo dell’Oro

L’oro è un bene rifugio e in situazioni di incertezza economica, finanziaria e di instabilità politica tende ad incrementare il suo valore. Ecco che le quotazioni si sono mosse in modo veloce da 1260 a 1360. Nell’ultima settimana si è visto un ripiego verso 1300.

Gli analisti finanziari concordano su una visione rialzista di lungo periodo finchè i prezzi riusciranno a soffermarsi sopra 1260.

Quotazioni e previsioni prezzo del petrolio

Anche il Petrolio Wti ha reagito con un forte rialzo dalla nascita delle prime tensioni politiche tra USA e Corea del nord. Si può notare una spinta dai 42 a oltre 50 dollari. Tale spinta potrebbe essere ancora valida fino a 55 dollari. Se il prezzo poi riuscirà a rompere i 55 dollari allora è molto probabile un nuovo trend che porterà le quotazioni fino a 75 dollari. Quindi la valutazione rimane rialzista fino a che il supporto di 45 dollari riesce a tenere i prezzi.

I migliori asset trading Opzioni Binarie

Il trading opzioni binarie è solo all’apparenza semplice e banale.

Il meccanismo – appunto – binario non toglie nulla alla varietà e, anzi, pone in essere un gran numero di approcci e strategie. I trader, quindi, hanno un margine di azione elevato e sono chiamati a compiere le scelte. Devono, per esempio, scegliere i migliori asset trading opzioni binarie.

Quali sono i migliori asset trading opzioni binarie? Ogni investitore è diverso e ha le sue preferenze, ma è bene ricordare quali sono i tre asset più diffusi in assoluto.

Asset trading opzioni binarie: 3 buone idee

  • Euro-dollaro. Il mercato valutario è tra i più frequentati in assoluto, specie se consideriamo le attività “collaterali” e che non rientrano nella categoria “Forex”. In questo contesto, a fare la parte del leone è il cambio euro-dollaro. Estremamente liquido, muove ogni giorno una cifra superiore all’intero debito pubblico italiano. E’ anche molto leggibile: riguarda da vicino le due economie più grandi del pianeta, è oggetto per tanto di analisi e stime, specie in riferimento ai market mover.
  • Petrolio. Non è necessario dire nulla sull’importanza dell’oro nero per l’economia mondiale. Oltre a essere una risorsa dal punto di vista produttivo, è uno dei migliori asset per i trader online. Il motivo? La grande leggibilità, determinata da un legame molto saldo con elementi di natura meramente economica (domanda e offerta), immediatamente consultabili.
  • Oro. Il metallo giallo è il classico bene rifugio. E’ apprezzato, dal punto di vista del trading, per la sua grande volatilità. Sono molti, infatti, i fattori che lo influenzano. Questi non si limitano a elementi di macro e microeconomia ma sfociano anche nella sfera sociale e politica. Un esempio? Quando il panorama globale è nel caos, l’oro quasi sempre sale. Questo dona, come già anticipato, da un lato volatilità e dall’altro una grande leggibilità.

asset trading opzioni binarie

Scadenze e timeframe

Euro-dollaro, oro e petrolio rappresentano 3 asset trading opzioni binarie molto utilizzati ma non sono certo gli unici in grado di offrire opportunità. A prescindere dall’asset scelto, però, è obbligatorio prendere decisioni di ordine “temporale”. In particolare, è necessario stabilire la scadenza delle opzioni binarie e il time frame da utilizzare nelle attività di analisi.

Possono sembrare due decisioni scollegate eppure dall’una dipende l’altra. Se il time frame cambia è troppo ampio, per esempio, il trader rischia di non rilevare elementi fondamentali a breve termine, necessarie in caso di scadenza imminente. Questo elenco è utile a chiarire la corrispondenza tra scadenze e time frame.

  • Scadenze da 60 secondi a 2-5 minuti; Time Frame 1-5 minuti
  • Scadenze da 5 minuti a 15 minuti; Time Frame 5-15 minuti
  • Scadenze fino a 30 minuti; Time Frame 15-30 minuti
  • Scadenze fino a 1 ora; Time Frame 30-60 minuti
  • Scadenze da 2 a 4 ore; Time Frame 1-4 ore
  • Scadenze superiori a 4 ore; Time Frame 4-24 ore
  • Scadenze a un giorno; Time Frame 1-7 giorni

Petrolio e Oro: è il momento di comprare?

Petrolio e Oro (gold), materie prime che in questi giorni stanno subendo tendenze opposte. Tuttavia Petrolio e Oro rappresentano 2 strumenti finanziari su cui poter costruire una buona strategia di trading per il lungo periodo.

Questa settimana è stata infatti caratterizzata da una forte pressione ribassista per i prezzi del petrolio WTI che si portano sui minimi degli ultimi tre mesi. Le quotazioni del petrolio, infatti, violata al ribasso la congestione segnalata nella precedente analisi tecnica ( 44 – 46 dollari ), sono scese fino a 40,57 dollari al barile, salvo poi intraprendere un piccolo rimbalzo da ipervenduto culminato con la chiusura del 29 Luglio a 41,47 $. Al contrario l’oro ha intrapreso un veloce rialzo che scoraggia grossi acquisti. Il motivo di questo rialzo è dovuto al crescente numero di investitori che, spaventato dalle borse e dalla crisi mondiale delle banche, si rifugia nell’oro, considerato un proto sicuro.

OILMn-SEP16Daily

Le quotazioni del petrolio sono tornate a prezzi interessanti per comprare?

Come noto, il momento migliore per investire nelle società petrolifere è quando il prezzo del petrolio crolla. Le società petrolifere sono per definizione cicliche, con utili molto volatili. Questa volatilità degli utili e della profittabilità è strettamente collegata al prezzo del petrolio. In questi giorni si sono venute a creare alcune opportunità. Come si può vedere su ogni giornale o telegiornale, il prezzo del petrolio è crollato da 100 dollari e oltre a meno di 50 dollari al barile. Pur essendo ai minimi storici il prezzo potrebbe continuare a scendere prima di risalire ma, per la stabilizzazione, ci vorranno diversi mesi. Per questi motivi le quotazioni del petrolio in questo momento sono particolarmente interessanti per un eventuale acquisto.

Si può scegliere di comprare il petrolio e fare trading con le piattaforme cfd (vedi Plus500, XM, Markets ) oppure comprare le azioni di società petrolifere come ENI, Saipem, Saras e Erg.

I nuovi possibili attacchi contro l’ISIS influenzeranno il prezzo del petrolio?

Il petrolio è importantissimo per le casse dell’Isis ma non si può dire il contrario. E le quotazioni reagiscono solo con brevi sussulti ai frequenti attacchi terroristici. Un’influenza al rialzo sul prezzo del greggio sarebbe possibile solo se le operazioni militari si estendessero a grandi aree petrolifere. Più probabile, invece, ottenere un ulteriore ribasso a seguito dei grandi attacchi sui settori economici come il traffico aereo e il turismo se non addirittura frenare l’economia di una nazione. Ecco che gli ultimi attacchi americani alla base dell’Isis di Sirte non hanno ancora creato influenze sul prezzo del petrolio.

Perché investire Petrolio e Oro?

Il rialzo del petrolio è dovuto probabilmente al calo della domanda e dei consumi dovuti alla crisi economica mondiale. Ma, come abbiamo detto prima, Petrolio e Oro sono 2 importanti strumenti di trading per i risparmiatori. Negli ultimi anni i capitali dei risparmiatori si dirottano sul bene di rifugio per eccellenza, ovvero l’Oro (Gold nelle piattaforme trading). Nonostante il rialzo degli ultimi giorni, investire nell’oro è infatti considerata una tecnica sicura, o comunque, più rassicurante delle borse e delle banche. Imminenti crolli e crack finanziari stanno facendo spostare grandi quantità di imprenditori, piccoli e medi risparmiatori sulla soluzione dell’oro che è considerato un bene rifugio.

GOLDDaily

Il prezzo dell’oro (Gold) è caratterizzato da un trend rialzista di lungo periodo e in alcune fasi di “riposo e fiato” si formano supporti dove è possibile acquistare a basso rischio. Ecco perché in certe situazioni si notano forti trend rialzisti dopo giorni o settimane di pause laterali.

Risk Warning: il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il suo denaro.

Oro: è il momento di comprare

Il boom degli investimenti si tinge d’Oro

Dopo tre anni di ribassi, nel primo trimestre dell’anno, si è assistito ad un vero e proprio boom di domanda dell’Oro con un aumento del 21%, superando – già a Febbraio – la soglia dei 1.200 dollari per la prima volta dalla metà del 2015 e portandosi ora poco sotto i 1.300 dollari.

Si tratta del più grande aumento mai registrato e, afferma Marcelli “È solo l’inizio di nuovi rialzi, la soglia dei 1.400 dollari è a portata di mano quest’anno”.

ETF: traino dominante della domanda dell’oro

Motivo di tale aumento è da attribuirsi all’enorme afflusso di ETF (Exchange traded funds) alimentato dalle preoccupazioni del contesto economico e finanziario, caratterizzato da tassi di interesse negativi e volatilità del mercato azionario, e dalle politiche monetarie sempre più espansive attuate da Bank of Japan e Banca centrale europea.

Ma esattamente cosa sono gli ETF?

Si tratta di fondi d’investimento quotati in Italia dal 2002, caratterizzati dalla gestione passiva, nel senso che le loro variazioni di valore dipendono dal valore dell’indice di riferimento e non dai successi di chi li gestisce. Il vantaggio è quello di essere uno strumento liquidi con bassi costi di transazione.In questo contesto, l’indice degli ETF è proprio il prezzo dell’oro, strettamente correlato a fattori quali i tassi d’interesse, le quotazioni del dollaro, gli andamenti dell’economia e la domanda di oro fisico, che vanno a determinare il valore delle singole azioni relative al fondo.

Nel dettaglio, secondo quanto riportato dal rapporto pubblicato dal World Gold Council (WCG), gli afflussi verso gli ETF legati al metallo giallo sono stati pari a 363,7 tonnellate, il livello più alto dal primo trimestre 2009 in scia al miglioramento della fiducia verso l’oro.

“Il settore degli investimenti è stato il traino dominante della domanda d’oro, contribuendo a spingere i prezzi fino al 17% nel corso del trimesre – sottolinea Alistair Hewitt, Head of Market Intelligence del World Gold Council e conclude – Guardando avanti ci aspettiamo che l’incertezza dei mercati e le politiche monetarie non convenzionali continueranno a sostenere sia gli investimenti”.

Investire nell’oro finanziario

Le quotazioni del metallo potrebbero continuare a crescere nei prossimi mesi, specie se il mercato avrà sempre meno fiducia nelle azioni delle banche centrali, ovvero nell’efficacia delle loro politiche monetarie ultra-espansive.

A questo punto sorge un quesito: conviene investire sull’oro?.

Premesso che, investire nell’oro fisico può essere dispendioso, in genere si parla di oro finanziario, ovvero l’insieme di tutti gli strumenti e i prodotti finanziari che ci permettono di investire in oro senza doverlo possedere fisicamente

Quello dell’oro rappresenta l’investimento per eccellenza da anni, in quanto apporta una serie di vantaggi, quali:

  • Tutela dall’inflazione
  • Alta liquidità
  • Diversificazione

Più nel dettaglio, investire in oro vuol dire convertire il proprio denaro in “denaro alternativo” (nonché in oro finanziario) in modo da salvaguardarlo dalla continua inflazione monetaria che provoca una costante perdita del potere d’acquisto, in seguito alla continua creazione di denaro da parte del sistema bancario.

Per questa ragione negli ultimi anni l’investimento in oro sta diventando sempre più una pratica di uso comune, attraverso il trading online.

Se vuoi iniziare anche a tu ad investire sull’oro o su altre materie prime, senza dover possedere il bene fisico e quindi senza la necessità di investire elevati capitali iniziali, non perdere tempo e contatta i miglior Broker certificati che, mediante una formazione professionale ti aiuteranno a comprendere le strategie, le tecniche e gli strumenti del trading online, permettendoti di negoziare sul rialzo o sul ribasso dei prezzi dell’oro attraverso una piattaforma online dedicata.

Tra le migliori ti suggeriamo il broker CFD Plus500

Risk Warning: il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il suo denaro.

Petrolio a 40$, Oro +20%, BCE in agguato

Petrolio apre i mercati a 40$ al barile, Oro a +20%

Oggi sui mercati risalgono le quotazioni del petrolio che, dopo diversi mesi, tornano a 40$ al barile. Anche i future sul Brent e sul WTI sono in rialzo di un punto e mezzo percentuale infatti il Brent è salito fino a 40,68 dollari al barile e il Wti fino a 37,64 dollari. Le quotazioni continuano a salire influenzate dall’accordo siglato il 16 Febbraio  tra Arabia Saudita, Russia, Qatar e Venezuela per il congelamento della produzione di greggio ai livelli del mese di gennaio. Inoltre si svolgerà il 20 Marzo in Russia il meeting Opec tra i paesi produttori di petrolio non Opec.  Gli analisti sono ottimisti sulle previsioni riguardo l’economia cinese e statunitense. In particolare Pechino prevede una crescita fino al 7% circa per il 2016, anche se la solidità del Paese è comunque dubbia. Riguardo l’economia statunitense, un report ha comunicato un aumento di scorte di barili in Oklahoma, inferiore comunque alle previsioni. Ma gli analisti ritengono che le quotazioni continueranno a essere molto volatili.

A Piazza Affari al rialzo del greggio il settore petrolifero reagisce con Eni  -0,44% e Saipem  +5,39%.

BRENTDaily

Idee per il trading petrolio

Dal grafico daily del Brent si nota che la fiammata rialzista si è fermata sulla resistenza della kumo dell’ichimoku e in corrispondenza delle resistenze dinamiche ribassiste di lungo periodo. Anche la Chinkou Span si è fermata a ridosso delle resistenze della kumo. Invece si registra una formazione rialzista data dall’incrocio delle tenkan con la kijun che tuttavia non ci danno un forte segnale essendosi formate sotto la detta kumo. Quindi ci attendiamo un momento di lateralizzazione e di stabililità prima che il petrolio decida se continuare la sua strada verso i 44 dollari oppure tornare indietro sul primo supporto a 36 dollari circa.

Oro in rialzo +20%

Dall’inizio del 2016 a oggi l’oro ha registrato ottime performance sul mercato di commodity. La scorsa settimana la quotazione dell’oro è salita fino a 1250$, per confermarsi a oggi con 1236$. L’aumento dei prezzi è dovuto all’elevata volatilità dei mercati azionari che si è avuta sin dai primi mesi del 2016 e soprattutto dovuta all’applicazione di tassi di interessi negativi da parte di alcune banche centrali per favorire la crescita economica.

Attesa per la riunione BCE il 10 marzo

E’ molto attesa la riunione della BCE di giovedì 10 Marzo tra la BCE e JP Morgan che porterà all’attuazione di una revisione politica monetaria. Il presidente Mario Draghi dovrebbe effettuare un taglio al tasso di deposito di 10/20 punti base e successivamente un altro taglio è previsto a giugno quando in concomitanza ci sarà il referendum britannico sull’adesione all’UE. Però il taglio del tasso di deposito potrebbe comportare un eccesso di liquidità e dunque ledere i profitti delle banche, aumentando il rischio di un aumento dei tassi sui prestiti bancari.

Un altro strumento che la BCE potrebbe adottare è la rimozione del Floor. Questa manovra produrrebbe un aumento degli asset acquistabili, mentre attualmente la BCE può acquistare solamente quelli che abbiano rendimenti a scadenza superiore al tasso di deposito presso la stessa.

Come investire su petrolio e oro?

E’ possibile diversificare il proprio portafoglio attraverso gli investimenti sulle materie prime, come il petrolio o l’oro. Questo è possibile attraverso diversi strumenti finanziari che abbiamo già trattato qui https://guidatrading.com/guida-trading-online/petrolio-comprare-e-investire-ora-e-il-momento-giusto, quali:

  • Trading con broker opzioni
  • Trading di azioni con broker o banche
  • Acquistando in Borsa azioni legate alle principali società del settore petrolifero (Eni, Saipem, Saras, Terna, Bernstein, Tenaris)
  • ETC legate al prezzo del petrolio, sfruttando le leve finanziarie.

Investire sul petrolio e sull’oro con i CFD di Plus500

Per investire sulle commodities petrolio oppure sull’oro potrai ad esempio iniziare con il trading in CFD del broker PLUS500. Si tratta di un broker molto affermato e famoso sul mercato CFD. Opera in tutta Europa e in Italia per mezzo di importanti Licenze, come la Licenza CySEC, la Licenza Consob e altre che gli permettono di operare sul mercato in condizioni di sicurezza e trasparenza. Sul nostro sito è disponibile una recensione completa del broker Plus500 per ottenere le principali informazioni in modo da poter scegliere il broker per provare a fare trading CFD sulle materie prime petrolio e oro.

Plus500 offre importanti vantaggi ai trader:

  • Conto demo gratuito: ti dà l’opportunità di attivare gratuitamente un conto demo per fare trading alle reali condizioni di mercato, senza limitazioni di tempo e senza rischiare il proprio capitale.
Risk Warning: il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il suo denaro. Risk Warning: il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il suo denaro.

È il momento di investire in oro

Sembrerebbe giunto il momento di investire in oro, nell’ultimo periodo il metallo giallo ha subito un poderoso rialzo che ha portato i prezzi ad un nuovo massimo, il più alto rispetto a marzo scorso. Attualmente l’oro quota 1.787 dollari l’oncia, con un incremento negli ultimi tre mesi del 12%.

La corsa dell’oro però sembrerebbe non voler fermarsi, anzi, secondo molte banche il metallo prezioso dovrebbe raggiungere nuove vette entro fine ottobre.
Secondo la Deutsche Bank l’oro entro fine ottobre raggiungerà quota 1.900 dollari l’oncia; Ubs si trova ad alzare le precedenti stime da 1.600 a 1.850 dollari;  Aberdeen Asset Management, invece, è convinta che i prezzo, entro dodici mesi, supereranno i 2.000 dollari.

Insomma, una prospettiva abbastanza rosea per tutti coloro che credono nel metallo giallo, ma attenzione: da un’analisi tecnica dettagliata risulta che l’oro dovrebbe subire una lieve correzone di breve termine arrivando a toccare i 1.720-1.700 dollari per poi riprendere la sua irrefrenabile corsa verso la vetta che, a detta di molte fonti autorevoli, può rappresentare profitti decisamente interessanti.

Del resto è risaputo che, in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo, gli investitori tendono a proteggere i loro risparmi affidandoli al bene rifugio per eccellenza, l’oro, nel corso degli anni, si è sempre comportato egregiamente ed ha sempre protetto dalla svalutazione nei periodi di crisi.

Quotazioni oro

Come si vede dall’immagine, l’oro, dopo una fase che in analisi tecnica si definisce come triangolo, ha preso il volo esattamente come si prevede dopo tale fase, i prezzi si stanno stabilizzando e molto probabilmente ci si deve aspettare una piccola correzione. Per il momento il nostro consiglio è quello di osservare il mercato e prepararsi ad entrare appena la fase di correzione sarà terminata.

Prezzo alle stelle, ma i furbi acquistano oro, Perchè?

Da inizio anno la crescita dell’oro si è stabilizzata, ma gli esperti avvertono: La materia prima continuerà a salire e le motivazioni sono da ricercare in una visione pessimistica dell’andamento economico mondiale.

Il sistema dell’indebitamento delle famiglie, delle imprese e degli stati che ha contraddistinto le più importanti economie mondiali negli ultimi venti anni, sembra non poter più funzionare.
Appare ovvio infatti che nessuno può permettersi di spendere per sempre, o anche per un lungo periodo di tempo, più di quanto entra o produce.

Ne sanno qualcosa gli stati europei, in particolar modo l’Italia, la grecia, la Spagna, il Portogallo e l’Irlanda che hanno visto crescere esponenzialmente il proprio debito pubblico, e adesso adottano misure di austerità e profondamente impopolari per evitare il tracrollo.

Non si può continuare a spendere a credito, anche perché sembra che il sistema bancario non voglia e non sia più in grado di concedere credito un po’ a tutti.
E allora qual’è lo scenario che ci attende nel prossimo futuro?

Richard Russell, autore della newsletter finanziaria Dow Theory prevede uno scenario non proprio paradisiaco, anzi, completamente apocalittico:
Il mondo si impoverirà, il numero dei poveri crescerà e faranno di tutto per cercare di sopravvivere e mangiare. Il malcontanto salirà, assieme alla criminalità, con elevato rischio di violare ogni legge che ad oggi assicura, almeno nei paesi occidentali e democratici, il quieto vivere.

Il problema è la persistente crisi, e senza manovre che diano impulso ad una forte crescita, sembra impossibile uscire dal baratro. tra l’altro, Richard Russell prevede che non basteranno più i tradizionali strumenti utilizzati dai Governi e dalle Banche Centrali per mettere ordine, e quindi, già dal 2015 il mondo potrebbe prendere una brutta direzione.

Il consiglio di Russell è dunque quello di acquistare oro (bene rifugio per eccellenza), per difendere i propri risparmi. Il prezzo dell’oro salirà. Le banche e i governi hanno già iniziato ad acquistare oro.

Il sistema economico che noi tutti conosciamo collasserà e sarà la fine. Crollerà il Dollaro e L’Euro e tutti i metalli preziosi cresceranno di prezzo perché in sostituzione delle valute fungeranno da merce di scambio, come nei secoli scorsi.

Considerazioni

Se è vero che la situazione attuale è abbastanza delicata, le previsioni di Russell ci appaiono un po’ troppo apocalittiche.
Tuttavia, non sembra davvero una cattiva idea investire in metalli preziosi, il trend di crescita non sembra arrestarsi.

Le materie prime, Commodities

Nei mercati attuali svolgono senza ombra di dubbio un ruolo primario le materie prime, o anche commodities.
Le materie prime metalliche come l’oro, l’argento, il ferro ed il rame, e quelle agricole come il grano, il caffè, il mais, il riso o gli altri cereali, senza dimenticare gli idrocarburi come il petrolio, influenzano la vita e l’economia di ogni paese.

Basti pensare che appena il cartello dei paesi arabi decide di aumentare da un momento all’altro il prezzo del petrolio, si innesca un meccanismo che produce effetti nefasti su vari livelli: Aumentano i prezzi dei carburanti, dell’energia elettrica ed in generale di tutti i prodotti, anche quelli dei generi alimentari, perché il petrolio viene utilizzato come fonte primaria di carburante per produrre energia, cioè per far muovere ogni cosa, e di conseguenza diventa più costoso produrre tutto.

Inoltre, non solo il petrolio, ma tutte le altre materie prime sopra elencate, hanno un prezzo estremamente variabile e dipendente da una serie di fattori non sempre preventivabili.
Ad esempio, appena scoppiata la guerra in Libia la maggior parte dei condotti del gas sono stati chiusi, come del resto la fornitura di petrolio, questo ha comportato un rapido aumento dei prezzi a causa della diminuita offerta (anche se spesso capita che l’aumento dei prezzi dei carburanti o dell’energia elettrica sia dovuto non tanto all’aumento del petrolio, bensì dallo sfruttamento del momento propizio da parte delle compagnie energetiche e di carburanti).

Le materie prime agricole sono invece soggette ad oscillazioni di prezzo dipendenti principalmente dalle variabili atmosferiche. In alcuni anni, i floridi raccolti hanno fatto crollare i prezzi, causa eccesso di offerta, altri anni invece calamità naturali hanno colpito i maggiori produttori ed esportatori comportando una esplosione del prezzo, questa volta causa riduzione offerta.

Materie come l’oro e l’argento sono definiti beni rifugio, cioè quei bene che per la loro scarsità non possono svalutarsi troppo di prezzo, come accadrebbe per il denaro o per altri beni. Anzi, nei periodi di crisi, di elevata inflazione o durante le guerre, i prezzi dell’oro e dell’argento crescono tantissimo perché tutti corrono ad acquistarli. Da qui il nome di beni rifugio. Cioè si acquistano per rifugiarsi dal rischio di svalutazione al quale è soggetto il denaro.

Per fare un esempio, durante la prima guerra mondiale, la Germania finanziò la costruzione di armi e la campagna militare stampando carta moneta senza alcun controllo. Come diretta conseguenza i prezzi iniziarono a salire e l’inflazione, dapprima elevata e poi galoppante, si trasformò in breve tempo in iperinflazione.

In parole povere, in 4 anni, i prezzi di ogni cosa aumentarono di circa 1 miliardo di volte, tant’è vero che qualcuno ricorda che la gente, per acquistare un chilo di pane doveva camminare con valigie piene di marchi ormai svalutati.

Ben presto infatti si era tornati al baratto, o addirittura ad utilizzare il dollaro o altra moneta forte.
Il marco aveva perso il ruolo che la moneta deve avere come strumento di scambio e accumulo di valore.
L’oro, l’argento, i diamanti non rischiano invece la svalutazione. Data la loro scarsità in natura, il prezzo si mantiene sempre abbastanza elevato, anche se soggetto a parecchie oscillazioni, soprattutto in periodi di forti turbolenze.

Da quanto detto, petrolio, metalli e prodotti agricoli si prestano molto bene agli scopi speculativi dei trader.